Cima D’Agrella

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Informazioni utili:
Lunghezza percorso: 11,84 km
Dislivello positivo: 1254 m
Dislivello negativo: -1254 m
Altitudine minima: 600 m
Altitudine massima: 1802 m
Tempo di percorrenza A/R: 7 ore
Tipo di percorso: Escursionistico
Difficoltà percorso: Impegnativo
Punti esposti: no
Periodo consigliato: primavera-estate-autunno


Video Relive 3D:

Oggi ci troviamo in Valsassina, esattamente a Vimogno per salire a Cima D’agrella. Una volta parcheggiata la macchina in Via Carso (qui le coordinate) nei pressi dell’Antica Osteria, il nostro trekking può cominciare. Ci troviamo a 600 mslm. Subito qui c’è una fontanella d’acqua.

Superata l’Antica Osteria, svoltiamo a destra e iniziamo a salire seguendo il torrente.

Vimogno

Tutto il percorso non è segnato né da segnavie né da segni con vernice, il mio consiglio è tracciare o scaricare il nostro gpx per questo percorso.

Cima D'Agrella

Dopo una breve ma ripida salita su ciotolame seguendo il torrente, la strada si biforca, inizialmente superiamo il torrente per poi tornare indietro e salire sulle rocce che abbiamo di fronte. Qui ritroviamo il sentiero (705 mslm).

Cima D'Agrella

Avendo piovuto molto nei giorni precedenti, il sentiero inizialmente è molto fangoso con rigoli d’acqua poi pian piano che saliamo il terreno diventa asciutto e ci inoltriamo nel bosco.

Cima D'Agrella
Cima D'Agrella

La salita è veramente ripida e in poco tempo prendiamo quota, dopo un’ora di cammino a zig-zag nel bosco sopra di noi intravediamo le baite dell’Alpe Masciai. Sfioriamo prima le baite dell’Alpe Preman e poi raggiungiamo in qualche minuto le baite dell’Alpe Masciai. Ci troviamo a quota 1108 mslm.

Cima D'Agrella
Cima D'Agrella
Alpe Masciai

Il panorama è fantastico di fronte a noi si vede il Grignone, la Grignetta e la Valsassina.

Grignone
Grignone e Valsassina

Proseguiamo seguendo il sentiero poi troviamo la strada sterrata e andiamo a sinistra poi 100 m circa dopo prendiamo il piccolo sentiero a destra (1120 mslm) che ci fa accorciare il percorso e ritrovare la strada sterrata (1160 mslm). Qui andiamo a sinistra e seguiamo il tornante (1160 mslm) e quello successivo (1190 mslm). Circa 200 m dopo il secondo tornante prendiamo il sentiero a destra (1210 mslm).

Cima D'Agrella
Cima D'Agrella
Cima D'Agrella

Il percorso è sempre ripido e in 35 minuti raggiungiamo Falpiano. Ci troviamo a quota 1350 mslm. Ci fermiamo qualche minuto in questa bella piana con un bellissimo panorama.

Falpiano
Falpiano
Falpiano
Grignone

Dopo una breve sosta proseguiamo per raggiungere Cima D’agrella. Il sentiero è poco visibile e mai segnalato, noi saliamo tra gli alberi, non vediamo il sentiero ma grazie alla mappa sappiamo che stiamo salendo nella direzione corretta. Dopo poco troviamo il sentiero e continuiamo a salire, prima ripidamente poi a circa 1500 mslm la pendenza inizia a diminuire. A circa 1540 mslm, arriviamo nei pressi di una croce verso valle.

Cima D'Agrella

Qui prendiamo il piccolo sentiero a sinistra che sale lungo il pendio.

Cima D'Agrella

Dopo circa 20 minuti di salita tosta arriviamo alla Bocchetta d’Agrella, seguiamo a destra e vediamo difronte a noi la cima. Ci troviamo a 1700 mslm.

Bocchetta d'Agrella

Anche qui, come tutto il percorso, non ci sono segni che indicano la direzione, cerchiamo un punto comodo per salire spostandoci verso destra e iniziamo l’ultima salita. In realtà il modo più semplice evitando tratti un po’ più esposti è di risalire direttamente il pendio dalla bocchetta. Arriviamo all’anticima (1760 mslm), ci siamo quasi! Ad aprile c’è ancora un po’ di neve ma non ci impedisce di proseguire.

Cima D'Agrella
Cima D'Agrella

Ultimo sforzo e siamo arrivati, un mucchietto di sassi rossi indica la Cima D’Agrella (1802 mslm).

Cima D'Agrella

Ci fermiamo a riposare e goderci questo fantastico panorama con una giornata pazzesca. Ci troviamo a quota 1801 mslm. Oltre alle Grigne vediamo i Piani di Bobbio e lo Zuccone Campelli, a sinistra in lontananza il Monte Aralalta e il Pizzo Baciamorti, sulla destra invece lo Zuc de Valmana e più a destra ancora il Resegone. Oltre la vetta invece riconosciamo la punta del Monte Legnone.

Cima D'Agrella
Cima D'Agrella
Cima D'Agrella

È ora di rientrare, scendiamo stavolta scendendo lungo il pendio meridionale raggiungendo nuovamente la Bocchetta e continuiamo a scendere fino al bivio con la croce. Qui, decidiamo di andare verso destra per fare un giro ad anello e raggiungere prima l’Alpe Cich e poi l’Alpe del Diavolo, attraverso la Valle delle Noci. Dopo 5 minuti dal bivio raggiungiamo le Baite d’Agrella a quota 1534 mslm.

Baite d'Agrella

Proseguiamo a scendere, il sentiero è molto scivoloso per la quantità di foglie secche sul terreno, nonostante sia primavera. Scendendo con molta attenzione dopo 30 minuti raggiungiamo l’Alpe Cich. Ci troviamo  a quota 1214 mslm.

Alpe Cich
Alpe Cich

Guardando verso valle e dando le spalle alla baita, andiamo a sinistra attraversando il prato e entriamo nel sentiero nel bosco. Proseguiamo seguendo il sentiero e dopo circa 200 m, a quota 1174 mslm, prendiamo il bivio a sinistra che sale. Dopo una breve salita di 60 metri raggiungiamo l’Alpe del Diavolo a quota 1234 mslm.

Cima D'Agrella
Alpe del Diavolo

Prendiamo la strada sterrata e la seguiamo per circa 800 m fino a ritrovarci al bivio incontrato all’andata a 1210 mslm.

Ripercorriamo il sentiero fatto all’andata e raggiungiamo l’Alpe Masciai. Poi in circa 1 ora raggiungiamo l’Antica Osteria e il parcheggio. Il nostro trekking è terminato.


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