Informazioni utili:
Lunghezza percorso: 15,44 km
Dislivello positivo: 1218 m
Altitudine minima: 873 m
Altitudine massima: 2010 m
Tempo di percorrenza: 6 ore
Tipo di percorso: Escursionistico
Difficoltร percorso: Impegnativo
Punti esposti: no
Periodo consigliato: primavera-estate-autunno-inverno
Video Relive 3D:
Oggi ci troviamo in Valsassina, in localitร Moggio, per salire in cima al Monte Sodadura, attraversando i Piani di Artavaggio.
Arrivati a Moggio, a ridosso di un tornante, parcheggiamo a Fontanella area pic-nic, un parcheggio sterrato con una sbarra. Da qui inizia il nostro trekking.

Superata la sbarra dopo 5 minuti di cammino arriviamo vicino a un torrente e notiamo del movimento tra le foglie. Ci accorgiamo che ci sono molte salamandre che camminano a bordo torrente.



Proseguiamo seguendo i cartelli 724-C, Piani di Artavaggio, e dopo aver superato un’area pic-nic e una fontanella proseguiamo dritti costeggiando il torrente sulla nostra destra.


Proseguiamo fino alla localitร Pe’ Grosso a 986 mslm.

Da qui iniziamo a salire entrando nel sottobosco e seguendo il sentiero per Artavaggio.

Da qui dopo circa 20 minuti di cammino arriviamo a un bivio, entrambe le strade portano ad Artavaggio, ma la piรน semplice รจ quella a sinistra indicata da una freccia verde sulla roccia.

La salita รจ molto costante e poco faticosa, mai impegnativa, e ogni tanto un breve tratto in piano fa riprendere fiato. Salendo seguiamo i vari segni bianco-rossi sulle rocce fino al cartello che indica Baitello del Vallone (1215 mslm).


Seguiamo l’indicazione, percorrendo ora il sentiero 24, e dal bosco si intravedono gli spuntoni di roccia sopra di noi.


E’ circa 1 ora e 30 minuti che camminiamo, siamo arrivati al Baitello del Vallone a quota 1510 mslm e continuiamo a seguire il sentiero nยฐ24.



Da qui dopo una breve salita ci porta fuori dal bosco ai Piani di Artavaggio.


In 10 minuti percorriamo parte dei piani, poco sopra di noi si vedono 2 rifugi dove si trova anche la funivia. Non dobbiamo andare in quella direzione e lasciamo quindi il sentiero 24 e ci dirigiamo verso una bellissima chiesa (1640 mslm).



Ora dalla chiesetta iniziamo a seguire il sentiero chiamato DOL (Dorsale Orobica Lecchese) e prendiamo un strada strerrata bianca, il panorama รจ veramente bello. Ci troviamo di fronte al gruppo delle Grigne (qui la nostra salita in Grigna Meridionale), il Resegone e il Monte Due Mani.


Salendo tra vari tornanti, iniziamo a intravedere il Rifugio Nicola, sembrano due piramidi bianche, davvero impossibile da non notare. Continuiamo a seguire i cartelli che indicano Rifugio Nicola.

Una targhetta sulla roccia ci ricorda che รจ anche un sentiero della cultura casearia.

Siamo a inizio primavera e mentre ci avviciniamo al rifugio ci godiamo oltre al magnifico panorama anche i campi in fiore di croco albifloro bianchi e viola.


Ci siamo! Siamo arrivati al Rifugio Nicola (1867 mslm), รจ ora di riposare 10 minuti e mangiare una barretta prima di fare gli ultimi 200 metri di dislivello che ci porteranno in cima al Monte Sodadura.


Ripartiamo, dopo una brevissima salita incontriamo un cartello Sodadura 20 minuti sentiero impegnativo. Qui indossiamo i ramponcini, c’รจ ancora un po’ di neve ed รจ meglio essere prudenti.

La salita รจ ripida, si cammina in cresta e nel salire gli ultimi 100 metri si passa dalla terra alla roccia per arrivare finalmente in vetta (2010mslm)




Dalla cima la vista รจ mozzafiato, da qui si vede sia la parte lecchese che la parte bergamasca delle Prealpi e Alpi lombarde.


ร ora di pranzo, scendiamo dalla cima e ci fermiamo a mangiare al Rifugio Nicola approfittando anche della giornata BirrAlp. Dopo aver pranzato riprendiamo il sentiero che abbiamo fatto all’andata e in 2 ore 30 minuti siamo nuovamente all’area pic-nic e alla macchina. La giornata รจ terminata.

