Informazioni utili:
Lunghezza percorso: 25,89 km
Dislivello positivo: 1720 m
Dislivello negativo: -1720 m
Altitudine massima: 1390 m
Altitudine minima: 220 m
Tempo di percorrenza A/R: 7,5 ore
Tipo di percorso: Escursionistico
Difficoltà percorso: Impegnativo
Attrezzatura: no
Punti esposti: no
Periodo consigliato: primavera-estate-autunno
Video Relive 3D:
Oggi ci troviamo sul lato orientale del Lago d’Iseo per una lunga e impegnativa escursione ad anello per raggiungere Punta dell’Orto, il Monte Rodondone e Punta Almana. L’impegno è principalmente nel dislivello importante, mentre non ci sono difficoltà tecniche lungo il percorso. Come punto d’appoggio c’è il Rifugio Santa Maria del Giogo.
Arriviamo in macchina nel paese di Sulzano e parcheggiamo la macchina in uno dei parcheggi liberi in Via Tassano (qui le coordinate di uno di questi). Ci troviamo a 240 mslm e qui comincia il nostro trekking.

Dal parcheggio andiamo a sinistra in discesa lungo Via Tassano. Dopo il parcheggio e l’area di sosta camper, giriamo nella viuzza pedonale Antica Via della Paglia (220 mslm).


All’incrocio con la via successiva, via Armando Diaz, andiamo a sinistra cominciando a salire.

Superiamo una cappelletta votiva (270 mslm) e a 310 mslm arriviamo a un incrocio. Qua andiamo verso sinistra e poi subito a destra dove vediamo dei cartelli segnavie, proseguendo su Via Armando Diaz.



A 355 mslm teniamo la destra continuando a salire.

A 395 mslm la strada diventa più acciottolata. La seguiamo evitando i bivi lungo il percorso.




A 530 mslm arriviamo in località Casogno, dove troviamo un bivio. Qui andiamo a destra per andare verso Punta dell’Orto.

La strada procede in leggera salita nel bosco per circa 2 km, arrivando a una radura con alcune case. Nei pressi della radura teniamo la sinistra per non scendere alle case, fino ad arrivare a un cancello (640 mslm) e a un cartello segnavia.



Il sentiero che sale non è segnato sulla nostra mappa, proseguiamo quindi attraversando il cancello e seguendo la strada che perde un po’ di quota (600 mslm).



Arriviamo poco dopo ad altri due cancelli e li oltrepassiamo.


Ora ci troviamo su un sentiero, proseguiamo in piano fino ad arrivare a un crocevia nel bosco (600 mslm). Qui andiamo a sinistra seguendo le indicazioni per Sentiero 242 – Punta dell’Orto (tempo stimato 1 ora e 5 minuti) e risalendo il pendio con buona pendenza.



A 760 mslm arriviamo a un cartello e andiamo a sinistra, sempre seguendo le indicazioni per Sentiero 242 – Punta dell’Orto, ora a 35 minuti. Subito dopo alla strada andiamo a sinistra, per poi lasciare la strada prendendo il piccolo sentiero sulla sinistra oppure proseguendo sulla strada. Sentiero e strada si reincontrano poco dopo. Superiamo una zona di caccia.



A 805 mslm teniamo la sinistra seguendo il segnale sull’albero e poco dopo arriviamo a un’altra zona di caccia con un capanno.


Il sentiero poi ricomincia a salire con ripida pendenza, oltrepassa un altro capanno di caccia e in poco tempo ci porta in vetta.




Siamo arrivati a Punta dell’Orto (1001 mslm). Qui troviamo la bandiera e una croce con una corona di alloro e due placche di metallo incise con preghiere.


Proseguiamo oltre la vetta iniziando a scendere sul lato opposto.


Arrivati a circa 930 mslm ci sono un po’ di bivii da cui partono sentieri che però per la maggior parte dei casi si reincontrano più avanti. Tenendo la destra si arriva a una strada sterrata, che iniziamo a seguire.

