Rifugio Bogani

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Informazioni utili:
Lunghezza percorso: 15,68 km
Dislivello positivo: 1503 m
Dislivello negativo: -1503 m
Altitudine massima: 1848 m
Altitudine minima: 500 m
Tempo di percorrenza A/R: 8,5 ore
Tipo di percorso: Escursionistico
Difficoltร  percorso: Impegnativo
Attrezzatura: lampada frontale per visitare la Ghiacciaia di Moncodeno
Punti esposti: no
Periodo consigliato: primavera-estate-autunno


Video Relive 3D:

Oggi ci troviamo in Valsassina in provincia di Lecco e precisamente a Prato San Pietro, frazione di Cortenova per un lungo e impegnativo trekking per arrivare al Rifugio Bogani lungo la Valle dei Mulini, continuare poi per visitare la Porta di Prada e passare dal Passo del Cainallo per rientrare poi lungo il Sentiero della Scaletta.

Attivati nell’abitato di Prato San Pietro, parcheggiamo nel parcheggio gratuito vicino al campanile (qui le coordinate). Ci troviamo a 500 m e qui comincia il nostro trekking.

Andiamo in direzione della chiesa di stampo moderno e prendiamo la strada che rimane a sinistra del torrente. E’ possibile anche prendere la strada a destra, poco dopo i due percorsi si uniscono.

Superate le ultime case seguiamo la traccia nel prato e poco dopo entriamo nel bosco. Teniamo la destra e poco dopo arriviamo a un ponticello, che ci porta sull’altro lato del torrente. Qui troviamo la strada che arriva dal parcheggio. Un cartello ci dice che ci troviamo nel Parco della Grigna Settentrionale. Ci troviamo a 545 mslm.

Dopo aver superato il ponticello andiamo a destra lungo la strada entrando nella Valle dei Mulini. Seguiamo la strada per circa 400 m, salendo leggermente, fino ad arrivare a un tornante (590 mslm).

Al tornante andiamo a destra seguendo le indicazioni del cartello per il sentiero 37 verso il Rifugio Bogani. Il cartello segna 3 ore e mezza di cammino alla meta.

Il sentiero prosegue la salita con leggera pendenza e costeggia il corso del torrente con passerelle e ponticelli. Questo tratto di sentiero รจ davvero suggestivo.

Una volta finito questo tratto arriviamo a una calchera (circa 630 mslm). Un pannello informativo ci da interessanti informazioni.

Poco dopo troviamo il “Pojat della Carbonella” usato per la produzione di carbonella e un altro interessante pannello informativo.

Proseguiamo ancora per un breve tratto seguendo il corso del torrente poi a 690 mslm troviamo un cartello. Andiamo a sinistra seguendo le indicazioni per Rifugio Bogani. Iniziamo ora a salire con una pendenza piรน decisa.

A 800 mslm arriviamo a un bivio per il Rifugio Riva. Andiamo dritti sempre seguendo Rifugio Bogani.

Il sentiero prosegue in salita nel bosco, inizialmente con una pendenza piรน bassa fino a circa 1000 mslm per poi aumentare la pendenza, alternando tratti dritti a tratti a zig-zag.

L’unico punto di attenzione รจ nei pressi di un torrente asciutto, a 1110 mslm, dove troviamo una catena staccata e una corda penzolante. Qui una volta raggiunto il letto del torrente siamo scesi di un paio di metri in un punto in piano e pochi metri piรน in basso siamo risaliti sul lato opposto lungo una roccia che offre molte appigli. Una volta tornati sul sentiero proseguiamo. Troviamo altre catene facili da passare.

Il sentiero sale senza dare tregua. Rimane comunque nel bosco offrendoci ombra per tutta la salita. La traccia รจ ben visibile ma in alcuni punti diventa piรน difficile distinguerla. Per non sbagliare seguiamo gli evidenti segnali bianco-rossi del CAI dipinti soprattutto sugli alberi. Solo poche volte ci siamo dovuti fermare per cercare il segnale successivo.

A circa 1450 mslm troviamo un cartello di legno sul quale sembra ci sia scritto Cainallo, mentre non riusciamo a riconoscere la seconda parola.

Proseguiamo sempre il sentiero che risale a zig-zag. Iniziamo finalmente a vedere la luce filtrare dall’alto, segno che la ripida salita รจ quasi terminata.

Infatti, a circa 1605 mslm, troviamo un cartello con le indicazioni per il Rifugio Bogani, ma invece di andare direttamente verso il Rifugio, decidiamo di visitare prima la Ghiacciaia di Moncodeno.

Diamo quindi le spalle al cartello girandoci verso ovest e prendiamo la traccia davanti a noi, poco piรน in alto del sentiero che abbiamo seguito per arrivare al cartello.

Il sentiero poco dopo esce dal bosco in una radura. Proseguiamo seguendo i segni bianco-rossi del CAI.

Dopo pochi minuti di camminata in piano arriviamo alla Ghiacciaia del Moncodeno (1627 mslm). Un cartello ci da alcune informazioni.

La ghiacciaia รจ visitabile, quindi indossiamo la lampada frontale e scendiamo verso la grotta. Dopo un primo tratto di discesa con delle catene a supporto, arriviamo a una scala di ferro di 35 gradini. Scendiamo lungo la scale e ci troviamo su un balconcino.

Di ghiaccio ne troviamo poco ma la temperatura รจ veramente gelida, sembra di stare in un grosso congelatore. Dopo alcune foto, รจ ora di tornare su, quindi risaliamo la scala e il tratto con catene e torniamo fuori al sole.

