Informazioni utili:
Lunghezza percorso: 22,06 km
Dislivello positivo: 1805 m
Altitudine minima: 1570 m
Altitudine massima: 3323 m
Tempo di percorrenza: 11 ore
Tipo di percorso: Escursionistico
Difficoltร percorso: Impegnativo
Punti esposti: no
Periodo consigliato: estate
Oggi ci troviamo nella Val D’avio, valle tributaria della Val Camonica, e la meta che ci prefiggiamo รจ Punta del Venerocolo passando dal Rifugio Garibaldi.
Con la macchina, arrivati a Temรน, seguiamo i vari cartelli per Rifugio Garibaldi lungo la strada che porta alla malga Caldea. La strada prima asfaltata diventa sterrata con molte buche e un torrente da attraversare. Non รจ quindi adatta a tutte le vetture. Alla Malga Caldea si trova un piccolo parcheggio da dove inizieremo il nostro trekking.
Oggi sveglia presto, il percorso รจ lungo e impegnativo e la luna in cielo รจ spettacolare.

Arrivati al parcheggio (1570 mslm), iniziamo a salire su una ripida strada a tornanti, utilizzata dal personale Enel che fa manutenzione alle dighe. Dopo 9 tornanti la strada spiana e arriva alla prima diga che forma il Laghetto D’avio (1900 mslm). La strada diventa pianeggiante per 2,5 km e costeggia il Laghetto d’Avio, poi il Lago d’Avio e infine il Lago Benedetto.


Arrivati in fondo alla valle, si inizia a salire con decisione per un piccolo tratto attraversando dei ponticelli fatti con i tronchi dove scendono delle graziose cascatelle.

Gli alberi a poco a poco diventano sempre piรน radi e il sentiero diventa pianeggiante. Qui si trova un’area da picnic e la Malga Lavedole (2040 mslm). Le mucche pascolano placide.

Il percorso ricomincia a salire con buona pendenza: percorriamo adesso un lungo sentiero chiamato Calvario, una mulattiera militare della I Guerra Mondiale. Lungo il sentiero ci sono evidenti testimonianze storiche della guerra e i pascoli cominciano a lasciare spazio alle rocce di tonalite.

Dopo una faticosa salita arriviamo al Lago Venerocolo e al Rifugio Garibaldi (2550 mslm).


Proprio davanti a noi si erge l’imponente Adamello. Guardando verso valle si vede la bellissima Cima Plem. La vista รจ paradisiaca e noi ce la godiamo riposando un po’ con un panino e un bicchiere di vino al Rifugio Garibaldi. Il Rifugio รจ un’ottima meta per un’escursione (circa 1000 m D+). Noi perรฒ ripartiamo per la Punta del Venerocolo.

Siamo pronti per proseguire, siamo solo a metร del nostro percorso. Torniamo indietro per qualche mese e prendiamo a destra. Proseguiamo quindi in direzione del Passo del Venerocolo su un sentiero di rocce, ben segnalato dai segni bianco-rossi del CAI, e la fatica inizia a farsi sentire. Mentre saliamo incontriamo uno stambecco con il suo piccolo.

La salita sembra non finire mai. Finalmente siamo arrivati al Passo del Venerocolo (3130 mslm). Al di lร , proprio sotto di noi, si vede il Ghiacciaio del Pisgana.

Manca poco alla vetta, siamo stanchi, รจ il nostro primo 1700 m D+ in giornata, decidiamo quindi di alleggerirci e lasciamo gli zaini alla forcella. Un passo dopo l’altro percorriamo le ultime centinaia di metri su roccia e arriviamo finalmente alla croce di vetta (3323 mslm). Siamo a Punta del Venerocolo! Il panorama ripaga di gran lunga la salita fatta, davanti a noi si vede il Pian di Neve mentre a destra il maestoso Adamello.



Non c รจ nemmeno tempo di rifiatare che dobbiamo tornare, il tempo รจ poco e la strada del ritorno รจ lunga.
Il percorso del ritorno รจ lo stesso dell’andata e in 4 ore siamo di nuovo alla malga e al parcheggio.

