Monti di Cerveno da Losine

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Informazioni utili:
Lunghezza percorso: 13,84 km
Dislivello positivo: 1024 m
Dislivello negativo: -1024 m
Altitudine minima: 390 m
Altitudine massima: 1339 m
Tempo di percorrenza A/R: 6 ore
Tipo di percorso: Escursionistico
Difficoltร  percorso: Impegnativo
Attrezzatura: nessuna
Punti esposti: no
Periodo consigliato: estate-primavera-autunno (in estate perรฒ sconsigliamo il tratto asfaltato da Cerveno a Losine)


Relive 3D:

Oggi ci troviamo in Val Camonica, in particolare nel paese di Losine per un lungo e bellissimo itinerario ad anello alla scoperta dei Monti di Cerveno passando poi a Cerveno prima di tornare a Losine.

Il punto di partenza รจ Losine, in particolare lasciamo la macchina al parcheggio presso la ciclabile dell’Oglio (qui le coordinate). Ci troviamo a 315 mslm e qui comincia il nostro trekking.

Dal parcheggio andiamo verso destra e all’incrocio con Via Fร  giriamo a sinistra e poi a destra sulla ciclabile.

Seguiamo la strada per poco meno di 700 m, camminando in piano, fino a scorgere a destra Via Tezze.

Qui lasciamo la strada e andiamo a destra (300 mslm) entrando nell’abitato di Tezze, passiamo sotto l’arco e seguiamo la strada acciottolata che supera le case e svolta poi a sinistra passando sopra un torrente

La strada sale con buona pendenza con una serie di tornanti per poi incrociare, a circa 393 mslm, un’altra strada. Qui andiamo a sinistra.

La strada procede nel bosco, sale a quota 450 mslm per poi proseguire con piccoli saliscendi. Seguiamo la strada per circa 1,7 km. A volte incontriamo dei bivi, solitamente strade di servizio per le baite, ma รจ intuitivo capire quale direzione prendere.

Il percorso รจ molto bello e regala scorci davvero meravigliosi sulla Valle Camonica. Dopo aver percorso circa 1 km troviamo la Santela de Pilaster (443 mslm) in una bellissima e verde radura.

Proseguiamo fino ad arrivare, dopo circa 1,7 km, a un bivio. Il cartello รจ sul lato opposto e ci indica di salire lungo il sentiero 121 per Colle dell’Oca, una tappa verso i Monti di Cerveno. Qui lasciamo quindi la strada e andiamo a destra, prendendo lo stretto sentiero.

Il sentiero inizia a risalire ripido nel bosco, con una serie di piccoli zig-zag. A parte alcuni piccoli tratti in cui la pendenza diminuisce appena, per il resto prosegue con pendenza tosta.

A circa 570 mslm incontriamo un bivio, non segnato sulla nostra mappa. Andiamo a destra seguendo i segni bianco-rossi del CAI, lungo una mulattiera.

A circa 600 mslm, al bivio andiamo a sinistra, sempre seguendo i segni bianco-rossi.

Il sentiero ora prende una pendenza piรน leggera, pur continuando a salire.

A circa 820 mslm incrociamo un sentiero che si stacca a sinistra e va verso l’alto. Probabilmente taglia il tornante seguente, noi proseguiamo in piano lungo il sentiero piรน a destra e arriviamo a una baita. La superiamo e al bivio andiamo a sinistra.

Il sentiero qui torna a salire piuttosto ripido.

A circa 915 mslm troviamo una baita diroccata. Qui partono alcuni sentieri non segnati e occorre prestare attenzione. Superiamo la baita e andiamo dritto, ignorando il sentiero che va verso sinistra.

Poco piรน avanti, al bivio tra l’erba, andiamo verso destra verso la costruzione diroccata. Proseguiamo quindi sul sentiero, passiamo sotto i cavi dell’alta tensione e riprendiamo a salire.

A circa 1050 mslm il sentiero entra in un prato e qui perdiamo la traccia. Seguiamo perรฒ il prato che vira verso sinistra e rivediamo piรน in alto i segnali bianco-rossi, verso la baita.

Siamo arrivati a Colle dell’Oca (1060 mslm), luogo davvero meraviglioso, una bellissima radura nel bosco.

Superiamo la baita e seguiamo la traccia nel prato che devia verso destra e diventa successivamente piรน evidente. Scendiamo leggermente e superato il cancello andiamo a destra seguendo i segni bianco-rossi del CAI visibili proprio sugli alberi a destra.

Il sentiero entra nel bosco e comincia nuovamente a salire. A circa 1110 mslm teniamo la sinistra, sempre seguendo i segni bianco-rossi sugli alberi. Proseguiamo arrivando a un cartello e anche qui continuiamo dritto lungo il sentiero che ora procede piuttosto pianeggiante

Circa 800 m dopo il cartello incontriamo un bivio e qui andiamo a destra seguento le indicazioni Pipol dei Soldacc (1120 mslm).

