Informazioni utili:
Lunghezza percorso: 13,87 km
Dislivello positivo: 1208 m
Dislivello negativo: -1208 m
Altitudine minima: 1330 m
Altitudine massima: 2530 m
Tempo di percorrenza: 7 ore
Tipo di percorso: Escursionistico
Difficoltร percorso: Impegnativo
Punti esposti: no
Punti d’acqua: al parcheggio
Periodo consigliato: estate
Video Relive 3D:
Oggi siamo in Val Camonica e abbiamo deciso di andare a visitare il Lago Pisgana, un lago formato dallo scioglimento della Vedretta del Pisgana e da cui nasce il Narcanello, torrente che unendosi al torrente Frigidolfo a Ponte di Legno forma il Fiume Oglio. Ci dirigiamo in Val Sozzine e parcheggiamo la nostra macchina alla fine di Via Case Sparse di Val Sozzine a Ponte di Legno (qui le coordinate), dove รจ presente anche una fontanella d’acqua. Qui iniziamo il nostro trekking.

Partiamo da 1330 mslm e seguiamo la strada sterrata che sale con leggera pendenza nel bosco. Dopo circa 500 m il bosco si apre e attraversiamo la pista da sci chiamata Pegrร e proseguiamo oltre rientrando nel bosco.


Camminiamo nel bosco, lungo la strada in leggera salita fino a quota 1465 mslm, dove vediamo un sentiero, identificato dai segnali bianco-rossi del CAI, che si stacca sulla destra.

Prendiamo il sentiero e iniziamo a salire con pendenza piรน ripida. Il percorso, molto bello e suggestivo, si snoda a zig-zag nella pineta.


Il sentiero si ricongiunge alla strada nei pressi della Malga Plas del’orto, a 1660 mslm. Questa piccola radura รจ davvero incantevole ed รจ presente una panca con un tavolo per fare un eventuale pic-nic.


Qui la valle si apre e ci troviamo sotto al Castellaccio, dove si trova anche il famosissimo Sentiero dei Fiori.

Lasciamo quindi il bosco e proseguiamo sulla strada, sempre piรน pietrosa, che costeggia il Torrente Narcanello.

La salita รจ leggera e costante. A circa 1745 mslm dalla strada si stacca un piccolo sentiero per il Passo Castellaccio. Lo ignoriamo e proseguiamo lungo la strada.

La strada poi compie 3 tornanti (1800 mslm circa) poi riprende diritta, sempre costeggiando il torrente. Piรน avanti poi la strada curva a destra seguendo il profilo della valle e la salita diventa piรน blanda. La strada si fa sempre piรน stretta diventando poi sentiero. A circa 1950 mslm รจ possibile vedere sulla destra l’entrata di una piccola galleria. Si tratta di una galleria di 8 km che collega il Lago Benedetto in Val d’Avio e permette di convogliare lรฌ le acque del Torrente Narcanello.

Poco piรน avanti, a circa 1975 mslm, troviamo sulla destra un piccolo lago, oggi asciutto. Il panorama รจ pazzesco, si vedono in lontananza le cascate del Narcanello e piรน su la conca che racchiude il Lago Pisgana, la nostra destinazione.

Subito dopo il lago troviamo una pietra monumento e dei tronchi messi a panca. Qui proseguendo entriamo tra gli arbusti e diventa piรน complicato seguire la traccia, il terreno รจ solcato da numerosi torrentelli e il sentiero non sempre รจ visibile.


Il sentiero ci porta sempre piรน verso la fine della valle e a 2075 mslm ci troviamo al cospetto delle suggestive Cascate del Narcanello.


Qui dobbiamo risalire il ripido pendio che crea la cascata. I segnali bianco-rossi del CAI ci portano alla sinistra della cascata. Qui cominciamo a salire su ripido sentiero di terra alternata a roccia. Il sentiero ci porta a ridosso della cascata, la forza dell’acqua รจ davvero imponente. Alcune catene lungo il percorso ci aiutano nella salita.


A 2240 mslm circa il sentiero diventa meno impervio e dopo essersi allontanato dal torrente comincia a riavvicinarsi. Ci troviamo in una punto sopraelevato che ci permette di ammirare 2 belle cascate gemelle.

Superate le cascate, a circa 2300 mslm, la pendenza del sentiero ci lascia un po’ di respiro, gli arbusti diventano sempre piรน radi e lasciano sempre piรน spazio alla roccia.

Proseguiamo nell’ultimo tratto salita lungo un terreno roccioso. I segnali bianco-rossi sono molto evidenti ed รจ difficile sbagliare percorso.


Il percorso ci porta a ridosso del torrente per un breve tratto (2500 mslm), poi a 2530 mslm un ponticello di ferro ci permette di attraversare il torrente.


Ancora pochi passi e siamo arrivati al Lago Pisgana! In alto vediamo la Vedretta del Pisgana, rattrista un po’ pensare che prima il lago non esisteva e dove ci troviamo era ghiacciaio, mentre ora il primo fronte รจ davvero molto piรน in alto. Tra le vette che racchiudono il ghiacciaio riconosciamo Punta del Venerocolo (per arrivarci si passa dal Lago Benedetto menzionato prima).



Dopo esserci riposati e aver ammirato questo posto meraviglioso, รจ ora di tornare. La via del ritorno รจ la stessa dell’andata, da percorrere con prudenza vista la presenza di tratti piuttosto ripidi.

