Informazioni utili:
Lunghezza percorso: 18,59 km
Dislivello positivo: 1050 m
Dislivello negativo: -1050 m
Altitudine minima: 1530 m
Altitudine massima: 2467 m
Tempo di percorrenza A/R: 6,5 ore
Tipo di percorso: Escursionistico
Difficoltà percorso: Impegnativo
Punti esposti: si, il sentiero al Passo del Gatto
Periodo consigliato: estate
Video Relive 3D:
Oggi ci troviamo nel Parco dell’Adamello e approfittiamo della bella giornata di sole per percorrere un lungo e bellissimo giro ad anello che tocca ben tre rifugi: il Rifugio Gnutti nella Val Miller e i Rifugi Baitone e Tonolini nella Conca del Baitone.
Con la macchina arriviamo a Ponte del Guat seguendo una strada a tratti stretta ma asfaltata e ben tenuta e parcheggiamo nel parcheggio gratuito (qui le coordinate dove siamo partiti noi ma più avanti sono disponibili altri parcheggi). Ci troviamo a 1530 mslm e qui comincia il nostro trekking. Proseguiamo lungo la strada attraversando il ponte.

Superiamo un altro parcheggio sulla destra e proseguiamo sulla strada inizialmente asfaltata.

Poco dopo un cartello segnavie ci indica Rifugio Gnutti, la nostra prima destinazione, a un ora e trenta minuti, lungo il sentiero 623. Alcuni cartelli informativi lungo la strada parlano della tempesta Vaia del 2018 che qui in Val Malga è stata molto forte. Alzando gli occhi è possibile purtroppo vederne ancora gli effetti.



La strada da asfaltata diventa acciottolata e la vista si apre sulla bellissima Val Malga. Poco più avanti (1580 mslm) troviamo un altro parcheggio. Superato il parcheggio arriviamo al Rifugio Premassone (1585 mslm). Nei pressi del Rifugio si trova l’ultima area parcheggio disponibile.



Attraversiamo il Torrente Remulo e seguiamo la strada acciottolata. A circa 1605 mslm troviamo un bivio. Qui è dove decidiamo la direzione del nostro anello. E’ possibile anche percorrere il giro in senso inverso ma noi preferiamo questa direzione per evitare di percorrere le scale del Miller in discesa. Prendiamo quindi a destra rimanendo sulla strada acciottolata e seguendo le indicazioni per il Rifugio Gnutti. Alla fine dell’anello ci ritroveremo qui scendendo dal Rifugio Baitone.



La strada continua in morbida salita, attraversa nuovamente il Torrente Remulo, fa un tornante e prosegue fino a Malga Frino (1690 mslm). Qui la strada termina e diventa sentiero.


Proseguiamo oltre la malga passando tra enormi sassi su una bella radura erbosa e continuiamo a risalire la valle. La salita è sempre tranquilla e ci permette di ammirare lo stupendo panorama.


Arrivati in fondo alla valle il percorso inizia a salire più ripido. Il sentiero è principalmente su sassi e poco più in alto vediamo il passaggio per arrivare in Val Miller.


Il percorso alterna salite più brusche a brevi tratti in piano che fanno riprendere fiato e in poco tempo arriviamo a quota 1900 mslm. Qui iniziano le bellissime e un po’ temute Scale del Miller.

Iniziamo ad affrontare questa serie di gradoni a tratti a strapiombo che con un percorso a zig-zag e con l’ausilio di qualche catena ci fanno superare il salto tra la Val Miller e la Val Malga.



Dopo un ultimo tratto superiamo lo scalino ed entriamo nella Val Miller, un vero paradiso. Ci troviamo a circa 2060 mslm.

Ci inoltriamo nella valle seguendo i simboli bianco-rossi del CAI con dolci saliscendi.

A 2090 mslm incontriamo un cartello che indica Rifugio Gnutti a 20 minuti e Rifugio Baitone a 1 ora e 30 minuti. Il cartello indica anche Fabrezza a 4 ore e 30 minuti passando per la Sella del Campanone. Prendiamo nota per una escursione futura.

Qui troviamo bellissimi campi di cotone di montagna. Nel frattempo il sentiero aumenta leggermente la pendenza in salita.



Saliamo per un ultimo breve tratto fino a vedere il Rifugio Serafino Gnutti nei pressi del Lago Miller. Ci troviamo a 2166 mslm.



Ci fermiamo per una breve sosta e chiacchieriamo qualche minuto con i ragazzi che lavorano lì. Siamo già stati in questo Rifugio quando abbiamo percorso l’Alta Via dell’Adamello. Il Rifugio si trova, insieme ai Rifugi Baitone e Tonolini, alla fine della tappa che parte dal Rifugio Prudenzini e attraversa il Passo Miller e all’inizio della tappa che porta al Rifugio Garibaldi passando per il Passo Premassone. Da qui avevamo deviato dall’Alta Via dell’Adamello per raggiungere la Cima Plem e scendere al Rifugio Tonolini passando per il Passo del Cristallo. Oggi quindi abbiamo l’occasione di percorrere il tratto mancante di Alta Via tra il Rifugio Gnutti e il Rifugio Tonolini.