Usciti dalla ghiacciaia, la oltrepassiamo per poi tornare indietro lungo una traccia poco visibile. Ora siamo qualche metro sopra la ghiacciaia.

Continuando lungo il sentiero salendo leggermente.

A 1670 mslm arriviamo a una piccola costruzione. Su uno dei muri รจ incastonato un grande pesce di pietra.

Proseguiamo e 100 m dopo arriviamo all’Alpe del Moncodeno (1680 mslm) e incrociamo il sentiero 25, che dal Cainallo porta al Rifugio Brioschi passando per il Rifugio Bogani. L’abbiamo seguito quando siamo saliti in vetta al Grignone. Anche stavolta lo seguiamo andando a destra e seguendo la direzione verso il Rifugio Bogani mostrata da un vicino cartello.

Il sentiero รจ all’aperto e per lo piรน roccioso e sale con leggera pendenza effettuando un paio di tornanti per poi sbucare sotto il Rifugio Bogani.

Siamo arrivati al Rifugio Bogani! Ci troviamo a 1816 mslm ed รจ ora di prendersi una bella pausa e pranzare. Consigliamo se disponibili di provare le patole, ravioli tipici di Esino Lario.

Dopo la pausa รจ ora di ripartire. E’ possibile rientrare seguendo lo stesso percorso dell’andata, oppure scendere al Cainallo lungo il sentiero 25. Noi decidiamo invece per un’altra deviazione per vedere la Porta di Prada. Consigliamo vivamente una visita a questa formazione geologica davvero particolare.

Dal Rifugio torniamo indietro per un brevissimo tratto trovando subito un cartello e seguiamo la direzione verso Bocchetta di Prada lungo il sentiero 19.

Il sentiero dopo un breve tratto in leggera discesa (1790 mslm) risale a circa 1850 mslm, per poi riprendere a scendere.

Arriviamo cosรฌ alla Bocchetta di Piancaformia (1805 mslm). Per arrivare alla Porta di Prada dobbiamo tenere la sinistra. Seguiamo quindi la direzione per Bocchetta di Prada cominciando a scendere lungo il sentiero a sinistra.

Il sentiero ci fa velocemente perdere quota arrivando a 1670 mslm dove incrocia il Sentiero 24. Il sentiero porta a sinistra verso il Rifugio Bietti mentre a destra va verso la Bocchetta di Prada. Andiamo quindi a destra.

Il sentiero prosegue in piano passando anche di fianco all’Abisso Paolo Trentinaglia, chiuso da un pannello di ferro perchรจ accedibile solo dagli speleologi.

Subito dopo avvistiamo la Porta di Prada (1650 mslm), un arco di roccia alto 20 vetri creata dall’azione degli agenti atmosferici ed รจ a tutti gli effetti una delle cime minori del Gruppo delle Grigne.

Prima di arrivare alla porta, sulla sinistra nei pressi di un cartello c’รจ una roccia con un bel fossile, vediamo se riuscite a trovarlo!

Ci fermiamo per una breve pausa e per fare tante foto presso questa spettacolare formazione rocciosa. Superandolo e andando a sinistra รจ possibile raggiungere l’interno dell’arco.

Dalla Porta di Prada continuiamo poi sul sentiero lungo un tratto in leggera discesa, arrivando dopo pochi minuti alla Cappella Votiva Caduti 89ma Brigata Poletti (1635 mslm).

Proseguiamo stando a sinistra della cappella, poi al bivio teniamo la destra e dopo circa 100 m arriviamo alla Bocchetta di Prada (1617 mslm).

Qui giriamo a destra iniziando a scendere fino a 1595 mslm dove ci congiungiamo nuovamente con il sentiero 25 che dal Cainallo va verso i Rifugi Bogani e Brioschi. Andiamo a sinistra seguendo le indicazioni per Cainallo – Esino.

Il sentiero alterna tratti pianeggianti a tratti in leggera discesa e prosegue per circa 1,2 km portandoci cosi a quota 1460 mslm.

A 1460 mslm troviamo il bivio con il sentiero 23, lo ignoriamo proseguendo dritto e arrivando cosรฌ all’ultimo parcheggio del Cainallo (1420 mlsm)

Qui proseguiamo lungo la strada asfaltata per circa 300 m, poi quando la strada curva a destra, andiamo invece nel sentiero sulla sinistra, entrando in un prato (1390 mslm).

Andiamo quindi a destra e scendiamo lungo il sentiero passando sotto un impianto di risalita e arrivando cosรฌ al Passo del Cainallo (1293 mslm).

Attraversiamo la strada, entriamo nel parcheggio e prendiamo il sentiero dritto davanti a noi, chiamato anche Sentiero della Scaletta. Il sentiero entra nel bosco e inizia a scendere inizialmente con leggera pendenza nei primo 500 m, per poi scendere piรน deciso, procedendo talvolta a zig-zag.

A circa 790 mslm arriviamo a Casa Virnasca, una solitaria baita nel bosco con un piccolo laghetto.

Continuiamo a scendere

A circa 575 mslm oltrepassiamo una costruzione per poi arrivare alla strada asfaltata (565 mslm). Andiamo a sinistra lungo la strada asfaltata.

La strada rientra nel paese di Prato San Pietro. Proseguiamo dritti fino a tornare al campanile e al parcheggio. Il nostro trekking รจ terminato.


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