Informazioni utili:
Lunghezza percorso: 17,18 km
Dislivello positivo: 1364 m
Dislivello negativo: -1364 m
Altitudine massima: 2340 m
Altitudine minima: 1075 m
Tempo di percorrenza A/R: 8,5 ore
Tipo di percorso: Escursionistico
Difficoltà percorso: Impegnativo
Attrezzatura: nessuna (se percorso in estate in assenza di neve)
Punti esposti: no
Periodo consigliato: estate
Relive 3D:
Oggi ci troviamo in Piemonte e più precisamente in Valle Antrona, una valle tributaria della Val d’Ossola, per una bellissima escursione alla scoperta dei Laghi di Antrona, Campliccioli e Camposecco. Noi siamo andati nel mese di maggio e abbiamo trovato neve sopra i 2000 mslm, consigliamo quindi per evitare la neve di fare questa escursione tra luglio e settembre. Raggiunto il paese di Antropiana saliamo all’Alpe Ronco dove lasciamo la macchina (qui le coordinate). Ci troviamo a 1110 mslm, anche se il cartello indica quota 1030 mslm, e il nostro trekking può cominciare.

Dal parcheggio ignoriamo la strada che sale e seguiamo invece il sentiero che porta a delle bellissime baite e all’indicazione “Al lago” che seguiamo.




Superate tutte le baite troviamo un altro segnavie con l’indicazione “Al Lago”. Iniziamo anche a intravedere il lago.

Seguiamo il sentiero che va in discesa verso il lago. Entriamo nel bosco e raggiungiamo un segnavie che indica le cascate del Sajont, la nostra prossima tappa.



Continuamo a scendere con delle comode scale e in 5 minuti raggiungiamo la cascata. Ci rendiamo subito conto di che posto fantastico abbiamo scelto.




Dopo aver ammirato la cascata proseguiamo. Una passerella di ferro ci porta sotto la cascata e da lì una scalinata ci porta a costeggiare il lago. Ci troviamo a quota 1080 mslm.




Proseguiamo in piano e dopo 5 minuti raggiungiamo un ponte con uno dei tanti ruscelli che alimentano il lago.




Proseguiamo sempre in piano e raggiungiamo delle baite, ci troviamo all’Alpe Piascel a quota 1100 mslm


Andiamo avanti e raggiungiamo un altro ponte con un altro ruscello. Superiamo un rudere e raggiungiamo un segnavie che indica Campliccioli, la nostra prossima tappa, a 40 minuti.





Seguiamo il segnavie e iniziamo a salire seguendo il sentiero C00 contrassegnato dai segni bianchi-rossi del CAI. La salita è di buona pendenza, raggiungiamo un guado che superiamo e iniziamo ad affrontare una scalinata che ci porta all’Alpe Piana a quota 1240 mslm.









Continuamo a salire e dopo una manciata di minuti raggiungiamo a circa 1300 mslm la strada asfaltata che porta al coronamento della diga di Campliccioli.




Seguiamo la strada, dopo la prima curva dove si intravede anche la diga troviamo una strada che va a destra, la seguiamo.




Dopo aver girato a destra la strada torna sentiero e troviamo un segnavie Campliccioli 10 minuti.

Proseguiamo e raggiungiamo a quota 1360 mslm Campliccioli e dopo pochi minuti il coronamento della diga.






Attraversata la diga proseguiamo a sinistra e iniziamo a costeggiare il lago Campliccioli, entriamo in una galleria e raggiungiamo la centrale idroelettrica. Superata la centrale raggiungiamo un cartello illustrativo, lo leggiamo e proseguiamo.








Seguiamo il sentiero e raggiungiamo un ponte dove scorre il Rio Banella, bellissimo!



Superato il Rio Banella proseguiamo e in pochi minuti raggiungiamo il segnavie che indica Camposecco 4 ore a destra. Qui lasciamo il sentiero C00 e iniziamo a seguire il sentiero C34.


