Emstrur – Thorsmork
Terzo e ultimo giorno dello splendido trekking Laugavegur in Islanda.
Informazioni utili:
Lunghezza percorso: 17,04 km
Dislivello positivo: 478 m
Altitudine minima: 194 m
Altitudine massima: 464 m
Tempo di percorrenza: 5 ore
Tipo di percorso: Escursionistico
Difficoltà percorso: Impegnativo
Punti esposti: no
Periodo consigliato: estate
Attrezzatura: lampada frontale, cibo, vestiario invernale e antipioggia, bastoncini
Video Relive 3D:
Suona la sveglia al Rifugio Emstrur, ci alziamo e dopo aver fatto colazione e aver preparato lo zaino siamo pronti a partire per fare gli ultimi 15 km che ci separano da Thorsmork dove al nostro arrivo ci sarà il pullman che ci riporterà nella capitale Reykjavík.
Zaino in spalla!! Siamo a 460 mslm, il cielo è nuvoloso ma non piove per il momento, il percorso costeggia il canyon che il giorno prima abbiamo visitato e si cammina su una terra nera, vulcanica. Circa 600 m dopo la nostra partenza troviamo il primo guado, poi affrontiamo una leggera salita seguita da una forte discesa (360 mslm) che ci avvicina ad un canyon che attraversiamo grazie a dei ponti.

Una salita ci riporta fuori dal canyon. Subito dopo incontriamo un cartello che indica 13 km a Thorsmork e vediamo la salita successiva che ci attende.


Giunti in cima alla salita (410 mslm), guardandoci indietro possiamo ammirare un suggestivo panorama con il Katla sullo sfondo. Oltre a procedere lungo il percorso classico, è anche possibile deviare a destra per vedere un altro bello scorcio del canyon.

Poi proseguiamo e percorriamo un altra salita (450 mslm) per poi iniziare un lungo tratto a saliscendi per attraversare alcuni piccoli torrenti.
Seguiamo sempre il corso del fiume che forma il canyon, il panorama che ha formato è incredibile.


Qui incontriamo anche dei bellissimi fiori. Se fossimo da noi in Italia li guarderemmo meno intensamente, ma qui sembrano così rari, resti affascinato e non puoi non fotografarli e ammirarli.

Arrivati alla fine di questo tratto a saliscendi, affrontiamo una discesa più lunga e iniziamo a percorrere un lungo tratto in leggera discesa. Inizialmente incontriamo delle pecore e il terreno è ancora caratterizzato dal marrone e dal giallo.

Proseguendo invece l’ambiente cambia, il giallo inizia a lasciare spazio al verde e incontriamo il primo arbusto da quando abbiamo iniziato il nostro trekking 3 giorni fa. E’ suggestivo vedere il percorso battuto da migliaia di persone, una terra nera circondata dal verde.

Il percorso è ora diventato sabbioso e in lontananza si vede il ghiacciaio che copre il vulcano Eyjafjöll, il famoso vulcano che nel 2010 ha bloccato i voli nell’intera Europa per la sua forte eruzione dovuta al collasso del Ghiacciaio nella caldera rovente. Avete presente una pentola di olio caldo e un bicchiere di acqua buttato nella pentola? Questo è quello che è successo nel 2010.



A 240 mslm arriviamo a un torrente attraversabile tramite un ponte. Qui su un sasso ci prendiamo qualche minuto di riposo ma appena inizia a gocciolare decidiamo di ripartire. Affrontiamo quindi una bella salita (330 mslm) e poi una discesa fino a 227 mslm. Arriviamo a un torrente molto largo con vari ruscelli di acqua, i primi riusciamo a saltarli, l’ultimo però è troppo largo quindi via gli scarponi per l’ennesima volta e lo guadiamo, sperando sia l’ultimo torrente gelato che attraversiamo!


Al di la della sponda iniziamo nuovamente a salire in un bel bosco di betulle nane. Dopo il bosco abbiamo una bella salita da fare che ci porterà sul crinale che vediamo dal basso.


Thorsmork è a 1,5 km, ci siamo quasi, dobbiamo purtroppo iniziare ad allungare un pochino il passo, abbiamo paura di perdere il pullman. Prima abbiamo la salita che prendiamo con calma.

Arrivati in cima, iniziamo quindi a scendere lungo delle scale di terra.

Proseguiamo, non manca molto ma un po’ l’ansia di arrivare tardi ce l’abbiamo e allunghiamo il passo.
Ci siamo, un paio di passerelle da superare e finalmente arriviamo a Thorsmork (220 mslm)


Arrivati alla fermata del bus ci fermiamo a bere qualcosa per festeggiare questi magnifici giorni al Laugavegur, intanto che aspettiamo l’arrivo del pullman. Ci aspetta un’altra avventura, guaderemo il grande fiume Krossà più volte con un bus attrezzato per questo.

Mentre il pullman ci riporta alla capitale Reykjavík, ripensiamo a questi 3 giorni. 3 giorni che non dimenticheremo mai nella vita. Per chi decide di recarsi in Islanda e ha voglia di passare 3/4 giorni nella natura più selvaggia consigliamo di prendere in considerazione questo favoloso trekking, considerato uno dei più bei trekking al mondo.
Tappa precedente: Álftavatn – Emstrur

