Laugavegur – Islanda (1/3)

Landmannalaugar – Álftavatn

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Informazioni utili:
Lunghezza percorso: 23,24 km
Dislivello positivo: 1096 m
Altitudine minima: 482 m
Altitudine massima: 1096 m
Tempo di percorrenza: 9 ore
Tipo di percorso: Escursionistico
Difficoltà percorso: Impegnativo
Punti esposti: no
Periodo consigliato: estate
Attrezzatura: lampada frontale, cibo, vestiario invernale e antipioggia, bastoncini


Video Relive 3D:

Oggi percorriamo uno dei più belli e famosi trekking al mondo il Laugavegur, in Islanda. Questo percorso è situato nell’Islanda sud-occidentale.

IMPORTANTE:
Occorre prenotare i rifugi con molto anticipo, anche 6 mesi o 1 anno prima. Acquistare i biglietti del bus solo dopo aver prenotato i rifugi e avere avuto la conferma di prenotazione.
Per prenotare i Rifugi (huts): https://www.fi.is/en/mountain-huts/hut-enquiry
Per prenotare il bus: https://trex.is sezione Hikers Bus Pass

Partiamo con il pullman dalla capitale Reykjavík fino all’inizio del nostro trekking a Landmannalaugar dove si trovano le sorgenti calde. Il viaggio in bus dura circa 4 ore e mezza e arriviamo a Lanndmannalaugar alle 11:40 circa.

Scendiamo dal pullman e iniziamo il nostro trekking che durerà 3 giorni per 55 km. 3 giorni perché essendo molto famoso e gettonato, bisogna prenotare molto in anticipo e noi prenotando solo poche settimane prima, abbiamo trovato posto in 2 rifugi su 3 quindi la prima tappa sarà destinazione Álftavatn saltando il primo rifugio Hrafntinnusker. Ci aspetta una camminata di 24km. Abbiamo preso un bel rischio partendo alle 12 circa.

Appena partiamo per il trekking (595 mslm) ci rendiamo subito conto in che paradiso terrestre siamo. Il percorso è inizialmente pianeggiante e arriviamo a un bel campo di cotone di montagna. Il suo nome specifico è piumini bianchi di Eriophorum scheuchzeri, a me viene più facile chiamarlo cotone.

Laugavegur - Islanda

Mi cattura subito la collina in fondo al campo, ha dei colori pazzeschi, bellissima.

Laugavegur - Islanda

Proseguendo, il terreno diventa lavico e iniziamo a salire di quota.

Il cielo è nuvoloso ma fortunatamente ci grazia, non piove e non c’è vento, è raro in questi luoghi. Sappiamo che il tempo potrebbe cambiare da un momento all’altro. Andando avanti arriviamo alle sorgenti calde, si vede il fiume che è fumante e delle graziose fontane di acqua bollente da ammirare e fotografare proprio sul percorso che stiamo affrontando.

Laugavegur - Islanda

Iniziamo a salire con una pendenza più importante e iniziamo a prendere quota. A circa 700 mslm incontriamo delle fumarole che a contatto con l’acqua del fiume formano delle simpatiche fontanelle.

Poco più in alto arriviamo a dei piccoli laghetti. Il panorama per noi è davvero inusuale, è il nostro primo trekking in una zona vulcanica, è tutto davvero meraviglioso.

Continuiamo a salire e arrivati a circa 900 mslm si inizia a vedere della neve che dobbiamo attraversare. Purtroppo la clemenza del tempo è finita, si cammina con un forte vento e pioggia mista neve. La particolarità della neve che è sporca di cenere vulcanica quindi con sfumature nere e bianche.

Proseguendo il panorama cambia di continuo e le montagne hanno colori particolari con il bianco della neve qua e là che le rende ancora più suggestive

Il nostro abbigliamento è diventato così, fa freddo e il vento è così forte che l’acqua ghiacciata fa male, fortunatamente ci siamo portati la maschera per sciare un po’ per caso e averla con noi risulta fondamentale.

Dopo alcuni saliscendi riprendiamo a salire, ora in compagnia di alcuni islandesi incontrati durante il cammino. La fatica si inizia a far sentire, soprattutto per il vento forte. A circa 3 ore e 45 minuti dalla nostra partenza arriviamo al primo rifugio Hrafntinnusker (1012 mslm) dove non siamo riusciti a prenotare, i primi 12 km sono passati con un po’ di difficoltà soprattutto per il tempo e il freddo. Ci fermiamo un momento a riposare e mangiare qualcosa sapendo che abbiamo ancora 12 km da fare. Riposare e mangiare è una sofferenza, siamo sotto la pioggia fuori dal rifugio perché dentro è troppo pieno quindi decidiamo poco dopo di ripartire. Siamo saliti parecchio e il panorama è bellissimo, è strano pensare di essere a luglio e a circa 1000 mslm.

Laugavegur - Islanda

Siamo stanchi, non vediamo l’ora di arrivare e posare gli zaini e fare una doccia calda ma ci manca ancora un bel po’. Facciamo parecchi saliscendi attraversando code di neve, sempre seguendo i paletti che ci accompagneranno per tutto il trekking. Più avanti dopo una ultima ripida salita arriviamo a un pianone, il vento è così forte che se non stai attento ti fa cadere a terra. Proseguiamo e il cielo ci regala un arcobaleno così vicino che credo non ne vedremo mai più uno così in tutta la vita.

Laugavegur - Islanda

Il trekking diventa finalmente più semplice, camminiamo per un po’ in piano e il vento si è calmato. Qui scorre un torrente, credo un punto caldo che scioglie la neve.

Laugavegur - Islanda
Laugavegur - Islanda

È tardi, però abbiamo percorso il tratto più complicato. Iniziamo a goderci anche quello che ci circonda con il tempo che è migliorato.

Laugavegur - Islanda

Iniziamo a scendere con decisione. La neve fa spazio alla terra rossa e il percorso ci regala uno scorcio meraviglioso di valli e montagne. Lontanissimo si intravede il lago dove sappiamo si trova anche il rifugio Álftavatn, la nostra destinazione finale per oggi.

Laugavegur - Islanda
Laugavegur - Islanda

Dopo una forte discesa arriviamo a circa 600 mslm. La meta è vicina ma arriviamo a un torrente che dobbiamo guadare. Aiutandoci con una corda posizionata tra le sponde, ci togliamo quindi calze e scarpe e attraversiamo con coraggio il gelido torrente. Questo sarà uno dei numerosi guadi che incontreremo nel percorso.

Camminiamo in piano per altri 3 km e la nostra meta è finalmente arrivata, siamo al rifugio Álftavatn e qui riceviamo una splendida notizia! Il ristorante, che poi è l’unico esistente in tutto il percorso, è ancora aperto chiude tra 30 minuti. Ci fiondiamo a mangiare e scaldarci con una zuppa calda.

Dopo aver posato gli zaini nella nostra stanzetta, prendiamo i gettoni per fare la doccia calda, relax allo stato puro. Puliti e sazi è finalmente ora di riposare. Domani c’è la seconda tappa e fortunatamente è più corta in km e abbiamo anche più tempo per percorrerla. Speriamo che il tempo sia clemente!

Tappa successiva: Álftavatn – Emstrur


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