Informazioni utili:
Lunghezza percorso: 16,43 km
Dislivello positivo: 1297m
Dislivello negativo: -1297 m
Altitudine minima: 475 m
Altitudine massima: 1259 m
Tempo di percorrenza A/R: 6,5 ore
Tipo di percorso: Escursionistico
Difficoltร percorso: Impegnativo
Punti esposti: no
Periodo consigliato: primavera-estate-autunno
Video Relive 3D:
Oggi ci troviamo a Gajum, frazione di Canzo, nel triangolo lariano, per un bellissimo giro ad anello che tocca il Rifugio SEV, Sasso Malascarpa, Monte RAI, Rifugio SEC e Cornizzolo, nella zona dei Corni di Canzo. L’escursione รจ piuttosto lunga ma il giro puรฒ essere interrotto in piรน punti e si puรฒ quindi percorrere un percorso piรน breve.
Arrivati a Canzo raggiungiamo la frazione di Gajum e parcheggiamo la macchina qui o in uno dei piccoli parcheggi vicini. Consigliamo di arrivare presto, prima delle 8, soprattutto il sabato e la domenica, in modo da trovare posto. Altrimenti occorre parcheggiare piรน indietro. Una volta lasciata la macchina, cominciamo il nostro trekking. Ci troviamo a 475 mslm.
Risaliamo per pochi metri la strada poi alla fonte di Gajum giriamo a sinistra seguendo la direzione del Sentiero Spirito del Bosco e prendiamo la strada acciottolata (483 mslm). I cartelli indicano Prim’Alpe a 30 minuti e Rifugio SEV a 1 ora e 45 minuti.


La strada sale con leggera pendenza, supera una casa poi continua a salire in vari tornanti.

A 645 mslm arriviamo all’Agriturimo In Valentina.


Procediamo sempre lungo la strada, facciamo una curva a sinistra, poi un ultimo tratto in salita e arriviamo a Prim’Alpe (720 mslm), un incantevole alpeggio con un’area pic-nic e un punto d’acqua. Qui vicino si puรฒ visitare lo Spirito del Bosco, un sentiero escursionistico con sculture in legno di animali.



Proseguiamo lungo la strada, ora piuttosto pianeggiante. Poco dopo ad un tornante superiamo la Sorgente San Gerolamo e poco dopo lasciamo la strada e prendiamo il sentiero 5 sulla sinistra (725 mslm). Il cartello indica RIF. SEV AI CORNI a 1 ora e 50 minuti, anche se ci sembra un’indicazione errata.


Il sentiero sale con buona pendenza nel bosco, le radici di alberi ci fanno da gradini, ogni tanto un breve tratto pianeggiante ci fa riprendere fiato.

Arrivati a 875 mslm incontriamo la strada sterrata che porta a Second’Alpe e Terz’Alpe, la attraversiamo e riprendiamo il sentiero.

A circa 940 mslm il percorso gira a sinistra e la pendenza diminuisce facendosi piรน leggera. Il sentiero si porta a mezzacosta e prosegue a salire con dolce pendenza alternandosi a qualche piccolo strappo. Tra gli alberi possiamo scorgere Monte San Primo e il Lago di Como.


A 1140 mslm incontriamo una madonnina con una sorgente d’acqua. Da qui il sentiero prende a salire con pendenza piรน forte e una serie di gradini di legno aiutano a salire.


A 1220 mslm il sentiero esce dal bosco e incontriamo una casa al sole. La oltrepassiamo e poco dopo ci immettiamo nella strada asfaltata di servizio del Rifugio SEV.



Andiamo a destra e seguiamo la strada. Il panorama sul Lago di Como รจ meraviglioso.

Ancora pochi passi e arriviamo al Rifugio SEV (Societร Escursionisti Valmadreresi= a circa 1230 mslm, un bellissimo rifugio sotto il Corno Centrale.

Ci fermiamo qualche minuto a mangiare qualcosa e ammirare lo strepitoso panorama. Abbiamo una bella vista sul Grignone e sulla Grignetta. Da qua รจ possibile lasciare il giro ad anello e tornare indietro lungo lo stesso percorso oppure tornare indietro fino alla casa al sole passando dietro, aggirare il Corno Occidentale, scendere a Terz’Alpe e poi lungo la strada sterrata.

Dopo la pausa proseguiamo nel nostro giro. Torniamo indietro e scendiamo nel prato davanti al Rifugio, arrivando al cartello. Qui seguiamo il Sentiero 4 verso Fo, San Tomaso, Valmadrera.


Il sentiero passa sotto il Corno di Canzo Centrale per spostarsi verso il Corno di Canzo Orientale. Alla nostra sinistra abbiamo una vista pazzesca sul Moregallo. Dietro si vede bene anche il Resegone e in parte il Monte Magnodeno.

Il sentiero qua รจ di roccia bianca e passiamo in parte a pareti verticali.

In pochi minuti arriviamo alla Bocchetta di Luera (1209 mslm). Approfittiamo per salire in vetta al Corno Orientale. il cartello indica 15 minuti ma ci vogliono meno di 5 minuti.

Risaliamo il Corno e arriviamo in vetta (1239 mslm). Da qui possiamo ammirare nuovamente il Resegone, ma anche il Monte Barro e piรน indietro il Monte Ocone, il Monte Tesoro e il Monte Linzone con le antenne di Valcava.



