Informazioni utili:
Lunghezza percorso: 18,35 km
Dislivello positivo: 1095 m
Altitudine minima: 1936 m
Altitudine massima: 2813 m
Tempo di percorrenza: 8 ore
Tipo di percorso: Escursionistico
Difficoltร percorso: Medio
Punti esposti: no
Periodo consigliato: estate
Video Relive 3D:
Oggi torniamo in Valmalenco, precisamente a Lanzada in prossimitร della Diga di Campo Moro per una bella e lunga escursione arrivando prima al Rifugio Carate e poi proseguendo al Rifugio Marinelli Bombardieri.
Arrivati al parcheggio del Rifugio Poschiavino, un parcheggio a pagamento a 5 euro al giorno, inizia il nostro trekking. Ci troviamo giร a 1990 mslm.
Attraversiamo la strada e scendiamo in direzione della Diga di Campo Moro (1965 mslm). Superiamo il coronamento della diga e al parcheggio che incontriamo poco piรน avanti imbocchiamo il sentiero CAI 342A in direzione del Rifugio Carate Brianza.
Il sentiero sale con leggera pendenza nel bosco, seguendo il pendio del Sasso Moro. Attraversiamo un paio di cancelli dedicati al pascolo, richiudendoli alle nostre spalle.

A circa 2250 mslm il sentiero esce dal bosco e ci troviamo tra prati, rocce e alberi sparsi. Il percorso pian piano aumenta il suo dislivello e in brevissimo tempo gli alberi lasciano spazio alla roccia. In lontananza vediamo il primo dei 2 Rifugi che oggi faremo, il Rifugio Carate. Sembra molto in alto! Il sentiero sale ripido con piccoli zig-zag che agevolano la salita e si alterna a brevi tratti pianeggianti che fanno un po’ riprendere fiato.
Durante la salita raggiungiamo un piccolo lago a quota 2360 mslm.

Poco dopo, a circa 2400 mslm, troviamo questa simpatica porta. In alto continuiamo a vedere il Rifugio Carate.

Proseguiamo il nostro cammino e in circa 1 ora, dopo un’ultima tosta salita, arriviamo al Rifugio Carate (2636 mslm). Da qui si puรฒ proseguire dritto per il Rifugio Marinelli Bombardieri lungo il sentiero CAI 301 oppure come indicano i cartelli seguire il sentiero CAI 305D a destra che porta al Rifugio Bignami.



Intanto che riposiamo 5 minuti, ci godiamo il panorama fa il suo ingresso un bellissimo gipeto.

Prendiamo il sentiero che prosegue sopra il rifugio e saliamo per una trentina di metri varcando la Bocchetta delle Forbici (2664 mslm). Con una leggera salita possiamo raggiungere la cappelletta sopra il Rifugio, noi ci siamo passati al ritorno. Guardando indietro si vede la piccola salita a zig-zag.

La vista dalla Bocchetta delle Forbici รจ davvero mozzafiato! In lontananza si vedono il Ghiacciaio dello Scerscen Inferiore e Superiore e il Pizzo del Bernina.


Proseguiamo il cammino. Superata la Bocchetta delle Forbici seguiamo il sentiero 301 che su tratto pianeggiante o in leggera discesa aggira la montagna e in 30 minuti ci porta al Lago di Musella (2600 mslm).

Da qui si inizia a intravedere la nostra meta finale, il Rifugio Marinelli Bombardieri , arroccato tra le rocce.

In prossimitร del lago camminiamo sopra una passerella di legno che ci permette di attraversare un ruscello.

La salita diventa impegnativa anche un po’ per la stanchezza che si fa sentire sulle gambe. Ci troviamo a quota 2600 mslm, ci mancano 200 metri di dislivello per arrivare.

Camminiamo percorrendo i primi 100 metri di dislivello in direzione della Punta Marinelli, poi con una serie di zig-zag affrontiamo una curva (2700 mslm) e percorriamo la salita finale. Qui il sentiero sale nuovamente a zig-zag fino a raggiungere prima una cappelletta poi il Rifugio Marinelli Bombardieri (2813 mslm).


Arrivati al Rifugio Marinelli il panorama ripaga della fatica fatta. Che spettacolo, meraviglioso, fantastico!




Qui ci fermiamo a mangiare e riposare un po’, purtroppo il tempo inizia a guastarsi quindi iniziamo a scendere. Il percorso รจ lo stesso dell’andata quindi dal Rifugio Marinelli Bombardieri raggiungiamo il Lago di Musella, poi il Rifugio Carate e da qui in circa 2 ore arriviamo nuovamente alla diga, facciamo un’ultima piccola salita e arriviamo al parcheggio. Il nostro trekking รจ terminato.

