Informazioni utili:
Lunghezza percorso: 15,10 km
Dislivello positivo: 1592 m
Altitudine minima: 557 m
Altitudine massima: 2143 m
Tempo di percorrenza: 8,5 ore
Tipo di percorso: Escursionistico
Difficoltร percorso: Impegnativo
Punti esposti: pochi tratti leggermente esposti
Periodo consigliato: primavera-estate-autunno
Video Relive 3D:
Oggi torniamo in Valtellina, proprio all’entrata della valle, nella zona chiamata Costiera del Cech. Qui saliremo prima il Monte Bassetta e poi il Monte Brusada.
Arrivati a Cino, seguiamo i cartelli “Campo Sportivo” in via V Alpini. Il consiglio รจ di seguire i cartelli e non eventualmente il navigatore, in questo modo non si passa nelle strettissime vie di questo piccolo paese. Al campo sportivo ci sono ampi parcheggi. Qui lasciamo la macchina e iniziamo il nostro trekking (550 mslm).
Superiamo il campo sportivo e iniziamo a salire su una strada cementata che si inoltra nel bosco e porta alle case dell’acqua.


La strada fin da subito ha una buona pendenza e dopo 15 minuti che camminiamo incontriamo il primo cartello che indica Bassetta a destra (660 mslm), noi lo ignoriamo e proseguiamo dritto lungo la strada, quello sarร il percorso del nostro rientro visto che abbiamo deciso di fare un giro ad anello.

Proseguendo lungo la strada superiamo un ponte con un ruscello che passa al di sotto e arriviamo al cartello che indica Bassetta e Prati dell’O (730 mslm), il sentiero che abbiamo deciso di seguire per la salita.

Entriamo nel sottobosco e iniziamo a salire non piรน su strada cementata ma su sterrato. Il sentiero รจ ben segnalato dai segnali bianco-rossi del CAI.



Dopo circa 30 minuti di sentiero, dopo aver superato una piccola cascata, arriviamo a una cappelletta (900 mslm).

Proseguiamo sul sentiero che sale con buona pendenza a piccoli tornanti fino a incrociare una strada asfaltata (1135 mslm). Qui รจ presente un cartello che indica Prati dell’O 10 minuti

Davanti a noi svetta il Legnone ancora innevato, bellissimo e a destra seguendo il profilo della montagna il Legnoncino. Dopo aver fatto 2 foto e averlo ammirato, andiamo a destra sulla strada asfaltata e in 10 minuti ci troviamo a Prati dell’O a quota 1150 mslm. Dopo circa 200 m, prendiamo la stradina a sinistra che prima sale lungo il prato, poi gira a sinistra e passa tra le case.



Superato il paese incontriamo un cartello che indica Bassetta 1 ora.

Il percorso continua a salire nel bosco a tornanti. E’ molto ben segnalato e pian piano gli alberi si diradano lasciando spazio ai prati che vengono utilizzati per il pascolo. La salita ha sempre una buona pendenza e solo ogni tanto il sentiero diventa per un momento pianeggiante facendoci riprende fiato per poi ritornare a salire. In 1 ora e 10 minuti vediamo sopra di noi l’Alpe Bassetta. Qui al Monte Bassetta decidiamo di fermarci a riposare 10 minuti prima di affrontare gli ultimi 400 metri per salire in vetta al Monte Brusada.


Ci troviamo a quota 1720 mslm e dopo aver riposato e mangiato qualcosa lasciamo il Monte Bassetta e ripartiamo per la cima del Monte Brusada.

Proseguiamo per il sentiero che all’inizio procede pianeggiante avvicinandoci al pendio del monte Brusada. Incontriamo delle capre e in 20 minuti arriviamo a passo Culmine a quota 1818 mslm.



Da qui il sentiero non รจ piรน ben segnalato e il percorso รจ poco visibile. Salendo si puรฒ ammirare il Lago di Mezzola e la Val Chiavenna.

Dopo questo passaggio il sentiero sale in direzione Brusada, noi decidiamo di proseguire dritto, questo percorso lo faremo al ritorno. Dopo aver superato un piccolo sentiero battuto arriviamo a un tratto di rocce franate che dobbiamo risalire per poi ricongiungerci al sentiero originale.




Finito questo tratto ritorniamo sul sentiero originale a quota 2040 mslm ed eccola la cima.

Camminando sempre tra sentiero e rocce in pochi minuti saliamo le ultime decine di metri tra le rocce e arriviamo in vetta.


ร ora di mangiare e riposare un pochino prima della discesa, ci troviamo a quota 2143 mslm e abbiamo affrontato un dislivello di 1590 metri. Ammiriamo per un po’ il panorama, la Valtellina con dietro le Orobie da una parte, la Valchiavenna dall’altro lato, ed รจ giร ora di rientrare.

Seguiamo il percorso originale, senza seguire la variante dell’andata, tra rocce a alberi contorti.

Arrivati al Pizzo Culmine in 40 minuti arriviamo nuovamente all’Alpe Bassetta. Qui decidiamo di scendere lungo un percorso diverso facendo un giro ad anello. Dai cartelli vicino all’Alpe che indicano il percorso, il sentiero รจ inizialmente poco visibile nel prato ma si vedono qua e lร sulle rocce i segni bianco-rossi del CAI, un po’ sbiaditi. Scendendo poi verso i pini si incontra il sentiero che segue a sinistra dando le spalle alla baita.

Proseguendo arriviamo a quota 1200 mslm incontrando la strada cementata, che dopo pochi metri lasciamo per proseguire sullo sterrato che ci porta a delle case a Prati di Nestrelli. Superato il paese rientriamo sulla strada asfaltata, scendendo seguiamo un tornante, e poco dopo incontriamo un cartello che indica Cino a 45 minuti. Qui prendiamo la destra e torniamo sul sentiero.



Proseguendo rientriamo nel sottobosco e superiamo un piccolo ruscello. Ci troviamo a quota 1000 mslm.


Ultimo sforzo! Incontriamo la strada cementata dell’andata all’altezza del cartello che indicavamo all’inizio del racconto. Proseguiamo in discesa lungo la strada cementata e siamo nuovamente al campo sportivo e alla macchina.

