Informazioni utili:
Lunghezza percorso: 12,06 km
Dislivello positivo: 1164 m
Dislivello negativo: -1164 m
Altitudine minima: 2521 m
Altitudine massima: 3594 m
Tempo di percorrenza A/R: 7 ore
Tipo di percorso: Percorso Alpinistico
Difficoltร percorso: Impegnativo
Punti esposti: si, due pareti attrezzate con corda
Periodo consigliato: estate
Video Relive 3D:
Oggi abbiamo deciso di salire sul Pizzo Tresero alta 3594 mslm con partenza dal Rifugio Berni (2541 mslm), dove abbiamo deciso di pernottare. Il rifugio si trova al Passo del Gavia lungo la Strata Statale 300. Comodi parcheggi si trovano davanti al rifugio (qui le coordinate) e nelle immediate vicinanze.
La sveglia suona alle 4 e dopo aver fatto colazione ci prepariamo e usciamo. Ad attenderci c’รจ Marco Confortola, la nostra guida per questa escursione. Zaini in spalla, frontali accese e il nostro trekking puรฒ iniziare.


Attraversata la strada iniziamo a scendere raggiungendo il ponte del torrente Gavia, nei pressi dell’ex Rifugio Gavia. Qui teniamo la sinistra seguendo il Sentiero Italia nยฐ 525. Un segnavie indica Pizzo Tresero e Ponte dell’amicizia a 20 minuti e lo seguiamo. Ci troviamo a quota 2521 mslm.

Il percorso รจ pianeggiante ma piuttosto lungo e a quota 2529 mslm raggiungiamo il Ponte dell’Amicizia, che permette di attraversare il Rio del Dosegรน e che attraversiamo portandoci sul lato opposto.



Proseguiamo sempre abbastanza in piano fino a quota 2540 mslm. Qui inizia una lunga salita con una buona pendenza, il sentiero รจ in terra ma tutt’attorno รจ roccia. Guardando in alto il cielo รจ una stella unica. Che spettacolo! Intanto che saliamo Confortola pulisce il sentiero dai detriti per mantenere il percorso in ottime condizioni, agevolando a noi la salita.

Sono le 6 del mattino, oggi abbiamo un buon passo e dopo 1 ora e 30 minuti di cammino ci troviamo a quota 3000 mslm. Proseguiamo. Il cielo inizia ad albeggiare, spegniamo le frontali e raggiungiamo un bellissimo laghetto. Ci fermiamo a fare delle foto e riposare 2 minuti. Ci troviamo a quota 3120 mslm.


Superato il lago troviamo un ometto, il sole inizia ad alzarsi e il panorama diventa pazzesco.


Proseguiamo il nostro trekking, adesso camminiamo su sfasciumi di roccia. Il terreno molto insidioso, le rocce si muovono molto e sulle rocce c’รจ della brina che le rende molto scivolose. Con attenzione attraversiamo questo tratto e raggiungiamo il ghiacciaio. Ci troviamo a quota 3300 mslm e sono circa 3 ore che camminiamo.

Qui ci fermiamo a mettere i ramponi e l’imbrago, Confortola ci mette in sicurezza con corda e controlla che i ramponi siano messi bene. Siamo pronti per partire e attraversare un tratto di ghiacciaio.

Camminiamo sul ghiacciaio per circa 20 minuti, poi raggiungiamo nuovamente lo sfasciume. Togliamo i ramponi e mettiamo via i bastoncini. Ci siamo quasi. Raggiungiamo una parete molto ripida con una corda bianca che scende verso di noi. Ci troviamo a 3420 mslm.

Marco Confortola sale il primo tratto, assicura la corda e ora tocca a noi salire. Il percorso รจ veramente impegnativo, con molta calma e attenzione raggiungiamo il primo tratto.



Raggiunta una cengia, Marco sale e raggiungere il secondo tratto, anche qui attrezzato con corda bianca. Assicura la corda e partiamo noi.


Raggiunta la seconda cengia, ripartiamo con il trekking salendo la cresta che porta in cima. Siamo a 3594 mslm e abbiamo raggiunto la croce di vetta. Felicissimi di avercela fatta ci godiamo questo fantastico luogo. Il panorama รจ pazzesco. Sotto di noi vediamo Santa Caterina e Bormio, i laghi di Cancano. la strada del Gavia, Punta San Matteo, tutto il ghiacciaio del Dosegรน. Pazzesco!!



ร ora di rientrare, sono le 8.30 del mattino. Ci abbiamo impiegato 4 ore per raggiungere la vetta e siamo veramente soddisfatti. Ripercorriamo il percorso a ritroso. Raggiungiamo la parete e come all’andata Marco mette in sicurezza la corda e ci facilita la discesa. Raggiunto il ghiacciaio rimettiamo i ramponi e superiamo il ghiacciaio del Tresero. A quota 3300 mslm mettiamo via imbrago, ramponi e picozza e riprendiamo a camminare, raggiungiamo il laghetto poi il Ponte dell’Amicizia e infine raggiungiamo il Rifugio Berni. Il nostro trekking รจ terminato.
P.S:
Quando abbiamo deciso di salire sul Tresero in tanti ci avevano detto che era una montagna facile e che era una spesa inutile salire con la guida. Dall’esperienza che abbiamo fatto posso dire che non รจ per niente facile anzi. Siamo felicissimi di aver preso una guida ed esserci goduti questa salita in sicurezza.
Se si pensa che un’escursione con guida costa 500/600โฌ e la si puรฒ dividere per i membri se non si va da soli, ne vale davvero la pena. La guida ti fa da cicerone, ti mette in sicurezza, ti da le giuste indicazioni e conosce molto bene il percorso. Senza guida รจ vero che ti restano in tasca 600โฌ ma se succede qualcosa a queste quote quei 600โฌ erano nulla. Volevamo condividere per chi leggerร questo articolo un nostro pensiero su chi ti indica montagne a quote elevate con ghiacciaio da attraversare o pareti da arrampicare … FACILI.

