Passo delle Sette Crocette

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Informazioni utili:
Lunghezza percorso: 22,76 km
Dislivello positivo:1296 m
Dislivello negativo: -1296 m
Altitudine minima: 1665 m
Altitudine massima: 2208 m
Tempo di percorrenza: 7 ore
Tipo di percorso: Escursionistico
Difficoltร  percorso: Impegnativo
Punti esposti: si, brevi tratti lungo la cresta
Periodo consigliato: primavera-estate-autunno


Video Relive 3D:

Oggi ci troviamo a Montecampione, per una panoramica e lunga escursione in cresta lungo una “Variante Alta” fino al Passo delle Sette Crocette passando poi al ritorno per il Rifugio Elena Tironi (“Variante Bassa”). L’escursione รจ praticamente tutta esposta al sole, quindi la sconsigliamo durante le afose e soleggiate giornate estive.

Arriviamo a Plan di Montecampione e parcheggiamo in uno degli ampissimi parcheggi (qui le coordinate). Ci troviamo a 1665 mslm e qui comincia il nostro trekking.

Prendiamo la strada asfaltata e la percorriamo salendo con dolce pendenza. La strada effettua 3 tornanti per poi arrivare presso il Residence Le Baite di Montecampione. Qui vediamo una rotonda con un monumento a Marco Pantani (1725 mslm).

Alla rotonda proseguiamo dritto senguendo l’indicazione per Rifugio Elena Tironi ma dopo una ventina di metri andiamo a destra, lasciando la strada e seguendo le indicazioni per “Palestra di roccia Monte Muffetto”.

Dopo essere passati sotto una seggiovia attraversando una pista da sci, il sentiero risale leggermente e in pochi minuti arriviamo al Goletto di Baccinale (1750 mslm). Qui un cartello indica la direzione per la Variante Alta e la Variante Bassa. Noi abbiamo deciso di andare al Passo delle Sette Crocette lungo la Variante Alta per poi tornare lungo la Variante Bassa. Seguendo la Variante Alta, Passo delle Sette Crocette รจ indicato a 5 ore di cammino. La Variante Alta coincide anche con un tratto del Sentiero 3V “Silvano Cinelli”, un percorso che collega le 3 valli Val Camonica, Val Trompia e Val Sabbia, e i segnali che lo caratterizzano sono bianchi e blu. Cominciamo quindi a risalire il pendio del Monte Muffetto.

Qui la pendenza si fa piuttosto ripida, risalendo con piccoli zig-zag. Arrivati a circa 1880 mslm, incrociamo il bivio sulla sinistra per la palestra di roccia. Lo ignoriamo e proseguiamo la salita.

A circa 2000 mslm la salita si addolcisce e ci porta ad una specie di anticima. Percorriamo quindi l’ultimo tratto e arriviamo in vetta al Monte Muffetto. Ci troviamo a 2060 mslm e nonostante la giornata di alta nuvolositร  (che perรฒ ci protegge dal sole estivo) il panorama รจ bellissimo.

Oltre la croce e il monumento agli alpini vediamo il sentiero in cresta che percorreremo mentre un cartello poco prima della croce indica Monte Crestoso, l’ultima delle vette a cui arriveremo prima di scendere al Passo delle Sette Crocette, a 2 ore e 45 minuti di cammino.

Proseguiamo oltre il monumento degli alpini scendendo lungo il pendio del Monte Muffetto dal lato opposto, dopo una breve discesa, giร  riprendiamo quota per raggiungere una piccola sommitร  (2000 mslm).

Proseguiamo ora in netta discesa, stando attenti a non perdere la traccia che ogni tanto si nasconde tra l’erba.

Scendiamo arrivando a circa 1905 mslm per poi risalire di una trentina di metri. Torniamo poi a scendere fino a circa 1885 mslm per risalire poi verso Corno Mura, una piccola vetta erbosa da un lato e rocciosa dall’altro. Non raggiungiamo direttamente la vetta, ma la lasciamo alla nostra destra, prendendo invece la ripida salita per la vetta successiva.

Arriviamo cosรฌ in vetta a Cima Torricella, a 2012 mslm. Da qui scendiamo di una quarantina di metri ma subito risaliamo per prendere la vetta successiva, Monte Rosello, a 2030 mslm. Tra una salita e l’altra ci godiamo anche questo panorama pazzesco.

