Il Costone e Rifugio San Fermo

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Informazioni utili:
Lunghezza percorso: 16,05 km
Dislivello positivo: 861 m
Dislivello negativo: -861 m
Altitudine massima: 1937 m
Altitudine minima: 1080 m
Tempo di percorrenza A/R: 4,5 ore
Tipo di percorso: Escursionistico
Difficoltà percorso: Medio
Attrezzatura: no
Punti esposti: no
Periodo consigliato: primavera-estate-autunno


Video Relive 3D:

Oggi ci troviamo nel comune di Borno, in particolare a Croce di Salven, un valico alpino che collega la Val di Scalve con l’altopiano di Borno e la Valle Camonica. Da qui partiremo per arrivare al Passo del Costone per poi scendere al Rifugio San Fermo e tornare poi in valle.

Ci sono vari sentieri e vari parcheggi lungo la strada provinciale SP5, noi abbiamo parcheggiato presso il Parco del Giovetto (qui le coordinate). Ci troviamo a 1080 mslm e qui comincia il nostro trekking.

Uscendo dal parcheggio andiamo a sinistra inoltrandoci nel bosco. Subito vediamo una bella statua di una formica.

Proseguiamo dritto nel bosco poi a 1105 mslm incrociamo una strada sterrata e andiamo a sinistra.

Proseguiamo su questa strada per circa 1 km, salendo leggermente di quota.

Dopo 1 km, a 1165 mslm, troviamo una fontanella e le indicazioni per Biblioteca del Bosco e Prato di Ruine. Decidiamo di andare a vedere di cosa si tratta. Andiamo quindi a destra lungo una salita abbastanza ripida. A 1185 mslm al crocevia andiamo verso sinistra, arrivando poco dopo a una casupola di legno (1220 mslm).

Ci fermiamo qualche minuto ad ammirare il panorama.

Proseguiamo andando verso destra, rientrando nel bosco e tornando poco dopo alla strada sterrata che abbiamo lasciato poco prima. Ci troviamo a 1200 mslm.

Andiamo a destra lungo la strada e poche centinaia di metri dopo arriviamo a Rupe delle Grazie (1215 mslm), dove è anche presente una sorgente.

Continuiamo sulla strada e arriviamo poco dopo a Crus del Pelat. Qua si può andare a destra e cominciare a salire, noi invece preferiamo andare 300 m avanti fino al Passo del Giovetto (1274 mslm). Al passo troviamo un cartello segnavia che indica Passo Costone a 2 ore. Andiamo quindi a destra, continuando a salire.

Il sentiero sale più rapidamente ed è particolarmente suggestivo con la luce del mattino che filtra tra gli alberi. A 1310 mslm arriviamo al Roccolo del Giovetto. Qui, poco prima di arrivare al roccolo andiamo a sinistra, lungo la strada che sale.

A 1365 mslm incontriamo un cartello segnavie. Seguiamo per Passo del Costone, ora segnato a 1 ora e 40 minuti.

La strada prosegue nel bosco salendo con leggera pendenza.

A 1435 mslm usciamo dal bosco e arriviamo, a 1460 mslm, a Malga Creisa. Già qua abbiamo una vista bellissima sulla Presolana.

Nei pressi della malga ci sono dei cartelli segnavia e seguiamo per Passo Costone, a 1 ora e 20 minuti, e Rifugio San Fermo, a 2 ore. Qui lasciamo anche la strada, iniziando a salire lungo il ripido sentiero che segue inizialmente la linea degli alberi.

Il sentiero è ben segnato sia da alcuni paletti sia dai segnali bianco-rossi sugli alberi e sui sassi. A 1500 mslm un segnale su un sasso ci dice di andare a sinistra.

Poco dopo, a 1515 mslm, incrociamo una strada. La attraversiamo e continuiamo sul sentiero, che ora si fa davvero ripido.

A crica 1600 mslm oltrepassa una piccola radura per poi rientrare nel bosco.

Continuiamo in ripida salita fino a 1700 mslm, dove troviamo il Roccolo del Gatì.

Aggiriamo il roccolo andando verso sinistra in direzione del Ripetitore del Costone. Poco dopo al cartello segnavia (1715 mslm), andiamo verso destra risalendo il pendio.

