Sentiero Numero 1 dell’Adamello – tappa #1
Informazioni utili:
Lunghezza percorso: 22,25 km
Dislivello positivo: 1556 m
Dislivello negativo: -62 m
Altitudine minima: 310 m
Altitudine massima: 1804 m
Tempo di percorrenza: 7 ore
Tipo di percorso: Escursionistico
Difficoltà percorso: Facile
Punti esposti: no
Periodo consigliato: estate
Video Relive 3D:
La tratta dalla stazione di Breno al Rifugio Carlo Tassara è la prima tappa del Sentiero Numero 1 dell’Adamello.
Si tratta di una tappa senza particolari difficoltà tecniche ed è una tappa di avvicinamento. Dal fondovalle della Val Camonica, e più precisamente dalla stazione del paese di Breno, porta al primo rifugio del Sentiero Numero 1 dell’Adamello, il Rifugio Carlo Tassara.
Lasciamo la macchina al parcheggio nei pressi della stazione di Breno (qui le coordinate) e iniziamo il nostro lungo trekking. Ci troviamo a circa 310 mslm.
Per incrociare il Sentiero Numero 1, dobbiamo attraversare il paese. Noi siamo passati oltre la stazione, andando verso ovest, abbiamo quindi svoltato a sinistra in Via Teatro Nuovo, poi a destra in Via Ventotto Aprile e infine a sinistra in Via Antonio Taglierini. Procedendo in salita abbiamo raggiunto la Chiesa di San Maurizio.

Dopo aver percorso i successivi 2 tornanti asfaltati, prendiamo la prima via sulla sinistra. Qui finalmente incontriamo il primo cartello con le indicazioni Bazena e l’indicazione del Sentiero Numero 1. Nel tratto fino al paese di Astrio, il numero di sentiero è anche il 119.

Proseguiamo quindi a sinistra lungo una strada che inizialmente è acciottolata, poi diventa sentiero (400 mslm).

A circa 475 mslm il sentiero incrocia la strada asfaltata. Teniamo la sinistra proseguendo su strada sterrata ed entriamo poco dopo nel paese di Pescarzo. Proseguiamo seguendo i cartelli per Astrio, Sentiero 119.

Uscendo dal paese superiamo un tornante (590 mslm) e proseguiamo dritti sulla strada sterrata. La strada, in leggera salita, ci porta in poco meno di 2 km ad Astrio (780 mslm).

Ad Astrio prendiamo la strada sterrata sulla sinistra che si immette poco dopo nella strada asfaltata, nei pressi del Parco delle Cicogne (830 mslm) che vediamo sulla sinistra. Nei giorni scorsi ci sono state delle tempeste e alcuni alberi sono caduti sulla strada, occorre quindi fare attenzione per scavalcarli.

Poco più avanti riprendiamo nuovamente la strada sterrata a sinistra. La strada passa vicino a un gruppo di case e si immette nuovamente nella strada asfaltata, alle porte del paese di Degna (900 mslm).

Seguendo la strada asfaltata superiamo un torrente e al tornante successivo riprendiamo il sentieroche in questo tratto sembra davvero incantato.

Dopo circa 700 m il sentiero incrocia un tornante asfaltato (980 mslm). Qui proseguiamo sulla strada sterrata davanti a noi.

Proseguiamo in piano sulla strada sterrata per circa 1,5 km, poi incrociamo un’altra strada sterrata che percorriamo a sinistra per poche decine di metri, poi prendiamo la strada che sale a sinistra (960 mslm) verso Campolaro.


Percorriamo la strada per circa 2 km, in leggera salita, poi al bivio (1175 mslm) prendiamo a sinistra, sempre seguendo Campolaro, e successivamente oltrepassiamo la casa che troviamo davanti (1200 mslm) continuando a salire con leggera pendenza.


La strada prosegue ancora in leggera salita per poco più di 1 km e mezzo, poi si immette nella strada asfaltata. Siamo a Dalmone (1385 mslm). Qui è presente un ristorante albergo dove è possibile pranzare. Proseguiamo sulla strada asfaltata attraversando il piccolo paese, poi ai cartelli che indicano che ci troviamo a Campolaro (1400 mslm) prendiamo la strada sterrata che si stacca sulla destra, chiamata Via dell’Amicizia.

Proseguiamo su questa strada per circa 1 km, ignoriamo un bivio verso destra (Sentiero 2), e affrontiamo un tornante (1445 mslm) dove è presente un’area pic-nic e una curiosa installazione artistica.


Al tornante successivo troviamo dei cartelli che ci indicano che ci troviamo al Ponte di Fontanazzo (1460 mslm) e che dobbiamo andare a sinistra lungo la strada sterrata.

Qui ne approfittiamo per fare una foto alla bella cascata proprio vicino ai cartelli.

Dopo essere andati a sinistra, proseguiamo lungo un alto tornante, ignorando la strada che prosegue davanti a noi verso Malga Vajuga, poi la strada entra nella valle e sale con dolcezza nel bosco. Attraversiamo il torrente più volte passando su ponticelli, fino ad arrivare a una piccola radura (1530 mslm).

Qui la strada termina e diventa sentiero.

Proseguiamo ora in salita nel bosco, seguendo l’evidente sentiero.

A circa 1715 mslm troviamo un’altra radura. Qui andiamo prima a sinistra, poi verso destra risalendo dolcemente l’ultimo tratto.

Subito dopo aver scollinato ci accorgiamo di essere arrivati alla conca di Bazena (1760 mslm).

Siamo felicissimi di essere arrivati, con calma attraversiamo i prati fino a raggiungere il Rifugio Carlo Tassara (1804 mslm). La nostra prima tappa del Sentiero Numero 1 dell’Adamello è completata!


Tappa successiva: Rifugio Carlo Tassara – Rifugio Maria e Franco

