(Trekking by Very e Teo)
Informazioni utili:
Lunghezza percorso: 21,7 km
Dislivello positivo: 1425m
Dislivello negativo: -1430m
Altitudine minima: 201 m
Altitudine massima: 1509 m
Tempo di percorrenza: 9,5 ore
Tipo di percorso: Escursionistico
Difficoltร percorso: Impegnativo
Punti esposti: no
Periodo consigliato: primavera-estate-autunno
Video Relive 3D:
Ci troviamo in Corea del Sud, piรน precisamente nel Seoraksan National Park (“Seorak” significa “vetta innevata”). Questo meraviglioso parco รจ stato designato quinto parco nazionale della Corea del Sud nel 1970 e prima Riserva della Biosfera dell’UNESCO nel 1982.
Nell’organizzare il nostro viaggio abbiamo voluto includere anche qualche trekking, e l’esplorazione di questo parco nazionale era una delle escursioni che piรน volevamo fare.
Per raggiungerlo bisogna prendere un bus che parte da Seoul e che in circa 2 ore e mezza ti porta alla cittร piรน vicina al parco, Sokcho. Noi siamo partiti dal Seoul Express Bus Terminal che si puรฒ raggiungere in metropolitana con le linee 3, 7 e 9. Il biglietto del bus รจ acquistabile online sul sito Kobus esclusivamente se si รจ in possesso di una carta di credito coreana. L’alternativa (quella che abbiamo fatto noi) รจ acquistare i biglietti direttamente alla stazione dei bus, ma attenzione che nei weekend di bella stagione spesso i posti terminano molto in fretta.
Una volta preso il bus bisogna scendere alla stazione di Sokcho, vicino alla spiaggia. Esattamente dall’altra parte della strada, camminando un centinaio di metri a destra, si trova la fermata della linea 7 e 7-1 i cui bus in 20/30 minuti portano direttamente all’ingresso del Seoraksan National Park.

Attraversiamo l’ingresso del Seoraksan intorno alle 8:10 di mattino di un sabato di fine agosto. Rispetto a quello che avevamo letto in precedenza su internet, quando siamo stati noi in Agosto 2023, l’ingresso era libero e non c’era nessun ticket di accesso da acquistare.
Il nostro obiettivo di oggi รจ esplorare questo splendido parco, raggiungendo magari qualche picco andando in direzione della cima piรน alta, il Daecheongbong pick, che con i suoi 1.708 mslm รจ il terzo picco piรน alto della Corea del sud.
Poco dopo l’entrata, sulla sinistra si trova il centro informazioni dove, tra le altre cose, รจ possibile recuperare una mappa del parco e chiedere qualche informazione ai rangers. In questa prima parte del parco troviamo anche dei piccoli shop e bar dove poter recuperare gli ultimi snack e bevande prima di iniziare il trekking. Quando siamo passati noi, perรฒ, era presto e quindi erano ancora chiusi.
Poco oltre troviamo una statua di un orso e qui prendiamo verso destra in direzione del nostro primo obiettivo, il Biseondae Rock.

Tra libellule e farfalle proseguiamo fino a che sulla destra ci appare un enorme Buddha.

Appena superato il grande Buddah troviamo un cartello con le prime indicazioni. Per Bisongdae Rock bisogna andare verso sinistra per 2,4 km e quindi proseguiamo su un bellissimo ponte bianco.

Troviamo quindi la prima indicazione relativa al percorso. Qui in Corea, oltre a mettere cartelli con indicate le direzioni e le mappe dei percorsi, spesso viene anche mostrato il tipo di sentiero che si sta percorrendo, indicando il grado di difficoltร con differenti colori e le distanze tra ogni punto di interesse. Seguiamo quindi le indicazioni e proseguiamo verso sinistra.


Comincia quindi una bellissima passeggiata asfaltata sotto i boschi che ci porta fino a un bellissimo ponte bianco che ci permette di attraversare il fiume Ssangcheon.

Pian piano che ci avviciniamo al Biseongdae Rock la strada si avvicina al fiume e smette di essere asfaltata per cominciare a trasformarsi in un sentiero di grossi sassi. Da qui in poi seguiremo per molto tempo il fiume attraversandolo piรน volte. La passeggiata per ora รจ piacevole, sempre sotto i boschi e con una dolce pendenza in salita.

Poco prima di raggiungere il Biseongdae Rock si attraversa nuovamente il fiume su un ponte rosso da cui si ha una splendida vista.


Da qui inizia una bellissima passerella che segue il fiume e che ogni tanto lo attraversa con pittoreschi ponti. Siamo all’interno di un canyon scolpito dal fiume e i panorami sono bellissimi.

Proseguendo sulla passerella arriviamo ad un ponte dove troviamo una piccola costruzione con altoparlanti e cartelli e immaginiamo sia stata costruita per avvisare in caso di piena del fiume. Decidiamo di provare a tradurre uno dei tanti cartelli e google translator ci informa che siamo sul percorso di morte cardiaca e ci elenca tutta una serie di sintomi che potremmo avere durante il percorso da qui in poi, e consiglia quindi di fare attenzione e di prendere pause durante il trekking. Troviamo inoltre delle indicazioni sui tempi limite di trekking che vengono consigliati per non rischiare di trovarsi dopo il tramonto ancora lungo il percorso: suggeriscono di non andare oltre se si รจ arrivati lรฌ dopo le 14:00.