Proseguiamo scendendo sul lato opposto perdendo un’ottantina di metri di altitudine, risaliamo su una cimetta, poi scendiamo nuovamente per risalire poi verso i Corni del Diavolo (2036 mslm), dove troviamo una piccola croce.

Proseguiamo scendendo sul lato opposto. Questo รจ forse il tratto di discesa piรน ostico del percorso seppur molto breve. E’ piuttosto ripido e con tratti rocciosi e di tanto in tanto si perde la traccia. Suggeriamo quindi di prestare particolare attenzione. Si scende un po’ in direzione della valle a sinistra, quella da cui torneremo, poi si incrocia il sentiero che va a destra.

Il sentiero ci porta verso un’altra cima (1970 mslm).

Scendiamo poi lungo il pendio opposto arrivando a Foppa del Mercato (1924 mslm).

Qui un cartello segnavie indica Passo delle Sette Crocette a 1 ora e 45 minuti.

Ricominciamo ora a salire nuovamente, arrivando su una cimetta a 1970 mslm.

Ora scendiamo di qualche metro, risaliamo su un piccolo dosso erboso, poi scendiamo e risaliamo nuovamente arrivando a Monte Stabil Fiorito. Siamo a 1987 mslm.

Proseguiamo ora sempre in cresta seguendo il sentiero. Da qui รจ molto evidente il percorso verso la vetta del Monte Crestoso. Dopo alcuni piccoli saliscendi, il sentiero ora prende a salire in modo leggero ma costante.

A 2060 mslm arriviamo a Foppa del Mario. Qui il sentiero devia verso sinistra, scende leggermente per poi risalire. Qui si risale un po’ a zig-zag, seguendo i segnali bianco-blu e gli ometti.

A 2160 mslm la pendenza diminuisce e percorriamo un bel tratto in cresta.

A circa 2200 m s.l.m. troviamo un grosso ometto. รˆ ora molto evidente la vetta del Monte Crestoso.

Percorriamo l’ultimo tratto in cresta e raggiungiamo la vetta del Monte Crestoso. Ci troviamo a 2208 mslm e ci godiamo ora un po’ di questo spettacolare panorama. Vediamo il Monte Guglielmo, il Dosso dei Galli, il Cornone di Blumone, l’Adamello (anche se oggi nascosto dalle nuvole)

Ripartiamo ora continuando sul sentiero e subito incontriamo una Madonnina.

Proseguiamo piuttosto in piano fino a raggiungere un ultimo dosso poi il sentiero inizia a scendere con buona pendenza. In pochi minuti arriviamo a una piana terrosa con un cartello segnavie (2070 mslm).

Il cartello non fornisce indicazioni sul Passo delle Sette Crocette, ma seguiamo per Monte Colombina.

Il sentiero prosegue ora nell’erba e in meno di 10 minuti raggiungiamo il Passo delle Sette Crocette. Ci troviamo a 2041 mslm.

Ci troviamo davanti a sette croci in fila conficcate in un muretto a secco. Non si conosce l’origine di questo artefatto, e l’alone di mistero che lo circonda ha alimentato miti e leggende popolari. Una delle leggende piรน diffuse racconta che si tratta di un monumento per commemorare l’uccisione di sette uomini, forse contrabbandieri. Altre leggende lo legano a spiritismo e stregoneria.

Riprendiamo ora il percorso cominciando a tornare verso il parcheggio. Ripercorriamo lo stesso tratto fino a tornare al cartello segnavie presso la zona terrosa. Da qui proseguiamo lungo l’evidente sentiero che taglia a destra il pendio del Monte Crestoso rimanendo a mezzacosta.

Il sentiero rimane per lo piรน pianeggiante e la sua traccia sembra proprio tagliare il pendio del Monte Crestoso.

Seguiamo il sentiero fino ad arrivare al Passo del Crestoso (2060 mslm, anche se il cartello indica 2000 mslm). Le indicazioni del cartello sono rotte, andiamo comunque verso sinistra seguendo la direzione del cartello di legno piรน in basso.

Scendiamo lungo il sentiero. Dopo circa 500 m, a 1995 mslm, troviamo un bivio, teniamo la destra se vogliamo raggiungere il Bivacco Marino Bassi, altrimenti si puรฒ andare a sinistra e tagliare un pezzo dell’itinerario per ricongiungersi poi piรน avanti presso la Malga Rosellino.

