Informazioni utili da Punta Indren al Rifugio Mantova:
Lunghezza percorso: 1,39 km
Dislivello positivo: 175 m
Dislivello negativo: -14 m
Altitudine minima: 3280 m
Altitudine massima: 3441 m
Tempo di percorrenza: 1 ora
Tipo di percorso: Alpinistico
Difficoltร percorso: Facile
Punti esposti: no
Periodo consigliato: estate
Informazioni utili dal Rifugio Mantova a Capanna Regina Margherita e ritorno:
Lunghezza percorso: 10,48 km
Dislivello positivo: 1220 m
Dislivello negativo: -1220 m
Altitudine minima: 3438m
Altitudine massima: 4554 m
Tempo di percorrenza: 7,5 ore
Tipo di percorso: Alpinistico
Difficoltร percorso: Impegnativo
Punti esposti: no
Periodo consigliato: estate
Video Relive 3D:
Oggi abbiamo deciso di intraprendere un trekking in alta quota. Precisamente abbiamo deciso di raggiungere la Capanna Regina Margherita a quota 4554 mslm partendo da Punta Indren. Arrivati ad Alagna Valsesia, parcheggiamo la macchina nel parcheggio a pagamento (qui le coordinate) paghiamo il parcheggio che costa 7โฌ al giorno e camminiamo fino alla partenza della funivia (andata e ritorno in giorni diversi costa 45 โฌ – anno 2024). Prendendo la cabinovia e successivamente 2 funivie, raggiungiamo Punta Indren a quota 3275 mslm. Il nostro trekking puรฒ cominciare.

Appena scesi troviamo giร la neve. Quest’anno (2024) la situazione neve in montagna รจ molto buona, dovrebbe essere la normalitร ma in realtร รจ diventata da diversi anni un’eccezione. Ci incamminiamo per raggiungere il Rifugio Mantova, il nostro punto d’appoggio per raggiungere il giorno dopo Capanna Regina Margherita. Con noi รจ presente una guida di Alagna, Paolo Paglino. Guida Alpina, Mountaineering & Ski Guides, che ci accompagnera fino alla Capanna Regina Margherita. All’arrivo a Punta Indren Paolo Paglino ci insegna a fare i nodi piรน comuni utili in cordata, ci spiega il loro utilizzo e ci da alcune nozioni sul modo di camminare correttamente con i ramponi.


Dopo una breve parte in neve fresca raggiungiamo delle roccette, con una corda fissa ci aiutiamo a salire e mettiamo i ramponi.

Ripartiamo e in circa 20 minuti raggiungiamo la nostra prima tappa il Rifugio Mantova. Ci troviamo a quota 3454 mslm. Abbiamo percorso 1.39 km.

Qui dopo aver pranzato e giocato a carte con la guida Paolo Paglino, ceniamo e andiamo a dormire presto perchรจ alle 4 abbiamo la sveglia.


Svegli alle 4, ci prepariamo, facciamo colazione alle 04:30, poi scendiamo le scale e ci spostiamo nel locale con gli scaffali, svuotiamo i nostri zaini lasciando le cose che non servono alla salita in vetta in modo da essere il piรน leggeri possibile e indossiamo gli scarponi, l’imbrago e mettiamo lo zaino in spalla con la picozza. Usciamo per indossare i ramponi e legarci in cordata. La nostra avventura puรฒ iniziare, si parte!! Sono le 5.15 del mattino. Ci troviamo a 3454 mslm. Partiamo con l’utilizzo dei bastoncini.

Il tempo purtroppo non รจ clemente, partiamo con nuvole basse, non si riesce a vedere neanche il Rifugio Gnifetti poco piรน in alto. Partiamo con un passo lento, la guida ci ha spiegato che la prima parte la affronteremo cosรฌ per dar modo alla muscolatura di scaldarsi e ossigenarsi in modo corretto. Questo approccio รจ essenziale per una buona riuscita a queste quote.

