Gran Paradiso dal Rifugio Chabod

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Informazioni utili:
Lunghezza percorso: 10,50 km
Dislivello positivo: 1340 m
Dislivello negativo: -1340 m
Altitudine massima: 4061 m
Altitudine minima: 2710 m
Tempo di percorrenza A/R: 8 ore
Tipo di percorso: Alpinistico
Difficoltร  percorso: Impegnativo
Attrezzatura: ramponi, imbrago, picozza, corda, lampada frontale
Punti esposti: si in vetta
Periodo consigliato: estate


Video Relive 3D:

Oggi ci troviamo nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, dopo aver raggiunto il Rifugio Chabod domani mattina affronteremo la salita per la cima del Gran Paradiso, la bellissima vetta a punta che si vede dietro di noi.

Suona la sveglia alle 3.30 del mattino, dopo di chรจ ci prepariamo, facciamo colazione e il nostro trekking puรฒ cominciare. Ci troviamo a quota 2710 mslm.

Usciti dal Rifugio, andiamo a sinistra risalendo verso il locale invernale del Rifugio e seguiamo poi il sentiero per raggiungere la base del ghiacciaio.

Il sentiero inizialmente รจ tranquillo, dopo aver superato una pedana dove scorre il torrente Costa Savolera a quota 2800 mslm il sentiero inizia ad avere una buona pendenza. Attraversiamo 2 piccoli nevai e dopo 1 ora di cammino raggiungiamo la base del ghiacciaio. Ci troviamo a quota 3100 mslm.

Il panorama รจ giร  fantastico, inizia ad albeggiare e i colori del cielo sono fantastici. Ad accompagnarci con noi รจ presente la guida Paolo Paglino, una garanzia! รˆ infatti la stessa guida che ci ha portato a Capanna Regina Margherita. Dopo aver indossato ramponi e imbrago il nostro trekking continua, non prima che la guida abbia controllato che abbiamo indossato l’attrezzatura correttamente e averci legato per creare la cordata.

Iniziamo a camminare sul ghiacciaio del Laveciau. Questo tratto รจ molto crepacciato ma fortunatamente avendo deciso di salire a metร  giugno il ghiacciaio non รจ in sofferenza e la neve รจ ancora abbondante, quindi i pochi crepacci che si vedono sono lontani dal sentiero che stiamo affrontando.

Raggiungiamo una piccola cascata formata dallo scioglimento della neve. Ci troviamo a quota 3380 mslm.

Continuamo a salire e qui iniziamo a fare del lunghi zig-zag per attenuare la ripida salita che stiamo affrontando. Ora il ghiacciaio รจ quello del Gran Paradiso.

Dopo aver affrontato questa salita raggiungiamo il ghiacciaio sopra di noi, da guardare รจ spettacolare. Ci troviamo a quota 3600 mslm.

Proseguiamo per raggiungere il ghiacciaio chiamato Schiena D’asino che si trova a quota 3740 mslm. Raggiunta la Schiena D’asino spiccano 3 fantastici torrioni. Qui ci fermiamo a riposare e mangiare una barretta prima di affrontare l’ultima salita per raggiungere la cima. Da qui mancano circa 400 mslm per la cima. Ci siamo quasi!

Ripartiamo, le gambe iniziano a farsi sentire ma la nostra guida ci spinge a non mollare ricordandoci di rallentare ma non fermarci. Cosรฌ facendo proseguiamo e finalmente dopo alcuni zig-zag raggiungiamo la base della vetta. Ci troviamo a quota 4000 mslm e abbiamo impiegato circa 4 ore.

Ci troviamo a Fenetre du Mont Roc. Qui ci mettiamo in fila per la tanta gente che sale. La coda si forma perchรฉ per superare un piccolo tratto di roccia verticale occorre salire uno alla volta una scaletta fatta da pioli. Per questo motivo bisogna rallentare e le cordate pian piano si accumulano.

Finalmente dopo 30 minuti di attesa, affrontiamo la scaletta e siamo in vetta. Ci troviamo a quota 4061 mslm.

La soddisfazione รจ veramente tantissima! Il panorama รจ pazzesco, a sinistra si vede il Monte Rosa e il Cervino. Di fronte il Monviso e dietro di noi il Monte Bianco. รˆ davvero indescrivibile, bisogna vederlo dal vivo per capire che bellezza stiamo osservando. Rimaniamo pochi istanti cercando di memorizzare tanta bellezza e subito dopo รจ ora di scendere e lasciare posto alle cordate che stanno salendo.

Ripartiamo. Scendere รจ un po impegnativo, camminiamo con i ramponi sulla roccia in alcuni punti molto esposti. Per assicurarsi sono presenti nella roccia alcune code di porco dove si deve far passare la corda per assicurarsi. Con calma affrontiamo questi passaggi e raggiungiamo nuovamente il ghiacciaio.

Ripartiamo e inizialmente ci scambiamo l’ordine di salita. L’ultimo diventa primo e la guida diventa ultima. Questo per affrontare il primo tratto abbastanza ripido, in modo che se uno di noi scivola la guida รจ pronta ad ancorarsi e fermare la caduta della cordata. Superato questo tratto la guida torna davanti e proseguiamo la discesa.

Con un buon passo ripercorriamo il percorso dell’andata. Raggiungiamo la cascata e dopo poco raggiungiamo la base del ghiacciaio. Qui togliamo tutta l’attrezzatura e iniziamo il trekking su sentiero alternato a nevario per raggiungere nuovamente il Rifugio. Raggiunto il Rifugio รจ ora di pranzare. Il nostro trekking รจ terminato.


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