Monte Colombina – Monte Alto

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Informazioni utili:
Lunghezza percorso: 25,26 km
Dislivello positivo: 1319 m
Dislivello negativo: -1319 m
Altitudine massima: 1723 m
Altitudine minima: 800 m
Tempo di percorrenza A/R: 8 ore
Tipo di percorso: Escursionistico
Difficoltà percorso: Impegnativo
Attrezzatura: nessuna
Punti esposti: no
Periodo consigliato: primavera-estate-autunno


Video Relive 3D:

Oggi ci troviamo in provincia di Bergamo, in particolare a Bossico per una lunga e bella escursione prima al Monte Colombina per poi salire sul Monte Alto passando per ben 2 rifugi, il Rifugio Magnolini e il Rifugio Pian de la Palù.

Arriviamo in macchina a Bossico, superiamo il paese lungo una via parecchio stretta e parcheggiamo nel parcheggio in Via San Fermo (qui le coordinate). Ci troviamo a 900 mslm e qui comincia il nostro trekking.

Attraversiamo il parcheggio e andiamo a sinistra seguendo le indicazioni per Sette Colli a 25 minuti. Passiamo vicino a un secondo parcheggio, poi al bivio andiamo a destra lungo la strada in leggera salita.

La percorriamo per circa 1,5 km arrivando a un incrocio con Viale Sette Colli (978 mslm). Qui andiamo a sinistra seguendo le indicazioni del sentiero 552.

Seguiamo il Viale Sette Colli per 800 m fino a un bivio, a 1025 mslm. Qui andiamo a sinistra seguendo le indicazioni per Forcellino di Bossico (Sentiero 552) per poi girare, dopo 100 m, a destra lungo la strada sterrata chiamata Sentiero Flavio Tasca seguendo sempre le indicazioni per Forcellino di Bossico e Sentiero 552.

La strada sale con più marcata pendenza ed entra nel bosco. La seguiamo per circa 1,4 km arrivando così al Forcellino di Bossico (1170 mslm).

Qua lasciamo il sentiero 552 e seguiamo invece il sentiero 554. Il cartello indica Cadì de la Pest a 10 minuti e Monte Colombera a 45 minuti.

La strada diventa sentiero e proseguiamo in leggera salita fino ad arrivare a una sbarra (1188 mslm).

Qui andiamo a destra dove un palo mancante nella recinzione di legno ci permette di passare agevolmente. Da qui continuiamo a salire e poco dopo arriviamo al Cadì de la Pest (1215 mslm). Nei pressi di questa costruzione troviamo un’area pic-nic e un pannello informativo.

Proseguiamo sul sentiero e a 1275 mslm troviamo un bel punto panoramico e un cartello segnavie che indica Monte Colombina a 40 minuti.

Seguiamo il cartello e ci incamminiamo per la visibile salita, arrivando a 1420 mslm alla croce, che non è posta sulla vetta ma offre la possibilità di fare delle belle foto.

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La vetta si tocca continuando in cresta in leggera salita, fino a entrare in un bosco e raggiungere alcune bandiere tibetane. Vicino alle bandiere ci sono alcuni piccoli oggetti come una conchiglia e un uccellino azzurro disegnato su un sasso (1458 mslm).

Da qui proseguiamo scendendo sul lato opposto e rientrando nel bosco. Il sentiero prosegue inizialmente verso nord per poi deviare verso sud ovest e scendere a 1250 mslm incrociando così una strada sterrata.

Qui andiamo a destra seguendo le indicazioni per Il Forcellino di Ramello a 1 ora e il Rifugio Magnolini a 1 ora e 50 minuti. La strada è una bella strada nel bosco che scende leggermente.

Dopo poco meno di 1 km arriviamo alla localita Coda della Volpe (1225 mslm) e qui proseguiamo dritto.

Qui ricominciamo a salire lungo un sentiero scavato nella roccia seguendo il Torrente Valle Righenzola e ogni tanto riusciamo ad avere uno scorcio di panorama verso il Monte Alto. A 1335 mslm la pendenza diminuisce e il sentiero devia verso destra.

Proseguiamo ora riprendendo a scendere lungo un bel sentiero in mezza costa e arrivando dopo 1,3 km al Forcellino di Ramello (1300 mslm).

Qui al crocevia prendiamo il sentiero dritto davanti a noi che sale con discreta pendenza.

