Informazioni utili:
Lunghezza percorso: 11,76 km
Dislivello positivo: 560 m
Dislivello negativo: -560 m
Altitudine minima: 1590 m
Altitudine massima: 2150 m
Tempo di percorrenza A/R: 4 ore
Tipo di percorso: Escursionistico
Difficoltà percorso: Facile
Punti esposti: no
Periodo consigliato: estate
Relive 3D:
Oggi ci troviamo in Val Saviore, una valle tributaria della Val Camonica, per una breve ma bella escursione al Rifugio Città di Lissone, all’inizio della spettacolare Valle Adamè, per poi proseguire all’interno della valle fino ad arrivare al Rifugio Baita Adamè. Si tratta di un’escursione poco impegnativa, anche se ovviamente occorre sempre prestare la massima attenzione e valutare il proprio stato fisico.
Con la macchina arriviamo fino al parcheggio di Malga Lincino presso la teleferica del Rifugio Lissone (qui le coordinate). Quando siamo andati noi il parcheggio era chiuso e abbiamo lasciato la macchina, secondo le indicazioni nel cartello, nel piccolo parcheggio due curve prima, proprio sotto la malga (qui le coordinate). Ci troviamo a 1590 mslm e il nostro trekking può cominciare.


Oltrepassiamo la curva e troviamo subito un cartello che indica sentiero 615 per Rifugio Lissone a 1 ora e 15 minuti di cammino e Rifugio Baita Adamè e 2 ore e 15 minuti.

Seguiamo il sentiero che supera subito un piccolo torrente e con leggera salita comincia a deviare verso destra in direzione di una piccola valle solcata dal torrente Poia. Probabilmente il letto del fiume rimane spesso in ombra perchè a luglio è ancora presente della neve.


Arrivati vicino al torrente (circa 1600 mslm), il sentiero fa un tornante e inizia a salire in maniera più decisa. Man mano che saliamo il sentiero prendere sempre più la forma di una scala. Non a caso questo tratto viene chiamato “Scale dell’Adamè”.


Durante la salita abbiamo spesso una bella vista sul torrente Poia.

Il sentiero continua a salire con pendenza sostenuta in una lunga serie di zig-zag, alternando terra e tratti di sassi.


A circa 1800 mslm il sentiero diminuisce la pendenza per un tratto, regalandoci una bellissima vista sulla Val Saviore.


Poi il sentiero riprendere a salire con buona pendenza. Anche qui una lunga serie di zig-zag ci fanno rapidamente prendere quota.

A circa 1950 mslm usciamo dal bosco e gli alberi si diradano. Il sentiero continua a salire tra erba e sassi.



A circa 2005 mslm il sentiero fa un ultimo tornante verso destra percorrendo un tratto pianeggiante. Qui passiamo sotto il tratto finale della teleferica del Rifugio Lissone.



Subito dopo il sentiero curva a sinistra e subito avvistiamo il Rifugio Lissone, sull’altro lato della diga. La diga non si può attraversare quindi per arrivare al rifugio occorre costeggiare il lago e attraversare il ponte sul torrente Poia. Noi abbiamo deciso di passare dopo al Rifugio Lissone e raggiungere prima il Rifugio Baita Adamè, addentrandoci nella Valle Adamè.


Poco prima del ponticello per il Rifugio Lissone troviamo un cartello (2005 mslm). Ci troviamo ora sul sentiero 601, anche chiamato Sentiero Numero 1 o Alta Via dell’Adamello, un bellissimo percorso a tappe in quota. Il Rifugio Lissone, come anche in alternativa il Rifugio Baita Adame, rappresentano la fine della tappa dal Rifugio Maria e Franco e l’inizio della tappa per il Rifugio Prudenzini. Seguendo la direzione del cartello, proseguiamo lungo la Valle Adamè verso il Rifugio Baita Adamè.

Il sentiero prosegue in piano e costeggia il torrente Poia.

Circa 600 m dopo, a 2020 mslm, troviamo la Malga Valle Adamè.

Poco più avanti, a 2045 mslm circa, il sentiero passa per un cancelletto, che chiudiamo dopo il nostro passaggio. Nelle vicinanze incontriamo vari simpatici animali, tra cui cavalli e addirittura maiali, insoliti da vedere in alta montagna.



Il sentiero prosegue in leggera salita. Il panorama è davvero bellissimo, sia guardando davanti a noi sia guardando indietro verso il fondo valle. Il torrente crea delle forme e delle curve davvero suggestive.



Proseguendo lungo il sentiero avvistiamo poco più avanti il Rifugio Baita Adamè. Dal Rifugio Lissone sono poco più di 3 km e 100 m di dislivello positivo. Superiamo un ponticello, percorriamo l’ultimo tratto di salita e arriviamo al Rifugio Baita Adamè (2150 mslm).



Qui il Sentiero Numero 1 prosegue verso il Rifugio Prudenzini attraverso il Passo Poia, noi invece facciamo una bella pausa al Rifugio e ci godiamo questa valle, sicuramente una delle più belle del Parco dell’Adamello.


Dopo la pausa, cominciamo a tornare indietro, ripercorrendo lo stesso sentiero, stavolta in leggera discesa, fino ad arrivare al Rifugio Città di Lissone (2020 mslm)





Dopo una bella pausa anche al Rifugio Lissone, è ora di tornare indietro. Ripercorriamo in discesa lo stesso sentiero percorso all’andata, scendendo lungo le Scade dell’Adamè, arrivando così al parcheggio e alla macchina. Il nostro trekking è terminato.