Proseguiamo e poco dopo arriviamo alla Nicchia di San Glisente (2000 mslm). Siamo giร  stati qui, arrivando proprio dal sentiero davanti a noi guardando la Nicchia e proseguendo poi scendendo verso la Val Gabbia, a destra. Oggi andiamo verso sinistra, seguendo il cartello verso Bivacco Marino Bassi, segnato a 10 minuti di cammino.

Seguiamo il sentiero che scende dolcemente. Al bivio che incontriamo 200 m dopo (1950 mslm) teniamo la sinistra rimanendo bassi verso il bivacco, che ora รจ visibile davanti a noi.

In pochi minuti raggiungiamo il Bivacco Marino Bassi, a 1918 mslm. Ci fermiamo per una pausa in questo incantevole posto.

Dal bivacco riprendiamo il cammino seguendo il sentiero che passa davanti alla costruzione piรน piccola, cercando di non prendere il sentiero 730 per Valle dell’Inferno ma di tenere il piรน possibile la sinistra.

Il sentiero inizia a scendere, attraversando l’incavo della Val di Fra, poi risale leggermente.

Poco piรน avanti il sentiero fa una piccola salita un po’ piรน ripida, arrivando ad alcuni massi con un cartello di legno (1865 mslm). Qui bisogna andare a sinistra scendendo nella Val Rosellino.

Dopo una prima discesa, intercettiamo il sentiero che va verso sinistra in direzione della Malga Rosellino, che raggiungiamo in pochi minuti (1870 mslm). Qui, stando alla mappa in nostro possesso, si ricongiunge il sentiero che si staccava sulla sinistra durante la discesa dal Passo Crestoso.

Nei pressi della malga, troviamo un cartello segnavie che indica Plan di Montecampione a 2 ore e 30 minuti, e inizialmente non riusciamo a identificare il sentiero nel prato ma dopo aver seguito alcuni segnali dipinti sui sassi, il sentiero diventa piรน evidente e scende lungo la Val Rosellino.

Sulla sinistra vediamo alcune delle vette che abbiamo affrontato qualche ora prima. I saliscendi sono qui molto evidenti.

A circa 1810 mslm arriviamo a un pannello informativo. Ci troviamo sul Sentiero Faunistico dei Roselli.

Continuiamo a scendere dolcemente tra radure e boschi, mentre il sentiero ci porta verso sinistra per non scendere troppo nella valle.

Mentre proseguiamo in leggera discesa, avvistiamo sulla destra la Malga Rosello di Mezzo.

A circa 1725 mslm troviamo un secondo pannello informativo e poco dopo, nei pressi di un piccolo stagno, ne troviamo un altro.

Dopo una curva a sinistra intravediamo piรน avanti il Rifugio Elena Tironi, che raggiungiamo in pochi minuti. Ci troviamo a 1705 mslm e ci fermiamo per una pausa e due chiacchiere.

Ripartiamo ora dal rifugio andando verso sinistra, lungo la carrozzabile in salita.

Poco dopo il rifugio, a un tornante a 1730 mslm, un cartello indica Baite Montecampione a 2 ore e 20 minuti lungo il sentiero 710. Proseguiamo sulla strada facendo un secondo tornante e proseguendo poi dritto, sempre in salita.

A 1765 mslm arriviamo a un bivio e andiamo a sinistra, continuando a salire.

Dopo circa 900 mslm arriviamo alla Malga Rondeneto (1820 mslm). Qui un cartello segnavie indica Baite Montecampione a 1 ora e 40 minuti.

Continuiamo la lunga ma leggera salita per un altro chilometro circa, superando un laghetto e arrivando a Stanga di Bassinale (1903 mslm).

La strada ora comincia a scendere con buona pendenza, inizialmente con una serie di tornanti.

A 1845 mslm andiamo a sinistra seguendo la strada asfaltata che ci porta verso un impiando di risalita.

Continuiamo sulla strada che va parallela all’impianto di risalita. Sullo sfondo vediamo bellissima la Presolana, inconfondibile nella sua forma.

La strada ci porta fino alla rotonda con il monumento a Marco Pantani (1725 mslm).

Da qui proseguiamo lungo la strada in discesa seguendo lo stesso percorso fatto all’andata tornando cosรฌ in pochi minuti al parcheggio e alla macchina. Il nostro trekking รจ terminato.


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