Informazioni utili:
Lunghezza percorso: 8,42 km
Dislivello positivo: 922 m
Altitudine minima: 1190 m
Altitudine massima: 2512 m
Tempo di percorrenza: 5 ore
Tipo di percorso: Escursionistico
Difficoltà percorso: Impegnativo
Punti esposti: no
Periodo consigliato: primavera-estate
Oggi decidiamo di salire al Pizzo Arera. Dal basso è una montagna imponente per metà montagna di roccia calcarea con molte creste e canaloni, così bella che vogliamo salirla. La sua posizione particolare, senza imponenti vette vicine, permette un panorama a 360 gradi.
Arrivati a Zambla Alta, proseguiamo seguendo verso il parcheggio Monte Arera inserito su Google Maps (1590 mslm). Il parcheggio costa 4 o 5 euro (nel 2022) e si può acquistare alle macchinette automatiche a Plassa vicino al Camping Arera. Arrivati a destinazione, parcheggiamo e iniziamo il nostro trekking.
Partiamo seguendo il sentiero n°237, che parte proprio dal parcheggio. Il percorso fino al Rifugio Capanna 2000 è molto semplice su una strada carrozzabile in ciottolato. La strada sale con pendenza costante ma leggera ed effettua 3 o 4 tornanti prendendo lentamente quota. Dietro di noi svetta il Monte Alben.
Percorrere questo tratto in primavera è molto bello perchè i prati intorno sono pieni di fiori.


Dopo un’ ora di cammino, arriviamo a Capanna 2000 dopo aver affrontato i primi 370 metri di dislivello e 2,5 km. Da qui proseguiamo seguendo il sentiero n°244 che ci porterà in cima al Pizzo Arera.


Il percorso ora cambia decisamente pendenza e sale davvero ripido costeggiando il profilo della montagna. Il sentiero è roccioso e inizialmente attraversa il pendio erboso. Man mano che si sale i cespugli sono sempre più rari e la roccia bianca prevale decisamente. Dal Rifugio in un’ora ci troviamo all’anticima a quota 2400 mslm. Per rendere l’idea della pendenza importante, siamo saliti di 400 m percorrendo 1,3 km! Guardando giù alla nostra sinistra e aguzzando la vista nei canaloni sottostanti è possibile avvistare gli stambecchi.

Qui scendiamo di circa 20 metri nel canalone fino a incontrare poco più in basso alla nostra sinistra delle catene e delle staffe che ci aiutano a salire sulla roccia per poche decine di metri, poi percorrendo un’ultimo tratto tra le rocce arriviamo a quota 2512 mslm, la cima del Pizzo Arera, dove troviamo la croce di vetta.


Il panorama in vetta è spettacolare, a 360 gradi si è circondati dalle montagne. Dalla vetta ci si rende conto che è una montagna a due facce: da un lato, il versante sud da dove siamo saliti, è fatta di pendii erbosi e rocciosi, dall’altro lato, il versante nord rivolto verso la Valcanale, è fatto di pareti verticali, canali vertiginosi, creste, voragini. Fa un po’ effetto scorgersi e guardare giù da questo lato.


Dopo aver riposato e goduto di questo splendido panorama è ora di tornare giù. Il percorso è il medesimo dell’andata quindi dopo essere scesi e affrontato il canalone in 45 minuti siamo nuovamente a Capanna 2000. Abbiamo deciso di pranzare qui e abbiamo mangiato molto bene.



Proseguendo in 30 minuti arriviamo al parcheggio e il nostro trekking è terminato. Il percorso in km è molto breve ma impegnativo dopo aver superato Capanna 2000. Montagna da non sottovalutare che in vetta regala un panorama mozzafiato.

