Bivacco Giaol e Rifugio Budec

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Informazioni utili:
Lunghezza percorso: 15,71 km
Dislivello positivo: 1156 m
Dislivello negativo: -1156 m
Altitudine minima: 385 m
Altitudine massima: 1480 m
Tempo di percorrenza A/R: 4,5 ore
Tipo di percorso: Escursionistico
Difficoltร  percorso: Impegnativo
Attrezzatura: nessuna
Punti esposti: discreta esposizione nel tratto di sentiero 750 per andare al Bivacco Giaol e da lรฌ per andare al Rifugio Budec
Periodo consigliato: estate-primavera-autunno


Relive 3D:

Oggi ci troviamo in Valle Camonica per una bella escursione ad anello alla scoperta del Bivacco Giaol e del Rifugio Budec. Consigliamo l’itinerario ad escursionisti esperti a causa del sentiero per il Bivacco Giaol, stretto e a tratti esposto.

Il percorso inizia ad Esine e in particolare in Via Fiamme Verdi. E’ possibile salire fino al tornante per parcheggiare dove la strada si allarga (qui le coordinate) perchรจ poco dopo diventa per soli fuoristrada. Ci troviamo a 385 mslm e qui comincia il nostro trekking.

Iniziamo a camminare lungo la via, in leggera salita. Un segnale del CAI ci indica che stiamo percorrendo il sentiero 745. La strada subito effettua una curva verso sinistra ed entra nel bosco, salendo piรน ripidamente.

A 550 mslm, dopo 1,4 km, passiamo vicino ad alcune baite e passiamo sotto una santella, per poi continuare a salire lungo la strada.

A circa 665 mslm troviamo il Fontanรฌ de Montaholo, ma non sappiamo se leggiamo bene. Proseguiamo sempre in salita.

Poco dopo, a 700 m, troviamo un bivio, chiamato Dรฒi Biร . Il nostro giro prevede di salire prendendo il sentiero di sinistra e scendere da quello di destra, che forse รจ meglio per quanto riguarda il tratto del bivacco. Al bivio andiamo quindi a sinistra.

La strada dopo un primo tratto piรน pianeggiante ricomincia a salire. Passiamo vicino a una casa e poco dopo incontriamo un cartello con le indicazioni per la Falesia Lupi di San Glisente. Ignoriamo il cartello e proseguiamo sulla strada, passando su due ponticelli (760 mslm).

Dopo il secondo ponticello troviamo una deviazione per il Bivacco del Giaol a 2 ore. Sulle mappe la traccia non รจ segnata per cui proseguiamo dritto, proveremo ad andare a destra un’altra volta. Superiamo il Fontanรฌ de l’Aligrina, facciamo una curva e passiamo poi su un altro ponticello (770 mslm).

La strada ora prende una decisa pendenza, le foto non rendono l’idea ma ha una pendenza davvero notevole.

La strada ci fa prendere quota rapidamente per poi uscire dal bosco in una zona di alberi tagliati. A 880 mslm fa una curva e poco dopo arriviamo nella localitร  di Paramosca, a 936 mslm. Un pannello informativo ci mostra alcune ipotesi sull’etimologia del nome e ci racconta un fatto accaduto in zona durante la seconda guerra mondiale.

Proseguiamo sulla strada che continua a salire ripida e ci fa rientrare nel bosco, passiamo poi vicino ad alcune baite (995 mslm) e continuamo a salire.

A circa 1060 mslm troviamo un altro cartello con le indicazioni per il Bivacco Giaol (a un’ora e 40 minuti di cammino) ma come prima non trovando il sentiero tracciato decidiamo di continuare a seguire il sentiero 745 lungo la strada.

Poco dopo arriviamo a Salvagnone e anche qui troviamo un pannello informativo con alcune interessanti informazioni storiche sulle malghe.

A 1100 mslm troviamo un bivio vicino a due baite e qui andiamo a destra.

Appena lasciata la localitร  di Salvagnone, la strada riprende davvero ripida, e passa nuovamente in una zona di alberi tagliati, salendo ad ampie curve.

La strada da Salvagnone ci fa salire piรน di 260 m in poco piรน di 1 km, uscendo poi dal bosco in una bellissima radura. Ci troviamo nella localitร  di Acereto (1356 mslm).

Prima di arrivare alle costruzioni, prendiamo il sentiero a sinistra che ci porta a un cartello segnavie (1390 mslm). Qui prendiamo il piccolo sentiero a destra, seguendo le indicazioni per Bivacco Giaol a 40 minuti e Rifugio Budec a 1 ora e trenta minuti.

