Sentiero Numero 1 dell’Adamello – tappe #5 e #6
Informazioni utili dal Rifugio Città di Lissone al Rifugio Gnutti:
Lunghezza percorso: 15,90 km
Dislivello positivo: 1352 m
Dislivello negativo: -1212 m
Altitudine minima: 2017 m
Altitudine massima: 2818 m
Tempo di percorrenza: 10 ore
Tipo di percorso: Escursionistico
Difficoltà percorso: Impegnativo
Punti esposti: solo la discesa dal Passo Miller, agevolata da catene
Periodo consigliato: estate
Informazioni utili dal Rifugio Città di Lissone al Rifugio Prudenzini:
Lunghezza percorso: 8,98 km
Dislivello positivo: 754 m
Dislivello negativo: -556 m
Altitudine minima: 2017 m
Altitudine massima: 2781 m
Tempo di percorrenza: 4,5 ore
Tipo di percorso: Escursionistico
Difficoltà percorso: Medio
Punti esposti: no
Periodo consigliato: estate
Informazioni utili dal Rifugio Prudenzini al Rifugio Gnutti:
Lunghezza percorso: 6,91 km
Dislivello positivo: 599 m
Dislivello negativo: -656 m
Altitudine minima: 2235 m
Altitudine massima: 2818 m
Tempo di percorrenza: 5,5 ore
Tipo di percorso: Escursionistico
Difficoltà percorso: Impegnativo
Punti esposti: solo la discesa dal Passo Miller, agevolata da catene
Periodo consigliato: estate
Video Relive 3D:
Dopo un buon riposo siamo pronti per ripartire, facciamo colazione e via!! Si riparte. Anche per oggi abbiamo deciso di accorpare due tappe del Sentiero Numero 1 dell’Adamello quindi il nostro programma è arrivare al Rifugio Prudenzini per pranzare e giungere poi al Rifugio Gnutti nel tardo pomeriggio. Appena usciti dal Rifugio Città di Lissone, il segnavia indica Rifugio Prudenzini a 4 ore 45 min.

Appena partiti entriamo nella Valle Adamè, stupenda valle, tagliata in due dal torrente. Sono 15 minuti che camminiamo e arriviamo alla Malga Valle Adamè, una Malga piena di animali, capre, polli, mucche e addirittura maiali.


Arrivati a un cancelletto di legno, lo oltrepassiamo verificando di averlo chiuso bene e proseguiamo in questa meravigliosa valle raggiungendo il Rifugio Baita Adamè a 2106 mslm a 3,3 km dall’inizio del percorso. Si tratta di una bellissima baita che si può utilizzare come fine tappa invece del più famoso Rifugio Lissone. Camminiamo da circa un’ora.






Il segnavia ci indica Rifugio Prudenzini a 3 ore 45 min.

700 m dopo il Rifugio Baita Adamè troviamo un bivio e un segnavia che indica Passo Poia 2 ore e 10 minuti. Seguiamo il cartello andando a sinistra. Qui il sentiero da pianeggiante inizia a salire con significativa pendenza, siamo a 2135 mslm e iniziamo a salire tra rocce e terra, i segni sono ben visibili.



Proseguiamo inizialmente risalendo il sentiero in continui tornanti tra l’erba. Davanti a noi si intravede il passo anche se non si capisce ancora il punto preciso di passaggio. Dietro di noi ci raggiungono altri gruppi che stanno facendo l’Alta Via e che abbiamo conosciuto nei giorni precedenti.




Arriviamo a un segnavia particolare che incontreremo più volte nel nostro cammino, un segnavia rotondo che ricorda che siamo sul Sentiero Numero 1.

Da qui il sentiero diventa roccioso, sono 2 ore che camminiamo, ormai un ultimo sforzo e ci siamo.

Siamo a 2781 mslm. Siamo al Passo Poia, sono le 9:20 del mattino, ci abbiamo messo meno del previsto. Adesso riposiamo 10 min e ci godiamo il panorama con il ghiacciaio davanti a noi.