Appena superata la piccola costruzione ci troviamo davanti l’indicazione che siamo arrivati al nostro primo obiettivo, il Bisongdae Rock. Qui troviamo anche dei cartelli dove decidiamo di prendere a sinistra, verso il nostro prossimo obiettivo, lo Yangpok Shelter. Abbiamo percorso per ora 3km e il trekking fino a qui รจ stato semplice, ma molto panoramico.


Il percorso continua seguendo sempre il fiume, tra piani e salite, passerelle, scale e ponti. Il panorama รจ sempre magnifico e l’acqua del fiume รจ cristallina. Fortunatamente il sentiero รจ sempre sotto il bosco. Il sole qui รจ molto forte d’estate e l’umiditร รจ intorno al 90%.


A 1,5km dalla piccola costruzione arriviamo al Gwimyeonam Rock dove facciamo una breve pausa prima di riprendere il trekking. Qui a farci compagnia vediamo qualche simpatico siberian chipmunk.

Ora le rampe di scale sono sempre piรน frequenti e il percorso si fa piรน impegnativo, ma sempre panoramico. Dopo 500m dal Gwimyeonam Rock troviamo un cartello con le indicazioni e scopriamo che ci manca meno di 1km allo Yangpok shelter.

Arriviamo quindi al nostro secondo obiettivo della giornata, lo Yangpok shelter. Qui ci fermiamo qualche minuto a riposare e utilizzare la toilette. In Corea, se si ha bisogno di andare al bagno, l’unico modo รจ arrivare a uno shelter e non รจ possibile invece inoltrarsi nei boschi, come in Italia. Per questo motivo lungo i trekking ci sono sempre vari shelter muniti di toilette. Su questo sentiero non c’รจ acqua potabile. Gli unici punti dove รจ possibile reperire acqua sono gli shelter, che non sempre sono aperti. Quindi รจ sempre meglio portarsi abbastanza acqua per poter affrontare tutto il trekking.
Ci troviamo a quasi 700mslm e abbiamo fatto circa 500m di dislivello. Gli ultimi 200m prima di arrivare allo shelter sono stati un po’ piรน ripidi rispetto a tutto il percorso fatto precedentemente. Fino a qui il sentiero ha sempre seguito il fiume, alternandosi fra passerelle, sentieri sassosi, scale e ponti.

Dopo una breve sosta riprendiamo il nostro cammino e il nostro prossimo obiettivo รจ lo Huiungak shelter che un cartello ci indica essere a 2km dallo Yangpok shelter.

Seguiamo la direzione indicata e in breve ci troviamo davanti a una prima bellissima cascata e dopo una serie di scale e tunnel ci troviamo davanti alle Cheondang falls, veramente suggestive!


Risaliamo lateralmente la cascata per poi ridiscendere e trovarne un’altra. Il sentiero ora si fa soprattutto roccioso e segue sempre il fiume attraversandolo ogni tanto. Dopo circa 200m di dislivello troviamo una rientranza dove รจ possibile sedersi per riposare su delle panchine all’ombra degli alberi. Noi non siamo stanchi, quindi proseguiamo senza fermarci fino al bivio successivo, dove troviamo un cartello che indica che mancano 200m al prossimo shelter.


Arriviamo allo Huiungak shelter che perรฒ รจ in ristrutturazione, quindi non possiamo avvicinarci. Qui facciamo una sosta per decidere se siamo soddisfatti e tornare indietro o se proseguire.

Decidiamo di proseguire ancora un po’ e riprendiamo quindi il percorso in direzione Daechengbong Peak (la cima piรน alta del Seoraksan National park) che subito parte con una ripida scalinata che a noi sembra infinita. Dopo un bel po’ troviamo una rientranza con delle panchine per riposarsi, ma noi facciamo finta di non essere stanchi e proseguiamo sulla scalinata infinita. Al termine delle scale il percorso si fa sterrato e ripido. In alcuni tratti รจ presente anche una corda per potersi aiutare a salire. Noi abbiamo avuto la fortuna di trovare il terreno asciutto perchรฉ nei giorni precedenti non aveva piovuto, ma con terreno umido le rocce probabilmente diventano parecchio scivolose.

Da qui in poi il trekking รจ un susseguirsi di scale, rocce e sentiero ripido alternato ogni tanto da qualche safety rest per riposare

Dopo quasi 1.400m di dislivello arriviamo al Socheongbong peak dove decidiamo di fermarci poichรฉ dobbiamo avere anche il tempo di mangiare qualcosa e tornare indietro all’ingresso del parco in tempo per prendere il bus che ci riporterร a Sokcho dove abbiamo previsto di dormire.

Da qui mancherebbero solo 400m al Socheong shelter e, andando in direzione opposta, 1,2km al Daecheongbong pick. Al Socheongbong peak c’รจ un spiazzo con un bel panorama e decidiamo di fermarci qui per pranzare. Noi ci siamo portati il pranzo al sacco preso questa mattina presto in un SevenEleven vicino all’hotel: Kimbap di tonno e kimchi, onigiri e frutta.

Dopo esserci rifocillati cominciamo la discesa per la via del ritorno, che รจ la stessa dellโandata. Lungo la strada ci fermiamo alcune volte perchรฉ ci si avvicinano dei buffissimi siberian chipmunk.

Anche se la via del ritorno รจ la stessa dell’andata, il sole รจ ora piรน alto e ci permette di rivedere i panorami con un’altra luce.


Tornati all’ingresso del parco riprendiamo il bus 7 che in 20/30min ci porta a Sokcho.