Subito dopo, a 930 mslm troviamo un bivio e andiamo a sinistra, sempre su strada sterrata. La seguiamo fino a un laghetto (912 mslm), e qui andiamo a destra trovando il Sentiero 3 Valli.



Il sentiero esce subito dal bosco e procede in leggera discesa mostrandoci un bellissimo panorama nonostante il tempo incerto di oggi.


Superiamo una bella casa (880 mslm) e arriviamo poco dopo a una strada asfaltata (876 mslm).

Dalla strada asfaltata andiamo subito a sinistra poi teniamo la destra e nei pressi di un cancello giriamo a destra prendendo il sentiero


Il sentiero passa vicino ad alcune case e prosegue tra bei prati, prima scendendo leggermente e poi risalendo, sempre con lieve pendenza.

Arriviamo poi nella località di Cuna (930 mslm)

Superata le prime abitazioni, ci ritroviamo su una strada. All’incrocio proseguamo dritto, risalendo leggermente.


A 960 mslm, nei pressi di alcune case, lasciamo la strada e prendiamo il sentiero a destra, seguendo i segnali bianco-rossi del CAI e ricominciando a scendere. Ci troviamo in località Colmi.

Oltrepassiamo una casa (935 mslm), poi risaliamo verso Monte Castellino oltrepassando alcuni capanni di caccia. Risaliamo fino a circa 960 mslm poi ricominciamo a scendere.



A 940 mslm troviamo una strada sterrata che ci porta alla Chiesa di Santa Maria del Gioco e al Rifugio omonimo (960 mslm). Il Rifugio è gestito dagli Alpini e ci prendiamo una bella pausa.



Proseguiamo girando attorno alla chiesa e arriviamo in un bel prato con un’area pic-nic. Proseguiamo oltre prendendo il sentiero nei pressi del cartello segnavie.


Superiamo il Bar Trattoria Santa Maria (chiuso definitivamente) e ci troviamo a un parcheggio (930 mslm), dove un cartello indica Monte Rodondone a 45 minuti.


Seguamo la strada poi prima della villetta andiamo a sinistra.

Il sentiero risale con leggera ma costante pendenza, tra prati e capanni di caccia. Più avanti si vede la punta alberata del Monte Rodondone.

Se ci guardiamo indietro possiamo vedere Punta dell’Orto e tutti i successivi saliscendi per arrivare qui.

Proseguiamo continuando a salire arrivando così in vetta al Monte Rodondone (1143 mslm), riconoscibile dalla presenza di un cartello.




Il cartello ci indica anche la direzione da prendere per Punta Almana a 1 ora e 50 minuti di cammino. Seguiamo quindi la direzione del cartello, prendendo il sentiero che inizialmente passa nell’erba alta ma subito dopo diventa pulito e ben tenuto.


A 1050 mslm il sentiero incrocia una strada, proseguiamo in discesa passando altri capanni di caccia. a 1020 mslm la strada passa sopra una bella casa.

A 1000 mslm dove la strada fa un tornante, prendiamo il sentiero davanti a noi.

Mentre proseguiamo, iniziamo a intravedere la salita a zig-zag verso Punta Almana.

Dopo circa 1 km dal tornante, arriviamo alla Croce di Pezzolo (930 mslm). Ci troviamo presso un crocevia e qui un cartello indica Punta Almana a 1 ora.


Oltrepassiamo la croce iniziando a salire. Da qui la pendenza si fa bella tosta. Il sentiero esce subito dal bosco e se la giornata è soleggiata immaginiamo che la salita sia davvero faticosa. Ogni tanto la vetta di Punta Almana fa capolino. Sembra ancora lontanissima.

A circa 1080 mslm la pendenza diminuisce per un tratto, dandoci un po’ di respiro.


