Lago di Barbellino Naturale

Informazioni utili:
Lunghezza percorso: 27,21 km
Dislivello positivo: 1319 m
Altitudine minima: 952 m
Altitudine massima: 2157 m
Tempo di percorrenza: 9 ore
Tipo di percorso: Escursionistico
Difficoltà percorso: Impegnativo
Punti esposti: si
Periodo consigliato: primavera-estate


Oggi ci troviamo in Val Seriana, esattamente a Valbondione, famoso per le Cascate del Serio, gestite dall’apertura della diga e che vengono aperte in date che sono esposte ogni anno. Le aperture avvengono una volta al mese fino a ottobre e vederle è veramente bello.

Noi oggi invece decidiamo di andare a visitare il Lago di Barbellino Naturale che alimenta la diga sottostante da dove nasce il fiume Serio e la sua cascata. Si tratta di un percorso lungo ma mai con forti pendenze.

Parcheggiamo a Valbondione (900 mslm) e saliamo costeggiando la strada fino alle indicazioni Cascate del Serio (945 mslm).

Da qui inizia un sentiero nel bosco molto bello e semplice, adatto a tutti. Dopo circa 3,5 km, a circa 1370 mslm, incontriamo la funicolare di servizio del Rifugio Curò.

Dopo 40 minuti di cammino, a circa 1450 mslm, il bosco si dirada e si inizia a intravedere la cascata, oggi con poca portata perché non è il giorno dell’apertura.

Attraversiamo un ruscello e della neve ancora presente in punti in ombra e iniziamo a salire, il percorso è molto semplice grazie anche a una pendenza che resta costante.

Stiamo camminando da circa 2 ore e 30 minuti e dopo aver affrontato dei tornanti si prosegue con un lungo rettilineo esposto (1850 mlms). La strada comunque è larga, mai pericolosa e provvista di catene.

Finito questo passaggio, arriviamo alla fine della funicolare incontrata più sotto, la oltrepassiamo, affrontiamo un’ultima breve salita e arriviamo al Rifugio Curò (1900 mslm).

Rifugio Curò

Ci prendiamo una piccola pausa. Qui la vista del lago artificiale è stupenda. Il Rifugio Curò è una famosa meta escursionistica e ci si potrebbe fermare qui (1000 m di dislivello positivo da Valbondione).

Lago di Barbellino artificiale

Qui, dopo una cappelletta si trova la spada nella roccia.

Lago di Barbellino artificiale

Dopo aver fatto delle foto proseguiamo il trekking, costeggiando a destra l’intero lago artificiale. Anche qui, troviamo della neve da attraversare.

Proseguiamo tra torrenti che alimentano il lago, fino ad arrivare in fondo alla diga.

Il percorso da pianeggiante inizia a salire con più decisione entrando nella valle costeggiando il fiume Serio che nasce dal Lago di Barbellino Naturale, un po’ nascosto dalla neve visto che siamo all’inizio dell’estate.

Lago di Barbellino Naturale
Lago di Barbellino Naturale
Lago di Barbellino Naturale

Dopo circa 1 ora di cammino da quando abbiamo lasciato il lago artificiale, giungiamo al lago naturale (2125 mslm) ancora ghiacciato.

Lago di Barbellino Naturale
Lago di Barbellino Naturale

Qui si trova il Rifugio Ludwigsburg al Barbellino, ancora chiuso perché la stagione non è ancora iniziata.

Saliamo un po’ a destra fino a dei ruderi. Qui ci fermiamo a mangiare un panino che ci siamo portati godendoci il panorama che ci circonda, la natura regala veramente dei paesaggi che da descrivere è veramente difficile.

Tornando indietro per la stessa strada dell’andata. Arrivati al Rifugio Curò prima di scendere decidiamo di girare a destra e percorrere il breve percorso verso il muro della diga dove ci sono sempre dei ghiotti stambecchi che si arrampicano (non so come vista la pendenza!) sul muro per mangiare il sale che fuoriesce dal cemento.

La nostra giornata giunge al termine, riprendiamo il percorso dell’andata e in 1 ora dal Rifugio Curò ci ritroviamo nuovamente alla macchina.

E’ disponibile la traccia GPX del percorso:

Download file: Lago_Barbellino.gpx

Video Relive 3D:


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