Informazioni utili:
Lunghezza percorso: 9,46 km
Dislivello positivo: 806 m
Dislivello negativo: -806 m
Altitudine minima: 400 m
Altitudine massima: 1183 m
Tempo di percorrenza A/R: 5 ore
Tipo di percorso: Escursionistico
Difficoltร percorso: Medio
Punti esposti: un tratto un po’ esposto nell’ultima discesa
Periodo consigliato: estate-primavera-autunno
Oggi abbiamo deciso di andare in Liguria per salire sul Monte Reixa, una collina dell’appennino ligure occidentale che affaccia sul mare di Genova Voltri e Arenzano, con una croce dedicata alle vittime del ponte Morandi. Una volta arrivati a Sambuco parcheggiamo nel parcheggio della chiesa (qui le coordinate). Qui a quota 400 mslm inizia il nostro trekking.


Seguiamo l’indicazione che รจ scritta sul muro e invece dei soliti segni bianchi e rossi del CAI oggi seguiamo un quadrato rosso che ci porterร fino in cima al Monte Reixa. Saliamo i gradini e arrivati alla fineย proseguiamo seguendo il quadrato rosso che indica di andare dritto. Ci dobbiamo chinare per passare sotto alcuni alberi bassi.



Iniziamo a salire su un sentiero poco battuto e pieno di rovi spinosi, i pantaloni lunghi sono effettivamente essenziali. La salita, in una lunga serie di tornanti, รจ piacevole e adatta a tutti e il panorama รจ veramente fantastico. Ci troviamo a quota 540 mslm e finalmente lasciamo i rovi e iniziamo a camminare su un sentiero battuto.




Seguiamo il sentiero, di fronte a noi abbiamo il Monte Reixa. Sempre seguendo i segni quadrati andiamo in direzione Bric Malanotte. Il sentiero รจ piacevole e dopo aver tagliato il colle con un traverso iniziamo ora a incontrare le prime rocce. Ci troviamo a quota 570 mslm.




Continuamo a salire e dopo 1 ora e 40 minuti di cammino raggiungiamo un bivio con l’indicazione Passo del Faiallo. Lo seguiamo.

Continuando a salire verso il passo del Faiallo raggiungiamo quindi la cimetta Bric Malanotte (970 mslm). Qui ci fermiamo per una breve pausa e ne approfittiamo per ammirare il panorama davvero pazzesco.




Dopo aver riposato 5 minuti ci incamminiamo sempre seguendo i quadrati rossi ben visibili e molto frequenti su un sentiero di cresta quasi pianeggiante. Superiamo una lapide e raggiungiamo quindi un punto panoramico localitร San Gioachin (1070 mslm).






Da qui bisogna stare attenti a prendere il sentiero corretto, che si trova a sinistra e risale il pendio. Ci incamminiamo per raggiungere l’anticima del Reixa, la salita รจ sempre tranquilla e sotto la cima del Faiallo entriamo in un piccolo bosco.




Superato il bosco raggiungiamo una grossa pietra, l’anticima del Reixa (1176 mslm).

Proseguiamo per la vetta del Monte Reixa che raggiungiamo in 15 minuti sempre su sentiero quasi pianeggiante. Prima di raggiungere la cima ci fermiamo a guardare una meridiana.



Dopo un breve tratto raggiungiamo la vetta (1183 mslm). Qui รจ presente una piccola Madonna e una bellissima croce in memoria delle 43 vittimeย del crollo del ponte Morandi.




Dopo aver riposato e mangiato una barretta รจ ora di scendere. Abbiamo deciso di fare un giro ad anello quindi prendiamo il sentiero che guarda il mare e che porta al Passo della Gava contrassegnato da non piรน un quadrato rosso ma da una x rossa.





Dopo 15 minuti di discesa raggiungiamo il Passo Saiardo a quota 1090 mslm.


Superiamo il passo e da qui scendiamo in direzione passo della Gava, con una discesa piacevole, mai impegnativa e con una vista pazzesca sul mare.



Proseguiamo e raggiungiamo Ca du’ Bullu a quota 1000 mslm e poco dopo un punto d’acqua a quota 950 mslm.



Continuiamo la discesa fino a quota 750 mslm dove troviamo il Passo della Gava, crocevia di ben 7 sentieri.




Da qui seguiamo il segnavie Sambuco, che si trova oltre la trave di legno con scritto “Passo della Gava m 752” per chiudere il nostro giro ad anello.

Iniziamo a scendere su un sentiero davvero poco battuto, seguiamo ora i classici segni bianco-rossi del CAI e raggiungiamo un piccolo bosco di betulle.

Superato il bosco iniziamo a costeggiare il Rio Gava e il sentiero diventa piรน impervio, molto scivoloso perchรฉ in ombra, stretto e in alcuni tratti un po’ esposto. In questo tratto bisogna prestare veramente molta attenzione. Proseguendo con calma arriviamo poco dopo a 524 mslm, dove bisogna guadare il Rio Gava e il Rio Malanotte.





Superati i due guadi, il percorso torna ad essere semplice e poco dopo passiamo sotto ai tubi che prendono l’acqua del torrente e la portano in paese. Sotto di noi intravediamo giร la chiesetta dove siamo partiti.




Percorriamo l’ultimo tratto e ci troviamo davanti a un cancelletto con scritto attenti al cane. Inizialmente siamo un po perplessi dal cartello ma รจ l’unico modo per raggiungere il paese e la macchina, quindi lo superiamo, oltrepassiamo delle case e in meno di 5 minuti raggiungiamo la chiesetta e la macchina.ย Il nostro trekking รจ terminato.