Pian piano che saliamo intravediamo il Rifugio Gnifetti, lo raggiungiamo e proseguiamo. Ci troviamo a quota 3647 mslm. Stiamo salendo sul ghiacciaio del Garstelet, la pendenza รจ abbastanza importante e le gambe si fanno giร sentire. ร 1 ora e 30 che camminiamo e ci troviamo a quota 4000 mslm. Mancano 200 m al colle del Lys. La pendenza ora diminuisce un poco ma la salita รจ comunque faticosa anche a causa dell’altitudine. Paolo non smette di ricordarci di continuare a respirare bene.

Arrivati a 4100 mslm alla nostra destra vediamo il Cristo delle Vette ovvero il Balmenhorn, bellissimo.

Continuiamo a salire e raggiungiamo il colle del Lys quota circa 4250 mslm, che prende il nome dal ghiacciaio che stiamo affrontando adesso. Abbiamo percorso 3 km e camminiamo da 2 ore e 20 minuti. La nostra guida visto il forte vento consiglia di proseguire e fermarci piรน avanti dove siamo piรน coperti dal vento. Cosรฌ facciamo e dopo un breve tratto in piano abbiamo da fare una discesa che da quota 4250 ci riporta a quota 4215 mslm. Qui ci fermiamo per una breve pausa. Abbiamo percorso 4 km.

Ripartiamo, subito affrontiamo una ripida salita di 300 metri, le gambe iniziano a farsi sentire. Stringiamo i denti e proseguiamo anche grazie all’indicazione della nostra guida, che ci invita a non fermarci ma rallentare il passo e fare respiri profondi. Nell’ultimo tratto la ripiditร diminuisce ma non lascia comunque tregua. Ci troviamo a quota 4500 mslm.

Dopo aver affrontato quella salita ci troviamo su un colle e per pochi metri abbiamo una tregua. Lasciamo nella neve i bastoncini e prendiamo la picozza, ci servirร per l’ultimo tratto, un’altra salita ripida. Il Rifugio lo vediamo poco piรน in alto, sarร 50 metri sopra di noi, ci siamo!! Affrontiamo un lungo traverso ripido e ghiacciato verso destra, ci aiutiamo con l’utilizzo della picozza e arriviamo a quota 4550 mslm. Abbiamo percorso circa 5 km in 4 ore.

Ci siamo, manca davvero un ultimo sforzo. Finita la salita andiamo verso sinistra e seguiamo un breve tratto pianeggiante che ci porta alla nostra meta finale, la Capanna Regina Margherita, precisamente a punta Gnifetti. Ce l’abbiamo fatta !!! Abbiamo percorso 5.22 km.





Entriamo dentro al Rifugio dopo aver tolto i ramponi, con la soddisfazione e la felicitร di essere arrivati. Siamo felicissimi. Ci prendiamo una mezz’ora di riposo davanti a una cioccolata calda. Ci troviamo a quota 4554 mslm.

ร ora di rientrare, indossiamo nuovamente i ramponi e ripartiamo. Il primo tratto visto che รจ molto ripido e ghiacciato lo affrontiamo a posti invertiti. Io che a salire ero l’ultimo divento primo e la guida da prima diventa ultima. Questo perchรฉ nel caso di nostra scivolata la guida รจ pronta a puntare i ramponi e frenare la caduta con l’aiuto della corda che ci lega e che usiamo per auto-assicurarci. Tutto fila liscio e raggiungiamo i nostri bastoncini, li prendiamo e mettiamo via la picozza. La guida Paolo Paglino torna davanti e io torno ultimo, continuamo a scendere.

Abbiamo un buon passo in discesa e in poco raggiungiamo l’unica salita che dobbiamo affrontare, quella per raggiungere il colle del Lys. Raggiunto il colle riprendiamo a scendere e in poco piรน di 2 ore dalla Capanna Regina Margherita raggiungiamo il Rifugio Mantova, un po’ stremati ma con la soddisfazione di avercela fatta. Togliamo ramponi e imbrago, mangiamo qualcosa, recuperiamo le nostre cose, risistemiamo gli zaini e ripercorriamo il tratto per prendere la funivia a Punta Indren. Il nostro trekking รจ terminato.
Un grazie particolare a Paolo Paglino che ci ha sostenuti, incoraggiati e festeggiato con noi l’obiettivo raggiunto. Una guida veramente professionale che consiglio vivamente a tutti coloro che leggeranno questo articolo.

