Informazioni utili:
Lunghezza percorso: 19,31 km
Dislivello positivo: 695 m
Dislivello negativo: -695 m
Altitudine minima: 1990 m
Altitudine massima: 2626 m
Tempo di percorrenza A/R: 7 ore
Tipo di percorso: Escursionistico
Difficoltร percorso: Medio
Punti esposti: no
Periodo consigliato: primavera-estate-autunno
Video Relive 3D:
Oggi ci troviamo in Valmalenco per una bellissima e lunga escursione percorrendo la Val Poschiavina per poi scendere ai Laghi di Campagneda.
Dalla Valmalenco guidiamo fino ad arrivare al parcheggio a pagamento davanti al Rifugio Poschiavino (qui le coordinate ). Il prezzo era di 5 euro l’intera giornat nel 2021. Questo รจ lo stesso parcheggio dove abbiamo iniziato il trekking al Rifugio Carate e Rifugio Marinelli Bombardieri.
Qui, a 1990 mslm, inizia il nostro trekking. Tenendo il Rifugio Poschiavino alle spalle, andiamo a destra lungo la strada asfaltata. Costeggiamo il Lago di Campo Moro fino ad arrivare ad un altro parcheggio, normalmente utilizzato per andare al Rifugio Bignami e al Ghiacciaio Fellaria, proprio sotto la diga del Lago di Alpe Gera. Qui, o seguendo la strada sterrata oppure salendo lungo il sentiero sotto la diga, arriviamo al coronamento della diga (2110 mslm). Da qui si vede il Lago di Alpe Gera e il Ghiacciaio Fellaria.


Non andiamo verso sinistra attraversando la diga ma prendiamo a destra il Sentiero 301 in direzione Val Poschiavina. Ci incamminiamo sul sentiero, mantenendo il lago alla nostra sinistra, e poco dopo incontriamo ed entriamo in una galleria (2135 mslm).

Il sentiero prosegue ancora per un tratto costeggiano il lago, poi devia verso destra e inizia leggermente a salire. Dopo circa 20 minuti di cammino dalla galleria arriviamo a un ponticello vicino ad alcune malghe e all’inizio della bellissima Val Poschiavina (2220 mslm). Qui un cartello segnavia indica a 1 ora e 40 minuti di cammino il Passo di Canciano, passo che segna il confine con la Svizzera e nostra prossima destinazione, e 2 ore al Passo di Campagneda.


Seguendo sempre il sentiero 301 ci inoltriamo nella Val Poschiavina. Il percorso sale con leggera pendenza. Il paesaggio e il silenzio danno una bellissima sensazione di pace.




Arrivati a circa 2400 mslm la pendenza aumenta, facendoci arrivare velocemente al Passo di Canciano a 2464 mslm. Ci troviamo al confine tra Italia e Svizzera.

Qui andiamo verso destra e continuando a salire e a seguire il confine, raggiungiamo un laghetto (2500 mslm).


Poco piรน avanti un cartello segnavia ci indica 30 minuti al Passo di Campagneda e 1 ora al Lago di Campagneda.

Continuiamo seguendo l’evidente traccia e ricominciando a salire con leggera pendenza e a circa 2575 mslm troviamo dei graziosi laghetti. Dietro vediamo il vasto ghicciaio che si appoggia al Pizzo Scalino.



Proseguendo sempre in leggera salita arriviamo al Passo di Campagneda (2615 mslm), riconoscibile da un arco.

Dopo una piccola pausa proseguiamo, stavolta in discesa, lasciandoci l’arco alle spalle. Piรน a valle vediamo i primi laghi di Campagneda. La discesa ora si fa piรน ripida e su sassi.


Man mano che scendiamo scopriamo altri laghetti.


Scesi a circa 2350 mslm, nei pressi del Lago di Campagneda piรน grande, troviamo un bivio. Continuare a scendere ci porterebbe al Rifugio Ca’ Runcasch, ma noi vogliamo prima passare dal Rifugio Cristina quindi andiamo a sinistra. Seguiamo la traccia nell’erba e proseguiamo tra i prati in dolci saliscendi.


Sul lato sinistro vediamo il Pizzo Scalino.


Proseguendo arriviamo a un cartello che indica Alpe Prabello – Rifugio Cristina a 20 minuti.



Iniziamo successivamente una discesa all’Alpe Prabello e al Rifugio Cristina (2287 mslm).



Dal Rifugio Prabello proseguiamo verso la chiesetta poi prima di arrivarci andiamo a destra.

Vediamo una parte del comprensorio sciistico di Chiesa in Valmalenco e riconosciamo sulla sinistra la famosa pista Thoeni.

Arriviamo a una strada sterrata e andiamo a destra. La percorriamo fino ad arrivare al Rifugio Ca’ Runcasch (2170 mslm), immerso nei prati, dove ci mangiamo un buonissimo yogurt con i frutti di bosco.


Seguiamo la strada sterrata fino all’Alpe Campagneda (2120 mslm), il piccolo borgo che vediamo dal Rifugio, poi lasciamo la strada e andiamo a destra sul sentiero 346. Inizialmente scendiamo tra pascoli e tratti di bosco, poi passiamo sotto una parete di arrampicata.




Continuando a scendere arriviamo al Rifugio Zoia (2021 mslm) e subito sotto al Rifugio Poschiavino (2000 mslm) e al parcheggio (1990 mslm). Il nostro trekking รจ terminato.