Il sentiero sale con dolce pendenza, poi svolta a destra (1175 mslm) e continua a salire in una serie di zig-zag tra gli alberi per un breve tratto per poi riprendere a proseguire con una pendenza piรน leggera.

A circa 1270 mslm, arriviamo ai Monti di Cerveno e vediamo la prima baita. Decidiamo al momento di andare a destra e salire di una ottantina di metri per raggiungere la vetta del Pizzo Alto. Si puรฒ evitare seguendo il sentiero che passa vicino alle case, ma consigliamo questo sforzo perchรจ la vista sulla Valle Camonica รจ spettacolare. Prima della prima baita andiamo quindi a destra lungo il sentiero che sale verso la vetta.

La traccia รจ sempre visibile e verso la fine vediamo la salita verso destra.

In pochi minuti siamo in vetta e la vista รจ davvero impagabile. La giornata poi รจ tersa e in fondo si vede il Lago d’Iseo. Sotto di noi invece vediamo Breno, dove abbiamo iniziato la bellissima Alta Via dell’Adamello.

Dopo una piccola pausa torniamo indietro per un breve tratto ma proseguiamo dritto, invece di girare a sinistra per seguire lo stesso percorso e tornare alla prima baita. Poco dopo entriamo in una radura, seguiamo la traccia e in poco tempo arriviamo alla strada, nei pressi di una fontanella.

Anche questa localita รจ veramente meravigliosa, sembra di essere in un film fantasy. Proseguiamo lungo la strada tra le bellissime baite e arriviamo poco dopo in localitร  Zuff (1260 mslm).

Qui troviamo un cartello che indica Sentiero dei Contrabbandieri (137) andando dritto. E’ il sentiero che avevamo scelto per chiudere l’anello ma proseguendo non abbiamo piรน trovato indicazioni neanche guardando la mappa abbiamo trovato traccia del sentiero. Abbiamo trovato solo un cartello con le indicazioni del Rifugio Cristina, in direzione opposta. Dei ragazzi gentili poi ci hanno indicato che nella direzione del sentiero si arriva a una baita ma il percorso รจ molto brutto, probabilmente il sentiero non รจ piรน manutenuto e ci danno come alternativa di percorrere la strada verso Cerveno.

Torniamo quindi a Zuff e qui andiamo verso la strada, oggi chiusa ai veicoli per manutenzione.

La strada inizia a scendere, effettua un paio di tornanti e poi sempre in leggera discesa prosegue verso ovest tagliando il pendio della Concarena.

Dopo circa 1,5 km (1070 mslm) la strada fa un altro paio di tornanti e prosegue la discesa.

Anche poco dopo, a circa 1000 mslm, la strada effettua un altro paio di curve. Ogni tanto abbiamo un bello scorcio sulla Concarena. E’ giร  segnata come meta per questa estate.

Dopo 1 km dalle curve la strada passa sopra un paio di torrenti (900 mslm), qui ci sono anche una santella e un tavolo da pic-nic.

Proseguiamo lungo la strada per circa 2 km, sempre in continua discesa.

A 640 mslm arriviamo al Monumento ai Caduti dei Sendini, in memoria del rastrellamento nazifascista avvenuto il 5 ottobre 1944 in localitร  Sendini di Cerveno. Un cartello informativo racconta la storia e parla dei ragazzi, tutti giovani, che o morirono durante l’attacco o furono fatti prigionieri e fucilati pochi giorni dopo.

Proseguiamo la discesa sempre lungo la strada. A 590 mslm a un bivio proseguiamo dritto.

La strada entra poi nell’abitato di Cerveno. Proseguiamo dritto e facciamo un breve giro per vedere la Chiesa di San Martino e il Mulino, poi cominciamo il rientro verso Losine.

Dal Mulino prendiamo Via Martiri della Libertร . Qui sulla sinistra oltre la valle abbiamo una bellissima vista del Pizzo Badile Camuno.

A 460 mslm all’incrocio prendiamo la strada sulla sinistra, proseguendo in discesa.

Proseguiamo ora su Via Novello. Alcuni cartelli ci indicano essere il percorso “Tra vigne e vini”. Essendo primavera, anche se รจ asfaltata รจ comodo percorrerla, arriva anche una bella brezza. La sconsigliamo invece in estate perchรจ รจ completamente al sole.

La Via Novello diventa Via Valzello ed entra a Losine, la seguiamo. Quando la strada diventa sterrata, continuiamo a seguirla.

Arrivati a una curva, invece di scendere verso il parcheggio, facciamo una piccola deviazione e prendiamo il sentiero che si stacca dal tornante e risale verso la montagna.

Il sentiero costeggia il torrente e salendo di una 30na di metri ci permette di ammirare una bellissima cascata.

Torniamo poi sulla strada, seguiamo dritto ed entriamo in Vicolo Carbonera, che con alcune scale ci porta giu su una strada e qui andiamo a sinistra.

Teniamo successivamente la sinistra e giriamo quindi a destra in Via Prudenzini, che poco dopo diventa Via Paolo Sesto e ci porta in pochi minuti al parcheggio e alla macchina. Il nostro trekking รจ terminato.


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