Il sentiero ora prosegue in cresta, la giornata oggi è splendida e il panorama è spettacolare. La salita ora è leggera e ci godiamo questo paesaggio davvero bello.

A 1765 mslm troviamo un laghetto artificiale. Ci troviamo a Pusù. Dietro svetta la Presolana.

Continuiamo in direzio del Passo del Costone.

Poco dopo intravediamo l’ultima salita lungo un prato erboso. Ci siamo quasi.

Risaliamo il prato erboso che alterna ripide salite a brevi tratti meno pendenti, dandoci un po’ di respiro.

Cominciamo anche a vedere la croce di vetta, che raggiungiamo dopo poco. Siamo sul Costone e ci troviamo a 1937 mslm.

Il panorama è assolutamente pazzesco e spazia dalla Presolana, il Monte Ferrante e il Ferrantino, Colere e le sue piste da sci, il Pizzo Diavolo di Tenda, le Corna di San Fermo, i monti oltre la Valle Camonica, la Colma di San Glisente, Montecampione, il Monte Guglielmo, e più avanti il Monte Altissimo con le piste da sci di Borno. Bellissimo!

Proseguiamo ora scendendo sul lato opposto e risalendo poi leggermente raggiungiamo in pochi minuti il Passo del Costone. Ci troviamo sempre a 1937 mslm e al cartello segnavie andiamo verso destra. Vediamo già il rifugio san Fermo sulla piana verde davanti a noi.

Il percorso si snoda ora in leggera discesa tagliando il pendio delle Corna di San Fermo.

In una ventina di minuti arriviamo alla Pozza di San Fermo

Qui un cartello indica Rifugio Laeng a 1 ora e 25 minuti, ma oggi lo ignoriamo e andiamo verso il Rifugio di San Fermo e alla omonima Chiesa. Ci troviamo a 1866 mslm.

Ci fermiamo per una bella pausa e per il panorama anche qui davvero meraviglioso. Si vede Cima della Bacchetta, poi aguzzando la vista si vede Dosso dei Galli con la stazione NATO, il Cornone di Blumone, Cima Plem e l’Adamello, riconosciamo anche la serie di vette (Listino, Monoccola, ..) dietro cui corre l’Alta via dell’Adamello nel tratto tra il Passo del Blumone e il Rifugio Maria e Franco.

E’ ora di scendere. Seguendo i cartelli vicino al rifugio con le indicazioni per Borno, prendiamo la strada sterrata in discesa. Superiamo la piccola croce, poi la strada fa due tornanti. Al secondo tornante andiamo a destra verso Malga San Fermo.

Arrivati alla malga (1810 mslm), oltrepassiamo la costruzione a sinistra, poi andiamo a sinistra e scendiamo lungo il sentiero. Inizialmente non si vede ma aguzzando la vista lo si trova.

Il sentiero scende ripido entrando poi nel bosco. Perdiamo quota velocemente e in poco tempo arriviamo a Malga Zumella (1555 mslm).

Alla malga troviamo una strada sterrata e un cartello. Andiamo a destra seguendo per Croce di Salven, a 1 ora e 10 minuti.

Seguiamo la strada sterrata per 2,5 km. La strada scende lentamente tagliando il pendio del colle San Fermo, su cui sorge il rifugio omonimo.

Dopo 2,5 km, a 1370 mslm, troviamo un bivio. Lasciamo la strada e scendiamo per il ripido sentiero nel bosco, seguendo la direzione verso Croce di Salven, a 30 minuti. Il percorso è molto ben segnalato dai segnali bianco-rossi sugli alberi.

A 1235 mslm arriviamo a un bivio e andiamo a sinistra. Facciamo un’ultima discesa, una curva e incontriamo una strada sterrata (1190 mslm).

Andiamo a destra sulla strada sterrata, che scende ora lentamente arrivando sulla strada provinciale SP5.

Arrivati sulla SP5, andiamo a destra e la percorriamo per circa 1 km, passando anche per il Passo Croce di Salven, arrivando al parcheggio e alla macchina. Il nostro trekking è terminato.

Suggestivo giro ad anello di media difficoltà partendo dal Parco del Giovetto per arrivare al Costone, poi via Passo del Costone toccare il Rifugio San Fermo.

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