Un segnavia ci indica il Rifugio Prudenzini a 1 ora e 20 minuti. Ripartiamo intraprendendo la tosta discesa.

Come negli altri passi si scende su sfasciumi di roccia, fortunatamente è un passo facile da fare e non c’è presenza neanche delle catene, basta prestare attenzione ed essere concentrati.




Raggiunto il fondo valle, e tornati su un percorso erboso, incontriamo delle mucche al pascolo e dietro vediamo il Rifugio Prudenzini.



Eccoci al Rifugio, sono le 10:45 anche se un po’ presto ci fermiamo a mangiare qualcosa. Per il Rifugio Gnutti abbiamo ancora 3 ore 30 di cammino e un altro passo da valicare.


Dopo aver mangiato, chiacchierato 10 minuti con il gestore e i ragazzi che stanno facendo il cammino con noi ma che hanno deciso di fermarsi al Rifugio Prudenzini come tappa, per noi è ora di ripartire. Salutiamo e, zaini in spalla ci incamminiamo in direzione del Passo Miller.


Ci troviamo a 2226 mslm e il passo è a 2858 mslm. Per il momento è impossibile vedere quale sia il passo che dobbiamo affrontare. Appena partiti la salita ha subito un buon dislivello e dopo circa 1 ora ci troviamo a circa 2600 mslm e abbandoniamo il sentiero di terra e roccia per passare alla sola roccia.



Essere saliti di quota così in fretta ci fa illudere che il passo ormai sia a poca distanza. Invece iniziamo a camminare su sfasciumi di rocce spostandoci lateralmente verso sinistra senza mai salire di quota. Ci spostiamo così tanto che ci troviamo il Lago Salarno sotto di noi.





Dopo un’ora di cammino partiti da 2600 mslm e arrivati solo a 2700 mslm, finalmente vediamo il passo sopra di noi. Adesso ci attende una salita bella ripida.

Siamo arrivati al Passo Miller e ci troviamo a 2818 mslm.

Sappiamo che il Rifugio Gnutti è 700 metri più sotto, vicino al lago sottostante e come tutti i passi fin’ora affrontati, scendere sarà lento, su sfasciumi di roccia. Fin da subito ci sono le catene per agevolare la ripida discesa. Iniziamo a scendere.




Dopo 40 minuti la ripida discesa si attenua e ci troviamo circa a 2400 mslm. L’ambiente roccioso lascia nuovamente spazio a piccoli cespugli di erba e a delle piccole torbiere con il classico cotone di montagna. Il percorso è molto ben segnalato e seguiamo i classici segni rossi-bianchi .





Il lago Miller è sempre più vicino, ormai manca poco al nostro meritato riposo, le gambe iniziano a farsi sentire e non vediamo l’ora di arrivare.



Dobbiamo costeggiare il lago e ci siamo, il sentiero è diventato morbido e camminiamo su terra, arriviamo a un segnavia che indica il Rifugio a 10 minuti, ultima fatica visto che siamo scesi di più rispetto al Rifugio e dobbiamo fare una piccola salita. Finalmente siamo arrivati. Evviva!!





Ci troviamo a 2170 mslm, il tempo è buono, togliamo gli zaini e ci godiamo questo splendido posto e il meritato riposo.
Volendo si può proseguire per 45 minuti attraverso il panoramico e suggestivo Passo del Gatto e raggiungere il Rifugio Baitone. Allungando di altri 45 minuti ancora si può giungere al Rifugio Tonolini. Noi abbiamo raggiunto il Rifugio Tonolini il giorno dopo passando per Cima Plem e il Passo del Cristallo, deviando per un breve tratto dal Sentiero Numero 1.
Tappa precedente: Rifugio Maria e Franco – Rifugio Città di Lissone
Tappa bonus: Rifugio Gnutti – Rifugio Tonolini via Cima Plem
Tappa successiva: Rifugio Tonolini – Rifugio Garibaldi