Il sentiero poi ricomincia a salire con ripida pendenza, passando alcuni tracci rocciosi, molto facili da superare.

Il sentiero poi torna in cresta, continuando a salire ripido.


A 1330 mslm troviamo un cartello, lo ignoriamo e proseguiamo in salita, ci siamo quasi!

Finalmente vediamo la croce, un ultimo sforzo e ci siamo! Siamo in vetta! Ci troviamo a 1390 mslm. Il panorama sul Lago d’Iseo e sulle vette circostanti deve essere pazzesco ma oggi la visibilità è ridotta a causa delle nuvole. Ci fermiamo per una pausa prima di cominciare la discesa.


Proseguiamo scendendo sul lato opposto e al cartello (1370 mslm) andiamo a destra seguendo le indicazioni per la Forcella di Sale.


A 1280 mslm troviamo un cartello segnavie. Un cartello verso destra indica Forcella di Sale a 1 ora e 10 minuti di cammino ma lo ignoriamo e andiamo a sinistra, dove il cartello indica Forcella di Sale a 35 minuti.


Il sentiero prosegue a mezza costa verso nord in leggera discesa per circa 1,5 km



Il sentiero termina in una strada sterrata (1075 msm) e qui andiamo a sinistra.

Seguiamo la strada sterrata in leggera salita arrivando dopo pochi minuti alla Forcella di Sale (1110 mslm)



Alla Forcella di Sale prendiamo delle due strade davanti a noi quella sulla sinistra che scende. Andando verso destra invece si può proseguire verso Croce di Marone e il Monte Guglielmo.

La strada cementata inizia a scendere con buona pendenza. Un cartello ci dice che siamo sul Sentiero Naturalistico del Sebino e stiamo andando verso Iseo.



A 875 mslm nei pressi di una baita, in località Noasse, teniamo la sinistra proseguendo dritto.


Ai successivi 2 bivi, a 775 mslm e a 760 mslm, continuiamo a tenere la sinistra proseguendo dritto sulla strada.




Risaliamo per un breve tratto e dopo una curva sopra il Torrente Valle di Marasino andiamo a destra lungo la strada che scende.


La strada cementata scende passando vicino a una baita poi arriva a un incrocio a circa 720 mslm. Andiamo dritto continuando sulla strada cementata.



Seguiamo la strada scendendo verso Dazze.


Arrivati a Dazze (700 mslm) alla fontanella teniamo la destra rimanendo sulla strada.


La strada prosegue la discesa effettuando un paio di tornanti poi a circa 890 mslm al bivio andiamo a sinistra.

300 m dopo, a 560 mslm lasciamo la strada e andiamo a sinistra. Ci sono anche le indicazioni verso probabilmente una panchina gigante.


La strada si stringe diventando più una mulattiera.

A circa 520 mslm arriviamo a un bivio: ignoriamo il sentiero che sale tenendo la destra. A 420 mslm arriviamo alla strada.


Seguiamo ora la strada che effettua un primo tornante (415 mslm), un secondo tornante (370 mslm), passa sotto la Strada Provinciale (350 mslm) ed arriviamo nel piccolo bel borgo di Maspiano, una frazione di Sale Marasino (320 mslm). Qui troviamo la bella Chiesa di San Giacomo, e qui il nostro percorso incrocia la Via Valeriana proprio nei pressi della Chiesa.





Alla chiesa andiamo a sinistra, e dopo le prime case andiamo a destra seguendo il segnale “V” in giallo sul muro.


Seguamo la Via Valeriana per circa 1 km, inizialmente con leggera discesa poi con leggera salita.




Arrivati nei pressi della Strada Provinciale (325 mslm), teniamo la destra scendendo verso Via Tassano a Sulzano.

Qui lasciamo la Via Valeriana e proseguiamo su Via Tassano, che scende effettuando un paio di tornanti e ci riporta al parcheggio e alla macchina. Il nostro trekking è terminato.