A circa 1385 mslm il sentiero effettua un tornante e continua a salire, sbucando poi fuori dal bosco a 1410 mslm davanti alla Malga Ramello del Nedi.

Qui andiamo a destra e iniziamo a risalire lungo il ripido prato seguendo le evidenti tracce. La salita è veramente tosta e sembra non finire mai, è anche completamente sotto il sole e questo aumenta la fatica.

A 1580 mslm troviamo una strada sterrata e andiamo a sinistra, avvistando così il Rifugio Magnolini poco più avanti.

A 1610 mslm andiamo a destra raggiungendo così il Rifugio Magnolini.

Dopo una bella pausa proseguiamo la nostra escursione. Dal Rifugio è possibile arrivare in vetta al Monte Alto ma preferiamo passare prima al Rifugio Pian de la Palù, che vediamo poco più avanti in direzione del Monte Pora. Per raggiungerlo, una volta tornati all’ingresso del Rifugio Magnolini, prendiamo l’evidente traccia nel prato in direzione del Rifugio Pian de la Palù, che raggiungiamo in pochi minuti. Ci troviamo a 1595 mslm.

Dopo una visita anche a questo rifugio, ripartiamo tornando indietro per circa 300 m e prendiamo poi l’evidente sentiero che inizia a salire sul Monte Alto, verso gli alberi.

Il sentiero sale lungo il pendio con una pendenza costante ma non pesante e in poco tempo arriviamo in vetta (1723 mslm).

In vetta troviamo una piccolissima croce e una mappa delle vette. La vista sulla Valle Camonica e sul Lago d’Iseo è bellissima. Si vedono bene il Monte Guglielmo e il Monte Bronzone.

Da qui proseguiamo oltre la vetta, sul lato opposto da dove siamo arrivati e iniziamo a scendere

La traccia non sempre è evidente e mentre scendiamo passiamo vicino a un piccolo laghetto (1610 mslm) poi dopo uno zig-zag perdiamo nuovamente la traccia. Continuiamo a scendere in direzione della Cascina d’Oro, le costruzioni che vediamo poco più in basso.

Qui troviamo una strada sterrata (1512 mslm) e andiamo a sinistra, passando subito dopo vicino alla piccola chiesa Madonna delle Nevi. La strada scende e passa di fianco a un laghetto artificiale.

Alternando tratti sterrati a tratti cementati, la strada scende e dopo circa 1 km dal laghetto artificiale, arriviamo in una zona abitata (1365 mslm).

La strada passa vicino ad altre case e prende una buona pendenza in discesa, rientrando poi nel bosco. A 1182 mslm arriviamo a un cartello che ci dice che siamo a Casera. Qui seguiamo le indicazioni per la Cascina ai Ciar, la nostra prossima tappa.

La strada poco più avanti fa un tornante (1150 mslm), continua a scendere principalmente nel bosco e a 900 mslm fa un altro tornante.

A 830 mslm incrociamo un’altra strada sterrata e da qui andiamo a sinistra, verso la Cascina ai Ciar, ora indicata a 5 minuti.

Superiamo un ponticello e arriviamo così alla Cascina ai Ciar (800 mslm).

Appena passata la cascina, andiamo a destra lungo la strada in salita.

Riprendiamo leggermente quota, passiamo davanti al Faggio dell’Amore, dalla forma davvero particolare, e a 880 mslm al bivio teniamo la destra continuando a salire con leggera pendenza.

Continuiamo a salire e a 985 mslm troviamo la Via Crucis degli Artisti, con sculture davvero curiose. La via ci porta con una bella salita a una croce nei pressi di una casa.

Oltrepassiamo la casa e percorriamo l’ultimo tratto in salita, arrivando così a 1040 mslm.

La strada poi prosegue in piano e arriviamo in una zona abitata.

Superiamo un cancello e arriviamo all’incrocio con Viale Sette Colli, che abbiamo già incontrato stamattina. Qui possiamo andare a sinistra e percorrere lo stesso tratto iniziale dell’itinerario oppure proseguire dritto.

Noi decidiamo di proseguire dritto. La strada prosegue in leggera discesa, passa davanti al Chiosco Gavazzano (980 mslm) e continua a scendere.

In poco tempo arriviamo al parcheggio e alla macchina. Il nostro trekking è terminato.


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