La salita aumenta decisamente di pendenza e prendiamo quota in brevissimo tempo. Il sentiero è ben segnalato dai segni bianchi-rossi del CAI. Sulla nostra destra stiamo costeggiando il Rio Banella e dopo 20 minuti di cammino raggiungiamo la cascata del Rio e delle mura ormai in abbandono che danno l’impressione di essere una vecchia chiesa.





Continuamo a salire, superiamo la cascata e continuamo a seguire il sentiero C34. Entriamo nel bosco e raggiungiamo la parete rocciosa. Seguiamo i segni del CAI e raggiungiamo una curva con dei legni a supporto, la superiamo e raggiungiamo dei ruderi. Ci troviamo sull’Alpe Curzet a quota 1627.








Proseguiamo costeggiando il Rio Banella, il percorso in questo punto spiana, il panorama è spettacolare e in 20 minuti raggiungiamo la conca dell’Alpe Banella. Qui troviamo un residuo di valanga che copre l’intera conca.






Qui è presente un segnavie che indica Crestarossa e sentiero C34. Noi continuiamo a seguire il sentiero C34. La valanga ha coperto parte del sentiero e dobbiamo aiutarci e orientarci con la mappa GPS ma in condizioni normali si segue il sentiero che si tiene sul lato destro della conca. Saliamo sulla neve e andiamo verso destra fino a raggiungere nuovamente il sentiero, nei pressi di alcuni ruderi e del cartello Alpe Banella a quota 1807 mslm.





Qui troviamo l’indicazione Camposecco con una croce e una freccia. La seguiamo.



Subito inizia una ripida salita con dei gradoni.


Continuamo a salire seguendo i segni bianchi-rossi e il C34. Il sentiero è ben segnato e proseguendo raggiungiamo delle baite in abbandono. Ci troviamo all’Alpe Scarone a quota 2000 mslm. Il panorama qui anche grazie alle nuvole è paradisiaco.








Ci siamo quasi, vediamo da lontano il muro della diga.

Proseguiamo seguendo il sentiero e dopo 45 minuti di cammino raggiungiamo il coronamento della diga di Camposecco. Ci troviamo a quota 2326 mslm.







Attraversiamo la diga e raggiungiamo il bivacco di Camposecco. Decidiamo di fermarci a mangiare all’interno. Con nostro stupore l’interno del bivacco è bellissimo e la finestra si affaccia su un panorama pazzesco. Un quadro. Ci troviamo a quota 2335 mslm.





Dopo aver mangiato e riposato un pochino ripartiamo. Fuori dal bivacco c’è un segnavie, lago Cingino, decidiamo di seguirne le indicazioni ma non di raggiungerlo, in modo da fare un giro ad anello attorno alla conca.

Partiamo, raggiungiamo la centrale idroelettrica e qui troviamo delle scale. Le scendiamo e seguiamo i binari utilizzati per la costruzione della diga.




Proseguiamo seguendo i segni del CAI e in 45 minuti di cammino ci troviamo dal lato opposto della conca. Raggiunta una casa degli operai saliamo di 20 metri e raggiungiamo l’entrata del tunnel che porta al lago Cingino.







Entrando si percorre per un paio di chilometri il tunnel per raggiungere il lago. Noi però non entriamo ma proseguiamo seguendo Campliccioli.


Cominciamo a scendere, a quota 1980 mslm raggiungiamo una croce e alla nostra destra vediamo i 2 laghi, Campliccioli e Antrona, che abbiamo già visitato e che adesso dobbiamo raggiungere.


Proseguiamo su un bel sentiero e dopo 25 minuti di discesa raggiungiamo nuovamente la zona della valanga.




Da qui riprendiamo il sentiero dell’andata, costeggiamo nuovamente il Rio, superiamo il coronamento della diga di Campliccioli. Proseguiamo e raggiungiamo nuovamente il lago di Antrona, superata la cascata affrontiamo l’ultima salita di gradoni e raggiungiamo le baite dell’Alpe Ronco. Da qui raggiungiamo il parcheggio e il nostro trekking è terminato.