Proseguiamo superando il locale invernale e la chiesetta e arriviamo ad un cartello segnavie (2184 mslm) che indica Rifugio Baitone a 1 ora e Rifugio Tonolini a 1 ora e 45 minuti lungo il sentiero 601 Ex 1 (Alta Via dell’Adamello). Andiamo quindi a sinistra.

Diamo un ultimo sguardo alla stupenda Val Miller e proseguiamo sul sentiero che risale leggermente e lascia la valle.

Il sentiero è stretto ma ben tenuto e lungo il percorso ci sono cartelli informativi sulla Prima Guerra Mondiale.


Il sentiero segue il pendio del Corno del Lago e man mano che proseguiamo diventa sempre più esposto sulla sottostante Val Malga, senza mai però essere troppo stretto.


Dopo una iniziale leggera salita fino a circa 2220 mslm, il sentiero inizia a scendere. A circa 2130 mslm incontriamo un torrente. Proseguiamo in costa.


Girandoci possiamo vedere in basso il sentiero 623 percorso prima e le Scale del Miller.

Proseguendo troviamo alcuni tratti attrezzati con catene per una maggiore sicurezza e poco dopo arriviamo al Passo del Gatto (2103 mslm). Non si tratta di un vero e proprio passo ma di un tratto di sentiero scavato nella roccia, molto suggestivo.



Dopo il passo il sentiero prende a salire con moderata pendenza e diventa meno esposto avvicinandosi alla Conca del Baitone. Arrivati a circa 2150 msm intravediamo in alto il Rifugio Baitone. Sembra vicino ma in realtà manca ancora un po’ per raggiungerlo.

A 2220 mslm arriviamo ad alcune costruzioni. Andiamo a sinistra raggiungendo altre costruzioni e qui stavolta andiamo a destra. Sopra di noi il Rifugio Baitone si avvicina.




Percorriamo un paio di altri tornanti e arriviamo così al Rifugio Baitone (2281 mslm).

Decidiamo di proseguire subito per il Rifugio Tonolini e fermarci qui al ritorno. Proseguiamo quindi verso la piccola costruzione sopra il rifugio e la oltrepassiamo. Teniamo il Lago Baitone alla nostra sinistra e proseguiamo seguendo il Sentiero 1 e i simboli bianco-rossi del CAI.



Dopo una iniziale salita (2330 mslm), cominciamo lentamente a scendere superando il lago e portandoci quasi sotto il Rifugio Tonolini.


Superato un piccolo avvallamento ricominciamo a salire con buona pendenza andando leggermente verso destra. Alcune catene e qualche staffa ci aiutano nella salita finale.


Alla fine della salita ci troviamo davanti il Rifugio Franco Tonolini (2467 mslm). Entriamo anche qui per scambiare qualche parola con i gestori, consumare qualcosa e riprendere un po’ le forze.

E’ ora di iniziare a scendere. Decidiamo di percorrere il sentiero sul lato opposto del Lago Baitone, quindi uscendo dal Rifugio andiamo a destra e al cartello lasciamo il sentiero 1 e seguiamo le indicazioni per Lago Baitone 30 minuti e Ponte del Guat a 1 ora e 45 minuti lungo il sentiero 13 (613).

Scendiamo quindi verso il Lago Baitone, tra rocce e tratti su prato erboso.

Più avanti (2285 msm) il sentiero vira verso destra ed entra in una pietraia. Proseguiamo ora in piano seguendo i segnali bianco-rossi e costeggiando il Lago Baitone. I colori del lago sono pazzeschi. Superiamo un torrente lungo un ponticello.



Poco più avanti il sentiero risale leggermente e il pochi minuti ci troviamo nei pressi della diga. Da qui abbiamo una splendida vista del cammino percorso, dalla Val Miller a destra attraversando in costa il pendio del Corno del Lago e arrivando alla Conca del Baitone a sinistra.


Arrivati alla diga possiamo decidere di iniziare la discesa verso il Rifugio Premassone e il parcheggio o attraversare la diga e tornare così al Rifugio Baitone. Noi scegliamo questa seconda opzione e ci fermiamo qualche minuto anche in questo Rifugio.


Ora è davvero ora di scendere. Andiamo verso le costruzioni vicino alla diga e seguiamo il sentiero che costeggia la parte bassa della diga e poi risale arrivando nei pressi di alcune malghe e un cartello segnavia (2250 mslm).



Qui prendiamo la strada più a sinistra che scende, supera un’altra malga e continua a scendere lungo il pendio della Punta di Valrossa. La discesa è piacevole e costante.

A circa 2150 mslm il sentiero fa alcuni zig-zag nell’erba, per poi proseguire la discesa ed entrare nel bosco 120 metri più in basso. Qui il percorso riprende a fare corti zig-zag.


A circa 1940 mslm incontriamo una costruzione che sulla mappa è chiamata Baitoncello. Sembra una vecchia teleferica.

Proseguendo la discesa iniziamo a trovare alberi caduti e alcuni tratti smottati per cui occorre prestare molta attenzione.


Proseguiamo la discesa sempre a zig-zag. Dopo l’ultimo tornante vediamo in fondo la strada acciottolata. Siamo tornati al bivio incontrato all’inizio della nostra escursione (1605 mslm).


Scendiamo lungo la strada acciottolata, ci fermiamo un po’ anche al Rifugio Premassone e poi continuiamo per l’ultimo tratto fino al parcheggio e alla macchina. Il nostro trekking è terminato.