Il sentiero รจ una traccia appena visibile ma intuiamo dove dobbiamo arrivare, infatti si intravede un piccolo memoriale poco sopra di noi.

Qui seguiamo il sentiero andando a destra. Sembra un po’ strano ma il sentiero procede meno ripido rispetto alla strada asfaltata fatta finora. L’unico tratto qui in cui occorre fare attenzione รจ quando si arriva a degli alberi caduti che bisogna aggirare. I segni bianco-rossi del CAI sono comunque ben visibili ed รจ facile poi tornare sul sentiero.

Il sentiero fa una curva a circa 1460 mslm e poco dopo, a 1480 mslm, incontriamo altri cartelli segnavie. Prendiamo il sentiero a destra con numero 750 verso il Bivacco del Giaol, segnato a 30 minuti di cammino.

Qui inizia il tratto tecnicamente piรน impegnativo, con alcuni punti su cui occorre davvero prestare attenzione. E’ un percorso davvero ben segnato ed รจ facile capire il percorso da seguire e per noi รจ davvero un percorso bellissimo.

Dopo alcuni saliscendi con delle discese parecchio toste, arriviamo a un ponticello attrezzato con catena sul Rio Val Cavena (1465 mslm), per percorrere poi una impervia corta salita.

Dopo un breve tratto affrontiamo un’altra corta salita (attrezzata con catene) e arriviamo al Bivacco Giaol.

Il bivacco รจ davvero bello e con una vista pazzesca sulla Valle Camonica.

Ci prendiamo una pausa ammirando sia il bivacco sia lo splendido panorama, poi riprendiamo il cammino. Un cartello sopra il bivacco indica il Rifugio Budec, nostra prossima destinazione, a 50 minuti.

Il percorso prosegue a mezza costa e dopo circa 200 m incontriamo un cartello con le indicazioni per Salvagnone, dove ricordiamo di aver visto un sentiero partire verso il bivacco, che perรฒ avevamo ignorato perchรจ non segnato sulle mappe.

Proseguiamo e arriviamo a un guado con delle catene attrezzate per la risalita. Ci rendiamo conto di affrontare i tratti attrezzati praticamente sempre in salita, mentre รจ piรน ostico farli in discesa. Ci sentiamo di dire che percorrere il giro in questo senso รจ in qualche modo piรน semplice rispetto a percorrerlo in senso opposto.

Proseguiamo e poco dopo affrontiamo un deciso tratto in salita, per poi oltrepassare agevolmente due torrenti ravvicinati. Ogni tanto una catena ci aiuta.

Attraversiamo un ultimo torrente, in secca, con un paio di catene a supporto, dopodichรจ il sentiero diventa nettamente piรน semplice e comincia a scendere con leggera pendenza.

Superiamo una piccola baracca (1400 mslm), continuiamo a scendere e ci ritroviamo poco dopo in una radura con una baita.

Superata la casa, troviamo la strada (1330 mslm). Qui andiamo a destra.

Percorriamo la strada per circa 200 m, poi nei pressi di alcuni cartelli, andiamo a sinistra arrivando cosรฌ al Rifugio Budec a 1322 mslm. Anche qui un pannello informativo ci da delle interessanti informazioni sulla localitร .

Anche qui, in questa bella oasi verde, ci prendiamo una pausa, poi riprendiamo l’ultima parte del cammino, tutta in discesa. Torniamo ai cartelli e andiamo a sinistra, scendendo lungo la strada asfaltata. Anche qua come per la strada con cui siamo saliti la pendenza รจ veramente notevole e si scende molto velocemente.

La strada percorre 6 tornanti e arriva a Rugola (1015 mslm).

Qui, nei pressi del sesto tornante, troviamo un crocifisso, una fontanella, un tavolo da pic-nic e un pannello informativo che parla di Rugola. E’ inoltre presente un altro cartello verso il Bivacco del Giaol, ma anche qui il sentiero non รจ tracciato sulle mappe.

Proseguiamo la discesa sulla strada, ignorando il bivio a 915 mslm e andando quindi verso destra. Poco dopo un cartello su una staccionata ci indica che siamo in localitร  Saiore (900 mslm).

La strada ci porta poi a Moia (830 mslm).

Passiamo poi per Selle, a 790 mslm, dove troviamo un altro cartello informativo con interessanti informazioni storiche.

La strada effettua poi alcune curve e arriva a Dรฒi Biร , il bivio incontrato questa mattina. Qui proseguiamo dritto percorrendo lo stesso tragitto fino al parcheggio e alla macchina. Il nostro trekking รจ terminato.


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