Informazioni utili:
Lunghezza percorso: 20,50 km
Dislivello positivo: 1368 m
Altitudine minima: 706 m
Altitudine massima: 1957 m
Tempo di percorrenza A/R: 7,5 ore
Tipo di percorso: Escursionistico
Difficoltร percorso: Impegnativo
Punti esposti: no
Periodo consigliato: primavera-estate-autunno
Video Relive 3D:
Oggi ci troviamo a Zone (BS) per salire in vetta al Monte Guglielmo. E’ il monte piรน alto tra quelli circostanti ed รจ molto frequentato e amato dai bresciani. Abbiamo deciso di affrontare un giro ad anello allungando un po’ il percorso passando anche dal Monte Agolo e percorrendo la via delle creste. La giornata oggi รจ nuvolosa ma non รจ prevista pioggia. Le piogge dei giorni scorsi perรฒ hanno reso fangosi dei tratti di sentiero e procederemo con attenzione.
Arrivati a Zone, oltrepassiamo il paese e giriamo in Strada Nembre. Alla fine della via c’รจ un piccolo parcheggio sulla destra. Qui, a 706 mslm, comincia la nostra escursione.
Dal parcheggio giriamo a destra lungo il sentiero CAI 227, attraversando il ponte e proseguendo sulla strada inizialmente asfaltata.

Al bivio pochi metri piรน avanti proseguiamo a destra sulla strada acciottolata, seguendo le indicazioni per “Bosco degli Gnomi”.

Proseguiamo in leggera salita per circa 900 metri arriviamo all’inizio del Bosco degli Gnomi (835 mslm). Si tratta di un incantevole sentiero con 44 sculture di legno che evocano animali e creature magiche.



Dopo le prime sculture prendiamo il sentiero CAI 227A sulla destra (854 mslm). Visiteremo le altre sculture al ritorno.

Il sentiero sale nel bosco con buona pendenza e ci porta a incontrare nuovamente la strada sterrata a circa 1040 mslm. Riprendiamo quindi la strada sterrata, sentiero CAI 227, saliamo ancora di qualche metro e all’incrocio svoltiamo a destra (1060 mslm). La strada sterrata continua a salire e con una serie ravvicinata di una ventina di tornanti ci porta a 1280 mslm.

Qui lasciamo la strada sterrata e iniziamo l’anello che ci porterร in vetta al Monte Guglielmo passando per il Monte Agolo e la via delle creste. Prendiamo quindi la strada, sempre sterrata, sulla sinistra del tornante.

Circa 200 metri dopo arriviamo a un casa, ci passiamo davanti e subito dopo avvistiamo i cartelli che indicano il percorso. Andiamo a sinistra (sentiero 230).

Il percorso prosegue pianeggiante, attraversando boschi e radure. Le nuvole basse rendono l’atmosfera particolare.



A circa 2,5 km dall’ultimo bivio incontriamo una baita con un cancello. Alcune mucche bianche ci osservano.


Dopo la baita la strada ricomincia a salire. A 1360 mslm arriviamo al Monte Agolo. Qui a causa delle nuvole basse manchiamo purtroppo i 13 faggi secolari. Ci ripromettiamo di tornare a visitarli.
Intravediamo un cartello e svoltiamo a destra. Qui la traccia scompare. Proseguiamo verso il capanno piรน avanti poi svoltiamo a destra. Poco piรน avanti vediamo nel prato un masso con il segno bianco-rosso del CAI e riconosciamo una traccia di strada (1370 mslm). Costeggiando il bosco, proseguiamo sul sentiero salendo ora con maggiore pendenza.

Il sentiero in cresta inizialmente segue il pendio erboso per poi entrare e uscire dal bosco. Il percorso รจ principalmente in salita ma ogni tanto arriviamo in cima a un piccolo dosso e scendiamo di pochi metri sull’altro lato. Di tanto in tanto incontriamo un capanno da caccia.


Continuando con questo andamento arriviamo al Roccolo della Caravina a circa 1600 mslm.

Qui il sentiero inizia a salire con forte pendenza tra tratti erbosi e tratti su sassi e ci porta velocemente a Punta Caravina (1840 mslm).



Il panorama da qui deve essere spettacolare ma siamo avvolti dalle nuvole. Proseguiamo verso destra. Non prendiamo la strada che taglia in piano in direzione del Rifugio Almici ma proseguiamo seguendo le creste.

La salita รจ ora molto piรน dolce, su prato inframezzato da qualche roccia, e si alterna ad alcune piccole discese. Seguendo la cresta arriviamo a Dosso Pedalta (1957 mslm), la vetta piรน elevata del monte Guglielmo.


Proseguiamo sempre in cresta perdendo leggermente quota. Poco piรน avanti intravediamo la meta finale.


Poco piรน avanti raggiungiamo la strada sterrata e proseguendo per poche decine di metri arriviamo alla vetta piรน conosciuta del Monte Guglielmo (1948 mslm).
Qui รจ stato eretto un alto monumento al Redentore, costruito nel 1902. Vicino al monumento si trova la la statua in bronzo dedicata a Papa Paolo IV che nel 1966 aveva voluto la ricostruzione del monumento, da tempo caduto in rovina.



Le nuvole purtroppo sono ancora troppo basse per poter ammirare il panorama. Un po’ a malincuore cominciamo la via del ritorno. Torniamo quindi indietro verso la strada sterrata e la seguiamo per circa 800 metri fino al Rifugio Almici (1861 mslm).

Dopo una breve sosta riprendiamo il cammino. Scendiamo dritto per il sentiero CAI 227 lungo una serie di scalini artificiali.

A 1793 mslm incrociamo la strada sterrata e la seguiamo in discesa. La strada fa un tornante, passa di fianco alla Pozza del Culmet e arriva a un altro tornante, dove รจ presente un tavolo da pic-nic (1735 mslm).


Qua riparte il sentiero 227 CAI per scendere, ma visto il fango incontrato lungo i tratti di sentiero a causa delle recenti piogge, decidiamo di proseguire lungo la strada sterrata (sentiero CAI 227C), allungando il percorso di discesa. La strada scende con dolce pendenza e dopo 2 tornanti arriviamo alla Malga Premarusso di Sotto (1595 mslm).

La strada prosegue in discesa facendo diversi tornanti ed entrando nel bosco.

A 1280 mslm arriviamo al tornante dove durante l’andata abbiamo abbandonato la strada sterrata in direzione del Monte Agolo. Arrivati qui chiudiamo l’anello e riprendiamo la stessa strada percorsa all’andata percorrendo stavolta in discesa la serie ravvicinata di circa 20 tornanti. Arrivati al bivio con il sentiero 227A, stavolta decidiamo di proseguire lungo la strada sterrata (sentiero CAI 227) in modo da ammirare tutte le belle sculture del Bosco degli Gnomi.

Uscendo dal bosco, percorriamo l’ultimo tratto e arriviamo alla macchina, il nostro trekking รจ terminato.