Guardando indietro vediamo il Rifugio SEV e il Corno Centrale mentre poco piรน avanti vediamo il Ripetitore del Monte Prasanto, il Monte RAI e il Cornizzolo, punti che toccheremo nel nostro trekking.


Torniamo alla Bocchetta di Luera e andiamo in direzione di Acqua del Fo.

Iniziamo ora una ripida discesa nel bosco che ci porta in circa 15 minuti al Fo un monumentale faggio alle cui radici รจ presente una fonte d’acqua. Un tavolo da pic-nic permette di riposarsi e ammirare questo bel luogo. Ci troviamo a 1000 mslm.


Ripartiamo andando in direzione di Terzo Alpe – Canzo e dopo pochi minuti arriviamo alla Colma di Val Ramella (995 mslm). Questo รจ un altro punto in cui possiamo abbandonare il giro ad Anello e scendere verso Terz’Alpe.


Proseguiamo ora verso Sasso Malascarpa. Il cartello indica 45 minuti. Se non siamo sicuri della direzione, seguiamo il sentiero oltre il tavolo da pic-nic.

Inizia ora una bella salita nel bosco, a zig zag tra gli alberi. Sul percorso incontriamo alcuni pannelli informatici che ci danno preziose informazioni sulla geologia del territorio. Man mano che saliamo la pendenza diminuisce e i raggi di sole che filtrano tra gli alberi ci avvisano che la salita รจ quasi finita.



A circa 1100 mslm il percorso vira a destra. Man mano che saliamo il terreno si fa via sempre piรน roccioso. Seguiamo i segnali bianco-rossi del CAI che ci aiutano a superare alcuni tratti di roccia.


In poco tempo ci troviamo in cresta (1140 mslm). Da qui bbiamo una bella vista sui Corni di Canzo.


Continuiamo in cresta

A circa 1190 mslm possiamo fare una piccola deviazione per osservare i campi solcati del Monte Prasanto. Arrivati alla piazzola ci troviamo proprio sopra uno di questi campi.


Torniamo poi sul sentiero e poco dopo arriviamo al cartello che indica Sasso Malascarpa (1187 mslm)


Proseguiamo ora verso Monte Prasanto. Seguendo l’indicazione del cartello cominciamo a risalire il pendio seguendo la traccia nell’erba. Vediamo benissimo il ripetitore sulla destra.

Anche da qua il panorama รจ pazzesco. Vediamo il Monte Bolettone e il Palanzone e dietro tutta la catena alpina occidentale e il Monte Rosa.

Sulla cima del Monte Prasanto (1245 mslm) troviamo due antenne e poco piรน avanti una stazione metereologica.


Seguiamo la traccia che ci porta ad un tratto roccioso con un cartello segnavia. Proseguiamo seguendo la direzione Bocchetta di San Miro e M. RAI.

Da qui cominciamo a scendere arrivando alla Bocchetta di San Miro (1185 mslm). Anche qui รจ possibile lasciare il giro ad anello e scendere verso Terz’Alpe.


Ora ricominciamo a risalire lungo il pendio del Monte RAI, superiamo il crocifisso e seguiamo l’evidente traccia.


Arriviamo cosรฌ in vetta al Monte RAI (1259 mslm). Ci troviamo nel punto piรน alto della nostra escursione e anche qui il panorama รจ davvero mozzafiato. Davanti a noi vediamo il Monte Cornizzolo, ultima destinazione della nostra camminata.



Dopo una breve pausa, proseguiamo scendendo verso il Rifugio SEC (Societร Escursionisti Civatesi).



A 1090 mslm incrociamo la strada asfaltata. Qui possiamo seguire la strada oppure seguire la traccia sulla sinistra che fa qualche saliscendi. Entrambi i percorsi conducono al Rifugio SEC (1110 mslm)


Siamo giร stati qui quando siamo saliti al Monte Cornizzolo da Civate. Arrivati al Rifugio andiamo a sinistra e risaliamo il pendio orientale del Monte Cornizzolo.


Nell’ultimo tratto il percorso si fa roccioso.

Un ultimo sforzo e arriviamo in vetta al Monte Cornizzolo (1241 mslm).



Cominciamo ora l’ultima discesa. Torniamo al Rifugio SEC.

Arriviamo al cartello che indica Gajum – Canzo a 1 ora e 20 minuti. Aggiriamo la rocce e troviamo il sentiero che scende lungo il pendio settentrionale del Monte Cornizzolo.


Il sentiero entra nel bosco e comincia a scendere inizialmente con leggera pendenza in un paio di tornanti.

Al secondo tornante (1035 mslm) giriamo a sinistra.

La discesa diventa man mano piร ripida e a circa 850 mslm superiamo una piccola bocchetta, poi ricominciamo a scendere.

Continuiamo a scendere in continui tornanti e a circa 600 mslm superiamo e poi seguiamo un torrente.

Alla fine del sentiero, a 515 mslm, arriviamo a un semplice guado sul torrente Ravella.

Risaliamo sull’altro lato poi andiamo a sinistra lungo una strada acciottolata. La strada arriva a un parcheggio (500 mslm) e lo superiamo.


Proseguiamo sulla strada ora asfaltata fino a tornare alla Fonte di Gajum e al parcheggio. Il nostro trekking รจ terminato.

